Prima assoluta: il ritratto di Edmond de Belamy, fatto dalla AI, venduto da Christie's a 432500 Dollari
Arte creata dalla AI? Sembra di sì, stando ai 432500 Dollari pagati da un collezionista anonimo per la prima opera d'arte proposta nella celebre asta Christie's, quando ci si attendeva al massimo un prezzo di 10000 Dollari. Ecco alcuni dettagli della vicenda
di Alessandro Bordin pubblicata il 29 Ottobre 2018, alle 12:41 nel canale Scienza e tecnologiaL'intelligenza artificiale entra ufficialmente nel mondo dell'arte, passando tra l'altro dalla porta principale. La celebre casa d'arte Christie's ha battuto a ben 432500 Dollari il "Ritratto di Edmond de Belamy", esposto in una bella cornice dorata di stile classico con tanto di firma dell'autore:

L'autore è infatti un algoritmo utilizzato in un ambizioso progetto di intelligenza artificiale, AI, creato da tre francesi facenti parte del collettivo parigino Obvious. Hugo Caselles-Dupré, Pierre Fautrel e Gauthier Vernier (un esperto di AI, gli altri due di finanza) sono tre venticinquenni prima di tutto amici di infanzia, accomunati anche dalla passione per l'esplorazione di nuovi processi creativi. Nessuno ha precedenti nel mondo dell'arte, ma possiamo dire che la loro prima volta è andata veramente alla grande.

Il quadro venduto da Christie's
Per quel che sappiamo, l'algoritmo opera in due momenti differenti, definiti
uno generatore e l'altro discriminatore. A monte c'è un blocco di
15000 ritratti dipinti nell'arco di 6 secoli, con la quale la macchina
"apprende" una serie molto vasta di particolari, stili e altri dettagli
purtroppo non resi noti. Il generatore quindi provvede a creare una o più serie
di quadri/immagini in base a quello che ha appreso, mentre il discriminatore
analizza le differenze fra quanto creato dalla macchina e i quadri reali andando
un po' a correggere il tiro. Lo scopo del gruppo è stato quello di ingannare,
per certi versi, il discriminatore, facendogli credere che l'immagine generata
fosse lei stessa reale. Il risultato quindi, con una buona approssimazione ma
comunque stupefacente per certi versi, è il prodotto generato dalla macchina.
Ovviamente entusiasmi e polemiche fanno parte di tutte le novità, specie se
controverse come queste. Si potrà affermare che non è vera arte, ma si dice lo
stesso anche di altre opere che sono create dall'uomo, specie fra quella
moderna. Senza dubbio però è un esempio di quello che la AI può fare, nel quale
intravedere sicuramente qualcosa che non è, ma assomiglia decisamente a un
processo creativo. La pensa così l'anonimo compratore che, non
presente in sala ma operando da smartphone da qualche parte nel mondo, si è
aggiudicato un'opera che senza dubbio entrerà nella storia.
Troppo presto per parlare di un nuovo filone, ovviamente. Quello che possiamo dire però che il trio ha chiesto alla macchina di creare proprio una famiglia immaginaria, di cui Edmond de Belamy (ovviamente mai esistito) è l'ultimo discendente.

A dir la verità, limitandosi al livello estetico, anche altre opere sono sicuramente interessanti, motivo per cui non stupirebbe vedere all'asta anche i ritratti degli altri componenti della famiglia inventata dalla AI.

Un'altra considerazione da fare è che l'intelligenza artificiale, in questo
caso, è applicata in modo decisamente efficace rispetto ad altri casi, dove di
fatto non è che un processo di ottimizzazione, quando va bene. Qui siamo di
fronte ad una creazione vera e propria dopo aver appreso lo stile di
quadri simili, ma non certo identici. C'è di che pensare, senza dubbio.










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21 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoLa realtá é sempre più vicina ai libri di Asimov, ma se leggerli era molto piacevole, viverla comincio a pensare lo sia un po' meno...
Visto da poco a teatro We Will Rock You
Terribile constatare come sembri che ci stiamo dirigendo a grandi passi verso il mondo distopico descritto in quell'opera teatrale (lì era la musica)...tu non ci spenderesti, ma noi siamo solo utenti che hanno tempo da perdere qui.. C'e' gente la fuori che ha denaro da investire.. questo prima bozza al mondo fatta da un calcolatore, potrebbe valere 0 come potrebbe valere una cifra a 9 zeri tra 50 anni..
Non tiriamo conclusioni affrettate. Non è che sono tutti str*nzi eh.
Innanzitutto bisogna vedere come esattamente è stata realizzata l'opera in questione.
Perchè se la ha effettivamente realizzata una AI partendo da informazioni diverse non parliamo nè di un'opera riproducibile all'infinito nè tantomeno di una immagine a cui sono applicati filtri a uso photoshop.
Si tratterebbe invece di un'opera d'arte unica che ha la peculiarità di essere la prima ad essere realizzata da una intelligenza artificilale.
Il suo valore è dato da ciò che rappresenta, non quello che è in se.
Esattamente come un apple I o la fotocamera usata per le foto sulla Luna.
Che poi uno la abbia acquistata per pura speculazione è plausibile.
Innanzitutto bisogna vedere come esattamente è stata realizzata l'opera in questione.
Perchè se la ha effettivamente realizzata una AI partendo da informazioni diverse non parliamo nè di un'opera riproducibile all'infinito nè tantomeno di una immagine a cui sono applicati filtri a uso photoshop.
Si tratterebbe invece di un'opera d'arte unica che ha la peculiarità di essere la prima ad essere realizzata da una intelligenza artificilale.
Il suo valore è dato da ciò che rappresenta, non quello che è in se.
Esattamente come un apple I o la fotocamera usata per le foto sulla Luna.
Che poi uno la abbia acquistata per pura speculazione è plausibile.
Il termine "intelligenza artificiale" è abusato ed usato immotivatamente.
E' stato creato un database di immagini scannerizzate di ritratti. Quindi un algoritmo le ha combinate assieme, cercando di creare un'immagine che essa stessa potesse sembrare un ritratto. Nell'immagine si vede lo "spaciugamento" dato dallo strumento "clone" di photoshop. E' ovviamente un'immagine bitmap che poi è stata stampata, quindi volendo ne possono creare altre 18'000 tutte uguali. Il che elimina la "rarità".
Io in questo ritratto non vedo alcuna espressione di intelligenza artificiale. E' il risultato di un algoritmo fatto eseguire da una macchina sotto il pieno controllo umano, usando come input dei dati forniti dall'uomo. In output vi è una combinazione più o meno riuscita dei dati di input.
Darei moltissimo più valore a una stessa opera creata da un delfino. Quello sì che sarebbe un pezzo unico, inimitabile e creato da un'altra intelligenza, diversa dalla nostra. Chissà poi cosa riuscirebbe a dipingere. Una medusa come la vede lui? Il sottocosta? Già solo comprendere cosa vorrebbe mostrarci sarebbe emozionante.
Questo non significa che non abbia valore: io stesso, affascinato dai frattali, ho sviluppato anni fa un piccolo tool per il rendering di alcuni di essi e ammiro anche la tecnologia dietro a l'opera di cui si parla. Cosí come riconosco che, potendo crescere in valore, c'é chi ci investe.
Opera, illustrazione, immagine, rendering. Ma non arte.
Il termine "intelligenza artificiale" è abusato ed usato immotivatamente.
E' stato creato un database di immagini scannerizzate di ritratti. Quindi un algoritmo le ha combinate assieme, cercando di creare un'immagine che essa stessa potesse sembrare un ritratto. Nell'immagine si vede lo "spaciugamento" dato dallo strumento "clone" di photoshop. E' ovviamente un'immagine bitmap che poi è stata stampata, quindi volendo ne possono creare altre 18'000 tutte uguali. Il che elimina la "rarità".
Io in questo ritratto non vedo alcuna espressione di intelligenza artificiale. E' il risultato di un algoritmo fatto eseguire da una macchina sotto il pieno controllo umano, usando come input dei dati forniti dall'uomo. In output vi è una combinazione più o meno riuscita dei dati di input.
Darei moltissimo più valore a una stessa opera creata da un delfino. Quello sì che sarebbe un pezzo unico, inimitabile e creato da un'altra intelligenza, diversa dalla nostra. Chissà poi cosa riuscirebbe a dipingere. Una medusa come la vede lui? Il sottocosta? Già solo comprendere cosa vorrebbe mostrarci sarebbe emozionante.
Questo non è specificato. Non lo so.
Se fosse come dici però sarebbe molto stupido spenderci sopra 400K e passa dollari.. e mi pare assurdo pensare che ci sia in giro qualche idiota che ti da una paccata di soldi per una stampa da quattro soldi.
Questo non significa che non abbia valore: io stesso, affascinato dai frattali, ho sviluppato anni fa un piccolo tool per il rendering di alcuni di essi e ammiro anche la tecnologia dietro a l'opera di cui si parla. Cosí come riconosco che, potendo crescere in valore, c'é chi ci investe.
Opera, illustrazione, immagine, rendering. Ma non arte.
La macchina peró da sola non fa niente, c'é sempre l'input umano dietro. Già questo la rende arte (personalmente sindacalizzo solo il fatto di essere una stampa) e come al solito ssu quest'argomento consiglio la lettura del libro Lo Potevo Fare Anche Io.
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