FCC: multa da 150 mila dollari per un satellite che non ha raggiunto l'orbita di dismissione

FCC: multa da 150 mila dollari per un satellite che non ha raggiunto l'orbita di dismissione

DISH Network è la prima società statunitense alla quale l'FCC (Federal Communications Commission) ha comminato una multa da 150 mila dollari per un satellite che non ha raggiunto l'orbita di dismissione correttamente.

di pubblicata il , alle 21:03 nel canale Scienza e tecnologia
 

Il mercato spaziale ha visto un rapido incremento negli ultimi anni. L'accesso allo Spazio infatti è utile sotto diversi aspetti come quello scientifico ma anche per dimostrare la propria "forza politica" e dal punto di vista militare. Anche le società private sono interessate a poter avere satelliti in orbita, stazioni spaziali o a fornire vettori spaziali garantendo così un importante incremento delle attività correlate ai lanci spaziali. Questo ovviamente pone problemi legati ai detriti spaziali che potrebbero ridurre le capacità di mettere in orbita un satellite o una navicella, limitare le missioni umane (o renderle più rischiose) per arrivare poi al caso estremo della Sindrome di Kessler.

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Le agenzie spaziali e le società negli ultimi anni si sono sforzate di limitare queste problematiche ma attualmente esistono in orbita oltre 10590 satelliti (dei quali oltre 8600 funzionanti) e oltre 36500 detriti spaziali più grandi di 10 cm, oltre un milione tra 1 cm e 10 cm e 130 milioni tra 1 mm e 1 cm. La massa complessiva di tutti gli oggetti lanciati nel corso degli anni in orbita è superiore alle 11 mila tonnellate secondo i dati dell'ESA aggiornati a settembre. Come scritto, alcune cose stanno cambiando e negli scorsi giorni l'FCC (Federal Communications Commission) ha annunciato di aver comminato 150 mila dollari di multa per un satellite che non è stato dismesso correttamente.

L'FCC multa di 150 mila dollari DISH Network per un suo satellite

Il documento ufficiale rilasciato dall'FCC indica come a DISH Network sia stata data una multa di 150 mila dollari a causa del satellite EchoStar-7. Questa unità geostazionaria (GEO) era stata lanciata nel 2002 arrivando poi alla fine del servizio e dovendo quindi innalzare la propria orbita dai circa 35800 km della quota operativa fino a circa 36100 km dove si trova l'orbita cimitero. Qui vengono dismessi satelliti non più funzionanti in modo tale da non creare problemi di detriti spaziali che possano danneggiare future missioni o altre unità.

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La modifica non completata dell'orbita del satellite EchoStar-7 (fonte)

DISH Network avrebbe dovuto compiere l'operazione a maggio 2022 ma a febbraio dello stesso anno la società aveva riscontrato come al satellite EchoStar-7 mancasse troppo poco propellente per completare la manovra (arrivando a circa 122 km oltre l'orbita operativa).

L'FCC ha sottolineato che questo problema non ha consentito di portare a termine il piano originale di mitigazione dei detriti orbitali presente nella licenza della società rimanendo ben al di sotto (circa 300 km) dell'orbita di smaltimento. Vista la tipologia di orbita non era possibile invece la dismissione con rientro atmosferico.

Per questo motivo DISH Network si è accordata con l'FCC per pagare la multa oltre a garantire di prendere contromisure per avere un miglior controllo sul livello di propellente degli altri suoi satelliti e a migliorare il rispetto delle procedure. Questo ha effetto perché la società è statunitense e quindi l'agenzia governativa statunitense ha la possibilità di applicare la sanzione. Con società o agenzie spaziali straniere la questione è ben diversa e molto meno regolamentata. Certo, 150 mila dollari non sono una grande cifra per una multa a una società di questo tipo, ma è pur sempre un inizio e fino a prima di questo caso non ci sarebbero state sanzioni pecuniarie.

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Sempre sulla tematica dei detriti spaziali non c'è stata solo la multa dell'FCC a DISH Network per il suo satellite. Nei giorni precedenti l'FAA (Federal Aviation Administration) ha proposto di fare in modo che tutte le società statunitensi di lanci spaziali prevedevano di far deorbitare il secondo stadio (o di qualsiasi frammento più grande di 5 mm) entro 25 anni dal lancio.

L'FAA ha proposto diverse strategie per far deorbitare gli stadi inutilizzati. Le società possono eseguire un rientro controllato, una manovra verso un'orbita di smaltimento, modificare l'orbita così da farla diventare eliocentrica, recuperare i detriti entro 5 anni dal completamento della missione o arrivare al decadimento naturale entro 25 anni. Fino ad ora gli stati inutilizzati potevano rimanere in orbita fino a data indefinita mentre con un limite temporale (per quanto lungo) le società dovrebbero essere più responsabilizzate. Come nel caso dell'FCC, anche per l'FAA la proposta si applica solo a società statunitensi e quindi agenzie e società straniere rimangono escluse.

5 Commenti
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Qarboz10 Ottobre 2023, 22:57 #1
In pratica hanno fatto una multa per divieto di sosta
ngrtt11 Ottobre 2023, 00:25 #2
PLANETES
Jack.Mauro11 Ottobre 2023, 00:40 #3
Originariamente inviato da: ngrtt
PLANETES


Serie bellissima!!!
Rubberick11 Ottobre 2023, 09:43 #4
ma non è meglio far disintegrare direttamente tutto in atmosfera?

meno roba c'è meglio è no?
Unrue11 Ottobre 2023, 11:12 #5
Originariamente inviato da: Rubberick
ma non è meglio far disintegrare direttamente tutto in atmosfera?

meno roba c'è meglio è no?


Non hai mai la certezza che si disintegri tutto, e far cadere qualcosa in un punto specifico è molto difficile. Insomma, se fai cadere e qualcosa casca in testa a qualcuno sono cavoli amari, meglio lasciarli lì, perlomeno fino a quando è possibile.

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