Microsoft Windows Vista: EULA e virtualizzazione
Microsoft ritiene le attuali soluzioni di virtualizzazioni ancora inadatte ad un utilizzo in ambiti home. Ovviamente altri specialisti del settore non sono concordi e offrono letture alternative alle restrizioni contenuta nell' EULA
di Fabio Boneschi pubblicata il 27 Novembre 2006, alle 13:50 nel canale ProgrammiMicrosoftWindows









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19 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoUhhmm.. io utilizzo un Windows Virtuale ( Ms Virtual PC ) per navigare/scaricare da Internet.
Una volta configurato il sistema operativo ne creo una copia ( copia/incolla del file che fa da HD ) e se mi becco un virus/Spyware che rompe le p@lle faccio un nuovo copia-incolla e riparto da capo
(ovviamente i virus/spyware più semplici li rimuovo senza problemi con i soliti programmi...)
In sostanza preferisco 'esporre' il sistema operativo virtuale , piuttosto che rifare quello vero...
- Windows Vista UTONT Edition: per l'utonto che ha bisogno di tanti hint a fumetto per riuscire a fare qualcosa col suo PC/portatile
- Windows Vista SCIAPPINATOR Edition: per l'utonto smaliziato che ama esplorare le potenzialita' di questo prodigioso sistema operativo
- Windows Vista NORMAL Edition : per utenti che hanno una idea di quello che fanno
- Windows Vista POWERUSER Edition: per il programmatore/utente esperto
Cioè voglio dire, capisco che a certi livelli occorre fare di tutto per proteggere i dati, ma non serve esagerare, basta navigare con cognizione, in 15 anni che uso il PC l'unica volta che ho perso i dati (per altro manco troppo importanti) è stato quando ho sbagliato di un numero la scrittura del settore di una partizione col Ranish Partition Manager....
E' interessante overclock che tu supponi cosa dovrebbe fare la microsoft se tenesse agli utenti
Inoltre, sono coerenti col discorso di differenziare il target del nuovo sistema operativo (non è un caso che escano 4 versioni differenti per l'utenza home)
Sono d'accordo sull'esatto opposto.
L'azienda di Redmond afferma che le soluzioni di virtualizzazione ad oggi disponibili non sono ancora adeguate al target di utenza a cui le versioni Home Basic e Home Premium si rivolgono.
Sono balle di circostanza. Se l'utenza home non fosse pronta per la virtualizzazione, non ci sarebbe bisogno di porre un limite contrattuale (e, notate bene, NON TECNICO).
Il limite è spiegabile solo nell'ottica di costringere a spendere di più chi usa altri sistemi operativi ma ha bisogno di uno windows virtualizzato per software non disponibile su piattaforme diverse.
Questo non fermerà chi, come il nostro studio professionale, sta prediligendo soluzioni linux, limitando windows alla virtualizzazione in un paio di installazioni (pazienza, useremo le vecchie due licenze xp home...) per leggere i cdrom delle riviste.
Tanto oramai in ambito giuridico windows non serve più, esistono ottimi gestionali basati su interfaccia web, mysql e php, le banche dati sul web sono più convenienti (niente supporti materiali tra i piedi, niente spese e attese per la relativa consegna) e aggiornate di quelle su disco ottico. Il resto è fattibile con openoffice. Con la superiore sicurezza e affidabilità (non c'è da temere lo spyware nello screensaver di raoul bova scaricato dalla segretaria e le altre zozzerie che chi lavora su pc di altrui proprietà spesso attira) e le migliori prestazioni (i pc non diventano dei chiodi dopo due anni d'uso...) garantite dal pinguino. Che è anche più veloce e facile da installare, i drivers che servono sono tutti nel kernel, è fornito con quel che serve in ufficio, e non c'è da perdere tempo e denaro in antivirus, antispyware, dustbuster, regcleaner, xpantispy, deframmentami qui..
E che m$ s'arrangi.
Che mi si clonano le espressioni???
non si può virtualizzare nelle versioni home il so Vista OPPURE non si può virtualizzare SOTTO vista?
se fosse la prima mi sfuggerebbe il senso col resto dell'articolo, eppure a me sembra dic apire cosi dalal frase citata dell'eula..
boh
peccato in entrambi i casi, io volevo prendere la home premium ma con la virtualizzazione avevo voglia di giochicchiarci.. ma alla fine è solo una frase scritta li oppure propio un limite che impedisce l'utilizzo di programmi di virtuazlizzazione (di microsoft stessa e di 3° parti)?
un po' O.T.
scusate, non ho resistito, questo non vuole essere un flame, ma soltanto una parentesi umoristica su un errore di distrazione (ovviamente)riprendendo le parole di jurop88:
"ma... non è che il TPM potrebbe centrare qualcosa nel contesto?"
non tutti nascono imparati, però l'itagliano prima della virtualizzazione!
"ma che centra?", ti starai chiedendo!
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e infine per dire la mia, penso che sia tutta un'operazione di marketing per spremere di piu' gli acquirenti in un regime di quasi monopolio.
...e poi molta gente passerebbe a Linux, se non fosse per un paio di programmi che ha e che girano sotto Windows..... non vorrete mica che riescano ad aggirare l'ostacolo con una macchina virtuale economica in un player VMWare o in XEN, vero?
Jack
E chi invece la vuole usare? Deve pagare (molto) di più solo perchè secondo microsoft l'utente home non è pronto?
Bah...Io questa la considero una sbruffonata.[/COLOR]
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