Microsoft Visual Studio 2008 anche Express
Microsoft ha rilasciato Visual Studio 2008. La nuova suite offre anche strumenti adatti allo sviluppo di Silverlight. Disponibile anche une release "espress" del prodotto distribuita gratuitamente
di Fabio Boneschi pubblicata il 21 Novembre 2007, alle 10:43 nel canale ProgrammiMicrosoft










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62 Commenti
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Le università hanno un accordo con MS per offrire gratuitamente alcuni dei software. Se tu vuoi usare vi e gcc sei libero di farlo, nei corsi che ho seguito e tenuto io all'università nessuno si è mai sognato di imporre di usare uno strumento in particolare.Questa iniziativa non fa altro che dare la possibilità a tutti di poter accedere anche a strumenti di solito preclusi (legalmente) agli studenti. Ha cominciato se non sbaglio la Borland anni e anni fa con le personal edition dei suoi builder, e prima gli studenti che volevano usare un IDE dovevano per forza scaricarselo pirata.
Ora, obiettivamente: secondo te è una cosa cosi' cattiva?
visual studio 2005 completo gentilmente offertomi dall'università
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E' veramente uno schifo che l'universita' adotti un prodotto specifico per insegnare lo sviluppo, che dovrebbe ridursi al solo imparare: patterns, linguaggi, teoria. 18 anni fa si usava il puro C/C++ e poi Java ecc...
Ora sono proprio dei venduti. Perche' allora non frameworks come Cocoa, le libreire QT o tool quali Sun Studio ecc...
Venduti del cavolo.
le università e le scuole in generale dovrebbero preparare le persone a LAVORARE, fare solo teoria di programmazione o lavorare solo son software open per tenersi equidistanti e neutrali rispetto il mercato è teoricamente logico ma di fatto è la rovina del mondo occidentale visto che rispetto a noi gli indiani (che stanno diventando i programmatori piu produttivi del mondo) escono dalle scuola con nozioni specifiche che gli permettono da subito di essere produttivi e quindi venir assunti.
preferischi studiare qualcosa di interessante e che ti faccia aumentare la cultura personale o uscire con un diploma o laurea che ti permetta di lavorare e poter dire la tua nel mercato del lavoro?
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Proprio per questo, credo io, gli atenei rendono disponibili più piattaforme, per dare ai futuri sviluppatori la possiibilità di provare e giudicare loro stessi.
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Quando sono uscito dall'universita' (94 circa) le aule di informatica stavano migrando a PC con Win, da Solaris, Linux, NeXT, Mac.
Il mio parere e' che conoscere Solaris (in genere Unix) e linguaggi tipo Java, C ed altri di scripting abbia un valore aggiunto ben superiore del conoscere VS e C o altro. Ho visto persone con il background che indico adattarsi molto piu' velocemente al mondo Win e relative M$ tools che viceversa.
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Mi scusi se glielo dico, ma è esattamente il contrario di quello che dice: nelle università (almeno dove frequento io) non si può fare accenno a software closed senza essere tacciati di blasfemia. In secondo luogo, non conosco un solo corso di informatica (sempre da me) dove si faccia un qualche cenno a software Microsoft.
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Lo spero vivamente.
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Detto questo, al fatto che si spieghi solo la teoria della programmazione, ne converrà, deve seguire una parte pratica, altrimenti si tratta di sforzi inutili.
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Infatti: Mono, C, Java ecc... e tools tipo Eclipse, NetBeans, Sun Studio (gratutiti) sarebbero il top per dei corsi Universitari.
Sempre secondo me.
Le guide ai progetti da svolgere erano sempre basati su piattaforma Linux, seppure fosse possibile - volendo - svolgerli su Windows se richiesto.
Quello del Visual Studio in offerta fa parte della Microsoft Accademic Alliance, che viene offerta ad ogni Università e che permette agli studenti di utilizzare liberamente il software Microsoft facendone semplice richiesta, gratuitamente. Io stesso ho ricevuto la beta di VS 2008 Professional in questo modo (mai usata, perché ormai è uscita la RTM) ed una copia di Vista. La MS AA è un ottimo ed utile mezzo per gli studenti di utilizzare, se lo vogliono, strumenti di sviluppo comuni nel mondo del lavoro e quindi di acquisire esperienza.
Rimane il fatto però che i corsi, gli esami ed i progetti non si focalizzano *mai* su piattaforme o SW Microsoft (e trovo che sia un bene, anche da "sostenitore" di VS e MS). Forse si tratta di un caso isolato (ne dubito), ma Urbino e Venezia sono così.
questo è già presente da un bel po...basta mettere un'istruzione js stop nello script, e abilitare il debugging da IE, e poi può partire vs2005 che farà il debug
Sempre secondo me.
delle cose che hai citato, passi Java ed Eclipse... ma gli altri, non mi sembra siano molto utili a uno studente universitario / non mi sembra siano molto stabili per essere lontanamente considerati tool di sviluppo seri (qualcuno ha nominato NetBeans?
Non proprio nel senso che ci sono diverse novità:
http://weblogs.asp.net/scottgu/arch...-debugging.aspx
Questo invece non riguarda proprio il debugger, ma resta in tema IDE+JS:
http://weblogs.asp.net/scottgu/arch...tellisense.aspx
http://weblogs.asp.net/scottgu/arch...-debugging.aspx
Questo invece non riguarda proprio il debugger, ma resta in tema IDE+JS:
http://weblogs.asp.net/scottgu/arch...tellisense.aspx
Molto bene
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Proprio per questo, credo io, gli atenei rendono disponibili più piattaforme, per dare ai futuri sviluppatori la possiibilità di provare e giudicare loro stessi.
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Quando sono uscito dall'universita' (94 circa) le aule di informatica stavano migrando a PC con Win, da Solaris, Linux, NeXT, Mac.
Il mio parere e' che conoscere Solaris (in genere Unix) e linguaggi tipo Java, C ed altri di scripting abbia un valore aggiunto ben superiore del conoscere VS e C o altro. Ho visto persone con il background che indico adattarsi molto piu' velocemente al mondo Win e relative M$ tools che viceversa.
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Mi scusi se glielo dico, ma è esattamente il contrario di quello che dice: nelle università (almeno dove frequento io) non si può fare accenno a software closed senza essere tacciati di blasfemia. In secondo luogo, non conosco un solo corso di informatica (sempre da me) dove si faccia un qualche cenno a software Microsoft.
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Lo spero vivamente.
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Detto questo, al fatto che si spieghi solo la teoria della programmazione, ne converrà, deve seguire una parte pratica, altrimenti si tratta di sforzi inutili.
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Infatti: Mono, C, Java ecc... e tools tipo Eclipse, NetBeans, Sun Studio (gratutiti) sarebbero il top per dei corsi Universitari.
Sempre secondo me.
La mia opinione è che è sì giusto non dare un'impronta definita sulle piattaforme da utilzzare, ma al contempo non trovo neanche giusto escluderne alcune a priori.
In particolar modo ciò che mi ha colpito di alcuni atenei è il fatto che solo in rari casi vengano illustrate tecnologie, linguaggi e piattaforme (pseudo)recenti. Non parlo solo di MS, ma anche di Java (e in generale per i linguaggi a oggetti) o Python (per linguaggi interpretati) che, a mio avviso, vengono "snobbati" in favore di vecchie glorie come C. Ora, non voglio disconoscere l'importanza del linguaggio e la sua utilità fino ad oggi, ma sottolineo come non sia l'unica realtà di programmazione.
P.S.
Sono rimasto scioccato, invece, quando, ripescando alcuni vecchi libri in cantina, ne ho trovato uno con l'esatto programma di studi di un mio corso: era edito 1977.
personalmente io ho studiato la piattaforma .NET (che non è solamente un layer posto sopra le win32) grazie ai concetti base appresi a durante i corsi accademici (ad esempio il corso di Programmazione ad Oggetti è stato tenuto interamente in C++).
Ma l'università credo non siano soltanto i corsi ma "opportunità di crescita" di cui i corsi rappresentano una delle varie forme. Se la mia facoltà mi permette di studiare Java E .NET E C++ mettendomi a disposizione tutti gli strumenti, beh non posso essere che felice.
Poi non capisco perchè utilizzare .NET è "essere venduti" mentre usare Java è segno di "rettitudine morale"... personalmente trovo molto più rigoroso dal punto di vista semantico .NET che non Java... oltre al fatto che la piattaforma .NET è uno standard ECMA, Java?
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