Pornhub potrebbe sparire dal Regno Unito: Aylo blocca l'accesso ai suoi siti
Dal 2 febbraio 2026 Aylo bloccherà l'accesso a Pornhub e ad altri siti nel Regno Unito per evitare la verifica obbligatoria dell'età prevista dall'Online Safety Act. L'azienda denuncia rischi per la privacy, mentre Ofcom difende la legge e le sanzioni contro i siti non conformi
di Francesco Messina pubblicata il 28 Gennaio 2026, alle 10:51 nel canale WebA partire dal 2 febbraio 2026, molti utenti nel Regno Unito potrebbero non essere più in grado di accedere a Pornhub e ad altri siti pornografici gestiti da Aylo, la società madre di alcune delle piattaforme "tube" più popolari al mondo. La decisione arriva come risposta diretta all'entrata in vigore e all'applicazione dell'Online Safety Act (OSA) britannico, una normativa che impone ai siti con contenuti per adulti di verificare l'età degli utenti prima di consentire l'accesso a materiale inappropriato per i minori.
Fino allo scorso anno, Pornhub e gli altri siti Aylo avevano cercato di adeguarsi alla legge, ma l'azienda ha ora scelto una strada diversa: bloccare completamente l'accesso dal Regno Unito, invece di continuare a implementare sistemi di verifica dell'età. Faranno eccezione gli utenti britannici che hanno già completato un processo di verifica dell'identità, i quali potranno continuare a utilizzare i loro account.

Secondo Aylo, l'OSA non starebbe raggiungendo il suo obiettivo principale, ovvero limitare l'accesso dei minori ai contenuti per adulti. In una dichiarazione ufficiale, l'azienda sostiene che la normativa abbia avuto l'effetto opposto, spingendo il traffico verso siti meno regolamentati e più pericolosi, oltre a mettere a rischio la privacy e i dati personali dei cittadini britannici. Aylo critica in particolare l'uso di tecnologie di verifica dell'età basate su cloud, considerate invasive e potenzialmente vulnerabili a violazioni dei dati.
Il dibattito sulla verifica dell'età su Pornhub continua
Di parere opposto è Ofcom, l'ente regolatore del Regno Unito responsabile dell'applicazione dell'OSA. Secondo Ofcom, i fornitori di contenuti per adulti hanno due opzioni chiare: implementare controlli sull'età conformi alla legge oppure bloccare l'accesso ai propri siti nel Paese. L'autorità respinge inoltre l'idea che la normativa non venga fatta rispettare, affermando di aver avviato indagini su oltre 80 siti pornografici e di aver già inflitto una multa da 1 milione di sterline a un provider, con ulteriori sanzioni in arrivo.
La verifica dell'età per i siti porno non funziona: Pornhub chiede aiuto alle Big Tech per trovare una soluzione migliore
Il dibattito sulla verifica dell'età non riguarda solo il Regno Unito. A livello globale, queste tecnologie sono fortemente controverse: se da un lato la sicurezza online dei minori è una priorità, dall'altro i difensori della privacy temono la raccolta e la conservazione di dati estremamente sensibili sugli adulti.
Aylo sottolinea come, in altre giurisdizioni, le piattaforme che rispettano le regole finiscano spesso penalizzate, mentre i siti non conformi continuano a operare indisturbati. La scelta di Aylo è coerente con quanto già avvenuto negli Stati Uniti, dove i suoi siti sono stati bloccati in diversi Stati che impongono la verifica dell'età.










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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSe non sbaglio tra unbo o due mesi anche in Italia succederà la stessa cosa per l'introduzione della stessa normativa che ha colpito la popolazione britannica.
Se non sbaglio tra unbo o due mesi anche in Italia succederà la stessa cosa per l'introduzione della stessa normativa che ha colpito la popolazione britannica.
Sì, in teoria a partire da febbraio avremo anche noi questa follia distopica...
e il brutto è che alcuni paesi europei stanno pensando di obbligare chi usa le VPN ad essere controllato. È comparsa la notizia un paio di mesi fa.
La direzione che molti governi stanno intraprendendo ormai è chiara: con la scusa della sicurezza vogliono limitare e controllare sempre di più Internet.
Ma per me non ce la faranno perchè Internet è nata libera, lo è per sua natura e tale resterà.
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