WhatsApp introduce le impostazioni dell'account restrittive per difendersi dai cyberattacchi
WhatsApp ha introdotto le "impostazioni dell'account restrittive", una modalità di sicurezza avanzata pensata per utenti ad alto rischio. La funzione blocca allegati e chiamate da sconosciuti, limita la visibilità del profilo e riduce le interazioni non autorizzate
di Francesco Messina pubblicata il 28 Gennaio 2026, alle 10:41 nel canale TelefoniaWhatsApp ha annunciato l'introduzione di una nuova funzione di sicurezza chiamata "Strict Account Settings" (impostazioni dell'account restrittive), pensata per offrire un ulteriore livello di protezione contro attacchi informatici sofisticati. Questa novità è rivolta in particolare agli utenti considerati ad alto rischio, come giornalisti, attivisti, membri della società civile o figure pubbliche, che possono essere bersaglio di campagne di cyberattacco mirate.
La nuova impostazione agisce in modo automatico e restrittivo. Una volta attivata, blocca allegati e contenuti multimediali provenienti da mittenti sconosciuti e silenzia le chiamate effettuate da contatti non presenti in rubrica, riducendo così uno dei vettori più comuni utilizzati per diffondere malware o spyware. Secondo WhatsApp, queste misure sono pensate per prevenire tentativi di compromissione dell'account attraverso messaggi o chiamate apparentemente innocue.

Oltre a queste protezioni, le impostazioni dell'account restrittive limitano diverse funzionalità dell'app. Vengono disattivate le anteprime dei link, ristrette le possibilità di essere aggiunti a gruppi, e impedito ai non contatti di visualizzare informazioni personali come la foto del profilo, la sezione "info" e lo stato online. WhatsApp sottolinea che si tratta di una modalità da attivare solo in casi specifici: "Dovresti abilitarla soltanto se ritieni di poter essere un obiettivo di una campagna informatica sofisticata. La maggior parte delle persone non è soggetta a questo tipo di attacchi".
WhatsApp e le nuove funzioni di sicurezza per la piattaforma
La piattaforma di messaggistica ha una lunga storia di attenzione alla sicurezza e alla privacy, basata sull'uso della crittografia end-to-end, che impedisce a terzi di leggere i contenuti delle conversazioni. Negli anni, WhatsApp ha rafforzato ulteriormente le proprie difese dopo episodi gravi, come gli attacchi condotti tramite lo spyware Pegasus del gruppo NSO, che consentiva l'accesso ai dispositivi delle vittime anche attraverso una semplice chiamata.
In seguito a questi eventi, Meta ha intentato una causa contro NSO Group, ottenendo un risarcimento di 167,25 milioni di dollari, e ha bloccato ulteriori campagne spyware dirette contro giornalisti e membri della società civile. Parallelamente, Meta sta affrontando una causa legale che sostiene che l'azienda e WhatsApp possano accedere alle chat private degli utenti.
Accuse respinte con forza da Andy Stone, responsabile della comunicazione di Meta, che le ha definite "un'opera di fantasia", ribadendo l'uso del protocollo Signal per la crittografia. Le impostazioni dell'account restrittive verranno distribuite nelle prossime settimane. L'opzione sarà attivabile dalle impostazioni di WhatsApp seguendo il percorso Impostazioni > Privacy > Avanzate.









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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoAttenzione a questo: What a new lawsuit claims about WhatsApp’s end-to-end encryption
prima era soltanto quel fastidioso circoletto violaceo che stava tra le p@lle, sopra le chat e troppo vicino ai pulsanti in basso (su iOS).
ora ogni volta che la apro il pulsante è "espanso" e dice "Chiedi a Meta AI" per poi "ridursi" dopo qualche secondo al solito circoletto.
che odio!
1) vorrei poterlo far sparire in toto, visto che non userò MAI nessuna AI made by Meta
2) sono su iPhone, ho la strac@zzo di Apple Intelligence (per quel che vale), vorrei poterla usare visto che "l'ho pagata" col telefono. peccato che i singoli sviluppatori possono "disattivarla" in app, e stranamente Meta lo fa nelle sue app (ma non lo fa per esempio Telegram, pur con tutti i suoi difetti sulla "presunta" privacy (vedi chat non E2EE di default)).
3) vorrei non fosse così dannatamente diffusa da, di fatto, obbligarmi ad usarla.
cerco di usarla il meno possibile. per i contatti che hanno un iPhone cerco sempre di usare iMessage (anche se spesso quando scrivo io uso iMessage e magari sul momento rispondono da quello, poi la volta dopo se devono scrivere lori usano nuovamente Whatsapp...
boh, sarò esagerato ma Whatsapp mi sta sempre più sui cabasisi.
e si che mille anni fa su iOS ero pure uno di quelli che pagava 1€ l'anno!
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