Mai così vicini alla fine: l'Orologio dell'Apocalisse segna 85 secondi
Il Doomsday Clock è stato portato a 85 secondi dalla mezzanotte, il valore più critico mai registrato. Secondo il Bulletin of the Atomic Scientists, la combinazione di rischio nucleare, crisi climatica, biotecnologie emergenti e intelligenza artificiale non regolata sta avvicinando l'umanità a una soglia senza precedenti.
di Manolo De Agostini pubblicata il 28 Gennaio 2026, alle 11:31 nel canale Scienza e tecnologiaIl Bulletin of the Atomic Scientists ha portato l'Orologio dell'Apocalisse a 85 secondi dalla mezzanotte, il valore più vicino alla catastrofe globale mai registrato dalla sua introduzione nel 1947. La decisione riflette un peggioramento simultaneo di più fattori sistemici: instabilità nucleare, crisi climatica, rischi biologici emergenti e uso non regolato di tecnologie dirompenti come l'intelligenza artificiale.
Negli ultimi dodici mesi, secondo il comitato scientifico del Bulletin, non solo non sono stati compiuti progressi significativi nella mitigazione dei rischi esistenziali, ma si è assistito a un'inversione di tendenza. Le principali potenze mondiali hanno adottato politiche sempre più aggressive e nazionalistiche, riducendo lo spazio per la cooperazione internazionale necessaria ad affrontare minacce che travalicano i confini statali.

Il fronte nucleare resta il principale elemento di preoccupazione. Il conflitto tra Russia e Ucraina continua a includere riferimenti espliciti all'uso di armi atomiche, mentre nel 2025 si sono verificati altri due episodi ad alto rischio: l'escalation tra India e Pakistan, con attacchi transfrontalieri tramite droni e missili, e le operazioni militari di Israele e Stati Uniti contro infrastrutture nucleari iraniane sospettate di avere finalità militari.
Parallelamente, la competizione tra grandi potenze ha assunto i contorni di una nuova corsa agli armamenti. Cina, Stati Uniti e Russia stanno modernizzando i propri arsenali e i sistemi di lancio, mentre Washington prevede il dispiegamento di un sistema di difesa missilistica multilivello, denominato Golden Dome, che includerebbe intercettori spaziali. Una scelta che, secondo il Bulletin, potrebbe incentivare una militarizzazione dello spazio.
A questo si aggiunge un elemento strutturale: la prossima scadenza del trattato New START, ultimo accordo rimasto a limitare il numero di testate nucleari strategiche di Stati Uniti e Russia. La sua eventuale mancata estensione segnerebbe la fine di quasi 60 anni di gestione controllatta degli armamenti, aprendo la strada a una competizione senza vincoli formali.
Sul fronte climatico, il quadro delineato è altrettanto critico. La concentrazione atmosferica di anidride carbonica ha raggiunto il 150% dei livelli preindustriali, con il 2024 che è stato l'anno più caldo mai registrato e il 2025 si è posizionato su valori analoghi. L'innalzamento del livello medio dei mari ha toccato nuovi massimi, alimentato dallo scioglimento dei ghiacciai e dall'espansione termica degli oceani.
Gli effetti si riflettono in un ciclo idrologico sempre più instabile: siccità diffuse in Amazzonia, Africa e Sud America, ondate di calore che in Europa hanno causato oltre 60.000 decessi per il terzo anno consecutivo su quattro, e alluvioni che hanno sfollato centinaia di migliaia di persone tra Africa centrale e Brasile.
Secondo il Bulletin, le risposte politiche risultano non solo insufficienti, ma in alcuni casi controproducenti. Le ultime conferenze ONU sul clima non hanno posto un'enfasi chiara sull'uscita dai combustibili fossili, mentre negli Stati Uniti l'amministrazione Trump ha ridimensionato in modo significativo il supporto alle energie rinnovabili e alle politiche climatiche.
Nel campo delle scienze della vita, gli esperti segnalano nuovi potenziali rischi sistemici. Nel dicembre 2024, un gruppo internazionale di scienziati ha lanciato l'allarme sulla possibile creazione in laboratorio di forme di "mirror life", organismi basati su molecole speculari rispetto a quelle naturali. Secondo i ricercatori, una cellula autoriproducente di questo tipo potrebbe eludere i meccanismi biologici di controllo, diffondendosi negli ecosistemi con conseguenze imprevedibili e potenzialmente catastrofiche.
Nonostante gli avvertimenti, manca al momento un piano di coordinamento internazionale per prevenire o regolamentare questo tipo di ricerche. A ciò si aggiungono le preoccupazioni legate all'indebolimento delle infrastrutture di sanità pubblica e al rischio di programmi biologici militari, in un contesto di norme internazionali sempre più fragili.
L'intelligenza artificiale viene descritta come un fattore abilitante che amplifica molte delle minacce esistenti. Da un lato, sistemi di AI sempre più avanzati potrebbero essere utilizzati per la progettazione di nuovi patogeni; dall'altro, il loro impiego in ambito militare, inclusi i sistemi di comando e controllo nucleare, solleva interrogativi sulla sicurezza e sull'affidabilità. Inoltre, la diffusione di modelli linguistici su larga scala contribuisce alla destabilizzazione dell'ecosistema informativo, favorendo disinformazione e teorie cospirative che ostacolano decisioni basate su dati scientifici condivisi.
Il Doomsday Clock non è concepito come uno strumento di misurazione quantitativa, ma come un indicatore simbolico per stimolare il dibattito pubblico. In passato è stato spostato più volte, raggiungendo il punto più lontano dalla mezzanotte nel 1991, a 17 minuti, dopo la firma del trattato START tra Stati Uniti e Unione Sovietica.
Secondo il Bulletin, il messaggio centrale resta invariato: le minacce attuali sono di origine umana e, proprio per questo, possono essere ridotte attraverso cooperazione internazionale, regolamentazione tecnologica e politiche basate su evidenze scientifiche. Tuttavia, con l'orologio fermo a 85 secondi dalla mezzanotte, il margine di manovra appare sempre più ristretto.










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24 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoScrive il giornalista mentre mette un immagine generata dall'intelligenza artificiale nell'articolo
perché si sa che la paura fa 90
Di qualche giorno fa l'Afganistan che autorizza di nuovo la schiavitù..
il mondo va a rotoli e non per i bisticci delle potenze nucleari ma per la gente che vi cammina sopra e che sta tornando al medio evo..
mi spaventa quasi di più la gente che viene in Europa portando il medio evo che una IA che potrebbe farci secchi ma "in buona fede"..
ce ne è uno che ha il 3% di rischio collisione.. mai così alta la percentuale
Già, sopratutto le motivazioni, molte chiaramente supercazzole.
Da una parte mi ricordano il giorno del giudizio della crittografia classica a causa dei computer quantistici. Il problema esiste, ma che sia distanza di circa 2 anni...
I computer quantistici non sono ancora riusciti a fattorizzare 21 dopo aver fattorizzato 15 nel 2001
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