Redmi Note 15 Pro+ 5G: autonomia monstre e display luminoso, ma il prezzo è alto

Redmi Note 15 Pro+ 5G: autonomia monstre e display luminoso, ma il prezzo è alto

Xiaomi ha portato sul mercato internazionale la nuova serie Redmi Note, che rappresenta spesso una delle migliori scelte per chi non vuole spendere molto. Il modello 15 Pro+ punta tutto su una batteria capiente e su un ampio display luminoso, sacrificando qualcosa in termini di potenza bruta e velocità di ricarica

di , pubblicato il nel canale Telefonia
XiaomiRedmi
 

La famiglia Redmi Note rappresenta da anni un punto di riferimento per la fascia media, e l'arrivo della serie 15 sui mercati globali è giunta lo scorso dicembre con circa un mese di anticipo rispetto al ciclo annuale consueto. Redmi Note 15 Pro+, oggetto di questa recensione, si migliora rispetto al predecessore in diverse aree, fra cui la piattaforma hardware e - soprattutto - la batteria integrata. Rispetto ai 5110 mAh del 14 Pro+, qui troviamo una unità da 6500 mAh al silicio-carbonio. Xiaomi ha sacrificato un po' la velocità di ricarica, ma dubito che qualcuno possa lamentarsi della ricarica da 100W cablata supportata dal caricabatterie proposto in dotazione.

Indice

Specifiche tecniche

Esaminando la scheda tecnica del Redmi Note 15 Pro+, emerge subito la volontà del produttore di consolidare le specifiche chiave per l'utilizzo multimediale e quotidiano.

Il cuore del dispositivo è il chip Qualcomm Snapdragon 7s Gen 4, realizzato con processo produttivo a 4 nm. Si tratta di una piattaforma octa-core che combina un core principale Cortex-A720 a 2,7 GHz con tre core Cortex-A720 a 2,4 GHz e quattro core ad alta efficienza Cortex-A520 a 1,8 GHz, affiancati dalla GPU Adreno 810. Sul fronte delle memorie, in Italia lo troviamo con 8 o 12 GB di RAM e 256 o 512 GB di archiviazione basata su memorie UFS 2.2, non lo standard più veloce sul mercato ma capace di offrire prestazioni adeguate per la maggior parte delle operazioni.

Le dimensioni sono generose ma ottimizzate rispetto ad altri Redmi flagship del passato: il corpo misura 163,3 x 78,3 x 8,2 mm per un peso complessivo di 207 grammi. Xiaomi ha lavorato molto sulla durabilità, integrando un vetro frontale Gorilla Glass Victus 2 e ottenendo le certificazioni IP68 e IP69K. Tali sigle indicano non solo la resistenza alla polvere e all'immersione prolungata, ma anche la capacità di sopportare getti d'acqua ad alta pressione e temperature elevate, rendendo il terminale particolarmente robusto.

Il comparto audio non è stato trascurato, con la presenza di altoparlanti stereo che supportano la tecnologia Dolby Atmos. La connettività è completa e moderna: troviamo supporto alle reti 5G, Wi-Fi 6e, Bluetooth 5.4, NFC per i pagamenti contactless e la sempre apprezzata porta a infrarossi per il controllo degli elettrodomestici. Manca lo slot per microSD, ma è presente il supporto per eSIM (come sul predecessore).

Specifiche tecniche Xiaomi Redmi Note 15 Pro+

  • Sistema operativo: Android 15, HyperOS 2
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 7s Gen 4 (4 nm)
  • Memorie: 256GB + 8GB RAM (UFS 2.2) o 512GB + 12GB RAM (UFS 2.2)
  • Display: 6,83" AMOLED a risoluzione 1280x2772px, 120Hz, HDR10+, Dolby Vision
  • Fotocamere posteriori:
    • Principale da 200 MP (f/1.7, OIS)
    • Ultra grandangolo da 8 MP (f/2.2)
  • Fotocamera anteriore: 32 MP, f/2.2
  • Connettività: 5G, Wi-Fi 6e, eSIM, Wi-Fi, BT 5.4, NFC, Porta a infrarossi
  • Batteria: 6500 mAh
  • Ricarica: 100W cablata, 100% in 40 minuti
  • Dimensioni: 163,3 x 78,3 x 8,2 mm
  • Peso: 207 g
  • Colori: Nero, Glacier Blue, Mocha Brown

Design

L'estetica di Redmi Note 15 Pro+ non stravolge i canoni della generazione precedente, mantenendo una certa continuità stilistica che gli appassionati del brand riconosceranno immediatamente.

Il modulo fotografico posteriore conserva la forma squadrata con angoli arrotondati, posizionato in un'isola che domina la parte superiore della scocca. Una leggera modifica riguarda il profilo laterale: il telaio è ora piatto, allineandosi alle tendenze stilistiche più recenti del mercato mobile e offrendo una presa differente rispetto ai bordi curvi del passato.

Il pannello frontale, al contrario, presenta curvature su tutti e quattro i lati, scelta che contribuisce a ridurre le cornici visibili.

I materiali variano in base alla colorazione scelta: la versione Mocha Brown, ad esempio, offre una finitura in pelle vegana che garantisce un ottimo grip e trattiene meno le impronte, mentre le altre varianti (come quella nera da noi in prova) utilizzano un retro in plastica rinforzata con fibre. Oltre a queste due, è presente anche una variante in Blu ghiacciaio.

La qualità costruttiva percepita è elevata, grazie anche alla riduzione dello spessore di quasi un millimetro rispetto al predecessore, un risultato notevole considerando l'aumento della capacità della batteria. I tasti fisici per l'accensione e la regolazione del volume sono collocati sul lato destro, e sono tutti facilmente raggiungibili con il pollice.

Software, hardware e prestazioni

Redmi Note 15 Pro+ arriva sul mercato con Android 15 e l'interfaccia proprietaria HyperOS 2. È doveroso notare che la serie parte con una versione software leggermente datata se si considerano le tempistiche di rilascio nei mercati internazionali e che altri device del gruppo sono già arrivati in Italia con Android 16.

Xiaomi promette comunque un supporto a lungo termine con 4 aggiornamenti maggiori del sistema operativo e 6 anni di patch di sicurezza, garantendo una buona longevità al prodotto.

L'esperienza utente è fluida e ricca di personalizzazioni, con strumenti utili nella Galleria per il fotoritocco assistito dall'IA e le funzioni di Google come Circle to Search, fra le funzioni presenti e che arricchiscono fattivamente l'esperienza d'uso. Nello specifico troviamo integrate nell'OS feature come Scrittura IA, Sfondi dinamici AI, Assistente creatività AI (con cui creare e modificare foto e video), il Traduttore di conversazioni AI, l'Interprete AI (per chiamate e conferenze) e Sottotitoli AI.

È ottima la gestione del multitasking e la reattività generale del sistema in uso, caratteristiche tipiche della personalizzazione di Xiaomi.

Sotto la scocca, lo Snapdragon 7s Gen 4 offre prestazioni solide per l'uso quotidiano, anche se la potenza bruta non fa gridare al miracolo se confrontata con alternative nella stessa fascia di prezzo che montano chip Qualcomm o MediaTek di fascia più alta. Durante l'utilizzo intenso, il sistema di dissipazione lavora efficacemente, con il processore che riesce a mantenere prestazioni costanti senza cali drastici dovuti al surriscaldamento.

Geekbench 6

Single-Core

Geekbench 6

Multi-Core

Geekbench 6

GPU

CPDT Benchmark

Scrittura sequenziale

CPDT Benchmark

Lettura sequenziale

CPDT Benchmark

Memory Copy

Google Octane 2.0

Octane Score

Speedometer 2.0

Test via browser

La GPU Adreno 810 gestisce bene i titoli videoludici moderni, supportando anche funzionalità come lo Snapdragon Game Super Resolution. Tuttavia, chi cerca le prestazioni assolute per il gaming competitivo potrebbe trovare opzioni migliori sia in casa Xiaomi sia tra i competitor diretti.

Display

Il pannello utilizzato su questo modello è una unità AMOLED da 6,83 pollici, leggermente più grande rispetto al passato, con una risoluzione di 1280 x 2772 pixel (la densità dei pixel rimane invariata).

La qualità visiva è uno dei punti di forza del dispositivo: lo schermo supporta gli standard HDR10+ e Dolby Vision, garantendo un'ottima resa dei contenuti in streaming su piattaforme come Netflix e YouTube. La profondità colore a 12 bit permette di visualizzare un numero elevatissimo di sfumature, anche se manca il supporto allo standard Ultra HDR di Google. È presente un dimming PWM ad alta frequenza a 3840 Hz, che riduce l'affaticamento visivo.

Luminosità

Area 15%

Luminosità

Area 100%

Migliora drasticamente la luminosità rispetto alla generazione precedente: in modalità automatica, sotto la luce diretta del sole, abbiamo misurato picchi di 3247 nits su aree ridotte al 15%, mentre su schermate completamente bianche il valore massimo misurato è stato pari a 1034 nits. Si tratta di valori che assicurano una leggibilità eccellente anche all'aperto, anche grazie al rapporto di contrasto ottimale garantito dal pannello AMOLED.

La gestione della frequenza di aggiornamento prevede una efficace alternanza fra 60 Hz e 120 Hz in base al contenuto visualizzato, contribuendo a risparmiare energia quando non è necessaria la massima fluidità, come durante la riproduzione di video standard.

Autonomia

Uno degli aspetti più interessanti del Redmi Note 15 Pro+ è senza dubbio la batteria, che raggiunge ora la capacità di 6500 mAh. L'abbinamento tra una cella così capiente e un processore è la scelta vincente dello smartphone, che si traduce in un'autonomia eccellente che migliora significativamente rispetto al modello precedente.

All'atto pratico, questo aspetto si traduce in un'autonomia che può raggiungere senza troppi problemi le due giornate piene, soprattutto con un uso non troppo massiccio. La giornata intera, anche se intensa, è invece praticamente garantita.

Per quanto riguarda la ricarica, si registra un passo indietro nominale nella potenza massima, che scende dai 120W di Redmi Note 14 Pro+ a 100W del nuovo modello. Nonostante ciò, i tempi di ricarica restano estremamente competitivi, con la ricarica completa che avviene in meno di 50 minuti attraverso un caricabatterie compatibile con lo standard HyperCharge (non fornito in dotazione). È supportata anche la ricarica tramite standard USB Power Delivery, seppur con tempi che diventano più lunghi.

Fotocamera

Il comparto fotografico vede come protagonista un nuovo sensore principale da 200 MP, modello Samsung ISOCELL HPE, che mantiene le specifiche di base del modello precedente (1/1.4", apertura f/1.7) ma promette una resa migliore.

Le immagini scattate in condizioni di buona illuminazione risultano nitide e con colori piacevoli, ma la gamma dinamica non è sempre impeccabile, con una tendenza a chiudere troppo le ombre in situazioni di alto contrasto. Di sera, la fotocamera principale si comporta molto bene per la fascia di prezzo, restituendo scatti puliti, dettagliati e con colori vivaci, gestendo bene le luci artificiali.

Per quanto riguarda le lunghezze focali aggiuntive, il telefono si affida allo zoom digitale sul sensore (in-sensor zoom). Gli scatti a 2x sono di buona qualità e utilizzabili per i ritratti o i primi piani, anche se si nota un calo di dettaglio osservandoli attentamente, specie sul monitor di un PC. La modalità 4x, presente come opzione one-click nell'interfaccia, produce invece risultati troppo morbidi e rumorosi, specialmente con poca luce.

Il modulo ultra grandangolare si affida a un sensore da 8 MP di OmniVision. La resa è sufficientemente nitida, ma resta a mio avviso una soluzione di fascia troppo economica per il costo reale dello smartphone: le foto sono morbide ai bordi e la gamma dinamica è limitata, specialmente in condizioni di scarsa luce ambientale dove le immagini risultano appena accettabili.

La fotocamera frontale sale a 32 MP, ma l'aumento di risoluzione non si traduce in un salto di qualità netto: i selfie hanno toni della pelle gradevoli e una buona gamma dinamica, ma soffrono di una messa a fuoco fissa che talvolta rende i volti leggermente morbidi. Sul fronte video, la principale registra in 4K a 30fps con una stabilizzazione elettronica molto efficace, mentre grandangolare e selfie si fermano al 1080p.

Prezzo

Il posizionamento di mercato del Redmi Note 15 Pro+ è una delle sue sfide maggiori: con un prezzo di listino di 479 euro per la variante base da 8 + 256 GB, il dispositivo si scontra con una concorrenza interna ed esterna molto agguerrita. Nella dotazione ufficiale non è presente il caricabatterie, ma solo un cavo e un'ottima custodia in silicone morbido.

A un prezzo non molto distante è possibile reperire modelli come Xiaomi 15T, sempre rimanendo in casa Xiaomi, che offre un preocessore più potente e maggiore versatilità in campo fotografico. Costa significativamente meno, invece, l'ancora oggi ottimo POCO F7, che rinuncia al design curvo di display e retro offrendo di rimando un'esperienza d'uso da vero top di gamma.

È da dire che il listino di Redmi Note 15 Note Pro+ è addirittura più basso al lancio rispetto al modello precedente della gamma, che ad oggi può essere acquistato a cifre molto inferiori ai 300 euro. È probabile che anche il nuovo modello sia sottoposto a scontistiche importanti nei prossimi mesi, divenendo di riflesso una scelta molto più interessante rispetto a oggi e un upgrade importante sul predecessore grazie alla nuova batteria Si/C.

Considerazioni finali

Redmi Note 15 Pro+ è uno smartphone che ha ben chiaro il suo obiettivo: offrire un'esperienza multimediale di alto livello e un'autonomia da record, sacrificando qualcosa in termini di potenza bruta.

Il dispositivo si configura come un'evoluzione, non una rivoluzione, rispetto al passato, specialmente per chi cerca affidabilità e durata nel tempo piuttosto che le prestazioni pure. I punti di forza sono, in breve: la batteria da 6500 mAh al silicio-carbonio è eccezionale e garantisce fino a due giorni di utilizzo, supportata da un display AMOLED luminoso e piacevole, ideale per lo streaming. Anche la qualità costruttiva ha fatto un passo avanti, con una robustezza certificata IP68 e IP69K che dona tranquillità nell'uso quotidiano. Inoltre, la promessa di 4 aggiornamenti major del sistema operativo rende l'investimento più sicuro in ottica futura.

Tuttavia, non mancano i compromessi: il comparto fotografico è sbilanciato con un'ottima fotocamera principale stabilizzata ma una ultra grandangolare da 8 MP sottotono per la fascia di prezzo. A questo prezzo, un teleobiettivo sarebbe stato assolutamente gradito e più efficace dello zoom in-sensor garantito dall'alta risoluzione del modulo principale.

Il vero nodo da sciogliere rimane comunque il prezzo di listino di 479 euro: a questa cifra, il dispositivo soffre la presenza di alternative (anche in casa) che offrono prestazioni superiori o un miglior rapporto qualità-prezzo. Redmi Note 15 Pro+ rimane comunque un ottimo smartphone, ma diventerà un best buy solo quando lo street price inizierà fisiologicamente a calare.

3 Commenti
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unnilennium19 Gennaio 2026, 19:35 #1
il calo del prezzo dipenderà molto da come sarà l'andamento dei prezzi, di questi tempi, tra febbre di IA e dazi vari, non si sa come sarà l'andamento del prezzo, resta un telefono caro, che ormai è arrivato a livello di fascia superiore, pur non avendo le caratteristiche. in più il solito trucco di farlo uscire con una versione android indietro rispetto all'ultima è una furbata per tagliare sul supporto... oltre alla onnipresente pubblicità, che è vero si può togliere ma è una caratteristica da mettere nei difetti... come fanno in tanti, purtroppo
demon7719 Gennaio 2026, 22:44 #2
La parima cosa che mi viene da dire è: perchè questo e non un 15T visto che ci ballano 20 euro?

Oltretutto sulla gamma REDMI ho visto che molte app di base del telefono integrano la pubblicità (cosa pessima e fatidiosa) al contrario della versione Xiaomi standard.
unnilennium20 Gennaio 2026, 20:05 #3
Originariamente inviato da: demon77
La parima cosa che mi viene da dire è: perchè questo e non un 15T visto che ci ballano 20 euro?

Oltretutto sulla gamma REDMI ho visto che molte app di base del telefono integrano la pubblicità (cosa pessima e fatidiosa) al contrario della versione Xiaomi standard.


la pubblicità c'è anche nel 15T, solo meno invasiva, ma sui soliti noti, cioè file manager, music, temi, etc comunque c'è qualcosa, si può togliere ma c'è.

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