Google Chrome: bug fix e migliori prestazioni
Google ha reso disponibile una nuova versione beta del proprio browser web. Risolti alcuni problemi relativi alla sicurezza e migliorate le prestazioni di alcuni plug in
di Fabio Boneschi pubblicata il 31 Ottobre 2008, alle 09:49 nel canale Programmi










46 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoe io che ho detto nel post precedente?
In realtà
scusa e io che ho detto, i tuoi quote dicono esattamente quello che ho detto io nei primi post
Fino a che non integrerà via plugin o via urlfilter il blocco degli ad chrome è da scartare
bhè, ma non mi pare che adblock sia built-in. Tra installare uno o "pluggare" l'altro non mi pare ci sia tantissima differenza. A volte invece cambiare browser con un'altro più veloce e/o leggero fa differenza (non voglio dire che il browser X è meglio di quello Y)
Non voglio inoltre addentrarmi in differenza tra un proxy e il filtro specifico per un singolo browser, ma secondo me la prima soluzione è migliore in quanto può servire con la stessa "policy" una intera lan (caso che raramente si verifica a casa) e/o più browser installati sullo stesso pc (quindi una volta messo a punto non lo tocchi più, anche se aggiorni/cambi bandiera
Anche se non fossero beta non ci sarebbero garanzie, primo perché è un software, e quindi viene fornito così com'è, secondo perché non è a pagamento, quindi senza supporto diretto.
alt e chi ha detto che non è buona programmazione, ho detto che si esce dai "paradigmi di buona programmazione" è una cosa diversa, spesso si deve uscire dai paradigmi per ottenere i risultati. una cosa del genere a me che sono diciamo "amante dell'ottimizzazione sulle performance velocistiche di un'applicazione" fà storcere il naso ma ha dei vantaggi.
ps vorrei farti vedere un codice che ho ottimizzato anni fà era un'ottimizzazione di un parser xml in java nella lettura di grossi documenti xml (circa 400 Mb). per spingere il programma si è dovuto abbandonare qualsiasi paradigma di buona programmazione, nessun passaggio parametri, un uso sfrenato di variabili globali anche per dati temporanei , nessun uso di stringhe per ovviare ai limiti imposti da Java.
Il risultato è stato un codice 10 volte più veloce (da 45minuti a 38 secondi) rispetto ad un'implementazione sequenziale, un consumo di ram che era una frazione del consumo precedente, ma il codice risultate da leggere è un vero e proprio schifo
La velocità di caricamento delle pagine è molto alta, però non ci sono differenze così marcate rispetto a Opera o Firefox: la velocità di caricamento dell'applicazione invece, almeno sul mio portatile, stacca di parecchio Firefox e Opera; dal momento in cui faccio doppio clic sull'icona al momento in cui l'applicazione è disponibile, passano circa 3-4 secondi, contro la decina abbondante di Firefox o Opera.
Le due lacune più grandi di Chrome che riscontro ora come ora sono:
- La gestione dei preferiti, praticamente inesistente
- La possibilità di specificare il comportamento da adottare in caso di download di file: Opera, Firefox o IE, quando si apre un file, chiedono sempre se si vuole aprire o scaricare il file. Chrome invece ti obbliga a salvarlo sempre e comunque: lo trovo un po' scomodo, ad esempio i file compressi sono abituato ad aprirli direttamente per poi scompattare direttamente il contenuto. Questo ora come ora non è possibile farlo.
strano. da me firefox ci mette 2-3 secondi al primo avvio, opera meno di un secondo.
chrome secondo me non sarebbe male, se non ci fosse di meglio.
Comunque spero riesca a togliere di mezzo FF o almeno a far capire alla gente cosa usa per moda!
L'ottimizzazione poi è un termine che a livello pratico significa tutto e nulla (quando sento qualcuno parlarne mi chiedo sempre a cosa si riferisca, dato che così non significa granché
Poi se per "ottimizzare" di poco devo perdere in affidabilità e sicurezza, beh... da programmatore so bene cosa preferisco delle due.
Si può fare un lavoro anche lasciando il codice leggibile e ben strutturato, facilitando la manutenzione a seguire (non parlo necessariamente di documentazione... quanto di test automatici). Se il costo della "ottimizzazione" deve essere un codice illeggibile e non testabile, allora la strada tracciata da vantaggi solo sulla breve distanza, costando molto non appena si rende necessaria una modifica.
Si deve semper valutare ciò che si fa chiedendosi quanto la pezza da ultimo momento convenga porla (fermo restando che spesso purtroppo la si deve porre lo stesso).
era un progetto specifico un'applicazione ad hoc per uno studio di fattibilità, la documentazione c'era ma lo scoglio che ci eravamo trovati davanti era la creazioni degli oggetti (stringhe variabili ecc ecc ), il solo fatto di creare ( e distruggere via gc) oggetti provocava un overhead non accettabile(erano decine di milioni di oggetti) .
da li la necessità dell'uso di variabili globali e del multithreading utilizzato per limitare il collo di bottiglia dell'accesso al disco e il consumo di memoria che era allucinante se usavamo DOM arrivando a circa 6 gb quando i pc normali si attestavano tra i 512 Mb e 1 Gb
come esiste il sottoscritto che, visitando pagine aggiornate altrettanto regolarmente (ad esempio, i blog), o pagine dinamiche, ricercando articoli o pezzi di documentazione, con ogni link che punti ad un dominio diverso tipicamente aperto in una nuova tab o finestra, tende ad avere parecchie pagine aperte contemporaneamente (mediamente tra 70 e 100 su opera, tra 50 e 60 da quando uso Chrome - e non nascondo il senso di claustrofobia che mi provoca) - nè d' altra parte trova comodo e/o efficiente aggiungere ognuna ai bookmark per riprenderla o eliminarla successivamente cercandola in una sterile lista, dal momento che ogni pagina può avere un' utilità e un' interesse limitati nel tempo - quindi preferisce semplicemente lasciare una tab aperta tra una sessione e l' altra
credo quindi che la "navigazione standard" dal punto di vista dell' utente, non esista, o se esiste è una via di mezzo tra quelli che si potrebbero definire estremi , questo in genere - nel caso di Google Chrome, mi pare innegabile che questi non abbia (per scelta o per immaturità
Beh con la release 3 ho notato miglioramenti, comunque firefox dopo tre ore aperte consecutive comincia un po' a soffrire, sia con le stesse schede sempre aperte sia con un grande ricircolo di pagine.
Purtroppo la pulizia della memoria da windows 95 in poi non è mai stato il cavallo di battaglia di nessun software, a memoria mia.
e d' altra parte, per un browser carente nella gestione dei bookmark è ragionevole pensare che un utente preferisca tenere a disposizione le pagine visitate lasciandole aperte tra una sessione e l' altra - in questo modo i processi rischiano di aumentare non di poco
quello che il multithreading non ti dà è l' immunità di un thread ad eventuali crash o blocchi avvenuti in un altro perchè il processo è unico, e l' immunità teorica al leaking dei dati (nel caso peggiore, dati riservati di autenticazione), perchè lo spazio di indirizzamento è unico per tutti i thread (anche se in realtà con il TLS le cose cambiano in parte)
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