LAP1-B, la galassia primordiale che può spiegare le galassie fossili

LAP1-B, la galassia primordiale che può spiegare le galassie fossili

Il JWST ha individuato LAP1-B, galassia ultra-debole nata 800 milioni di anni dopo il Big Bang: ossigeno a 1/240 del valore solare e una firma chimica che la avvicina alle prime galassie dell'Universo

di pubblicata il , alle 17:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

Il telescopio spaziale James Webb ha osservato LAP1-B, una galassia molto debole e molto antica, nata circa 800 milioni di anni dopo il Big Bang. I dati indicano che contiene pochissimo ossigeno e che somiglia a una galassia "primordiale", cioè a uno degli oggetti più vicini alle prime galassie mai studiati finora.

La scoperta arriva da uno studio pubblicato su Nature. Gli astronomi hanno osservato LAP1-B grazie a una specie di ingrandimento naturale creato dalla gravità di un grande ammasso di galassie, che piega la luce dell'oggetto sullo sfondo e lo rende più facile da studiare.

James Webb

LAP1-B ha una quantità di ossigeno pari a circa 1/240 di quella del Sole, un valore estremamente basso. Per questo viene considerata una galassia chimicamente quasi primitiva, con una composizione molto simile a quella che ci si aspetta nelle prime fasi di vita dell'Universo.

Ed è proprio qui che entra in gioco il riferimento alle galassie fossili: sono piccole galassie vicine alla Via Lattea che conservano tracce molto antiche della loro formazione, perché hanno subito poche trasformazioni nel tempo. LAP1-B potrebbe esserne una sorta di antenata, osservata quando l'Universo era ancora giovanissimo.

Perché è importante

La scoperta è interessante perché potrebbe aiutare a capire come sono nate le prime strutture cosmiche e come si sono formate le prime stelle. In pratica, è come osservare un frammento molto antico della storia dell'Universo, ancora poco cambiato rispetto all'epoca in cui il cosmo era giovanissimo.

Inoltre, gli autori dello studio indicano anche che LAP1-B è estremamente piccola: la sua massa stellare resta sotto le 3.300 masse solari, quindi è molto più leggera di una galassia come la Via Lattea. I dati evidenziano inoltre come sia dominata dalla materia oscura, il componente invisibile che influenza il comportamento delle galassie.

Non si tratta, quindi, di una galassia normale, ma di un oggetto rarissimo, molto debole e molto antico, osservato grazie alla sensibilità del telescopio spaziale James Webb e all'effetto lente prodotto da un'altra massa cosmica. Proprio per questo LAP1-B è utile per capire come fossero fatte le prime galassie dell'Universo e come si siano evolute fino a oggi.

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