Arriva Lightroom, la risposta di Adobe ad Aperture
Adobe è prossima ad annunciare un applicativo indirizzato ai fotografi professionisti, per battagliare con la soluzione presentata da Apple lo scorso Ottobre
di Andrea Bai pubblicata il 09 Gennaio 2006, alle 15:13 nel canale ProgrammiAppleAdobe
In occasione del Macworld Expo di San Francisco Adobe annuncerà una nuova applicazione professionale dedicata al mondo della fotografia digitale. Si tratta di Lightroom, un applicativo che permette di gestire e modificare immagini RAW. Il nuovo prodotto di Adobe vuole essere una risposta al software Aperture che Apple Computer ha lanciato nello scorso mese di Ottobre.
Il campo di applicazione, infatti, è il medesimo della soluzione proposta dalla compagnia di Cupertino: anche Lightroom infatti permette di importare, catalogare, confrontare e modificare elevati volumi di immagini digitali in formato RAW ed è caratterizzato da una elevata flessibilità tale da potersi adattare alle diverse metodologie di lavoro proprie di ciascun fotografo. A questo indirizzo, inoltre, sono elencate tutte le macchine fotografiche digitali e i relativi formati RAW supportati da Lightroom.
Lightroom si propone di estendere e portare ad un nuovo livello le funzionalità offerte attualmente dai componenti Adobe Bridge e Camera Raw presenti all'interno di Photoshop CS2 e di renderle molto più aderenti al mondo della fotografia digitale. Una caratteristica importante di Lightroom è l'architettura di tipo modulare, che permette di adottare strumenti e funzionalità sviluppate anche da terze parti, seguendo quindi la strada tracciata da Photoshop relativamente al supporto e all'utilizzo dei "plug-in", una volta che Adobe rilascerà l'SDK appropriato.
L'annuncio ufficiale di Lightroom avrà luogo nella giornata di domani, durante la conferenza di Adobe al Macworld Expo di S.Francisco. Adobe ha comunque già messo a disposizione una beta pubblica scaricabile gratuitamente di Lightroom per Macintosh. Nonostante attualmente sia disponibile solamente la versione per Mac, Adobe ha già annunciato che l'applicativo sarà commercialmente disponibile anche per piattaforma Windows. Lightroom per Windows è infatti in fase di sviluppo ma sarà rilasciato con grossa probabilità a qualche mese di distanza rispetto alla commercializzazione della versione per Macintosh.
La versione beta di Lightroom per Mac OS X richiede sistema operativo 10.4.3, un processore PowerPC G4 o G5 da almeno 1GHz di frequenza operativa (sono supportati anche i portatili iBook e PowerBook con processore G4), 1GB di spazio libero su disco e almeno 768MB di memoria di sistema. La versione finale, inoltre, sarà compatibile anche con sistemi Macintosh basati su processori Intel.
La beta pubblica è disponibile a questo indirizzo, e sarà possibile utilizzarla sino alla fine di Giugno 2006. Il pacchetto Lightroom sarà disponibile nel corso del 2006, ad una data ancora non definita. Il prezzo non è ancora stato comunicato, ma avendo in Aperture il principale concorrente è verosimile ipotizzare che il prezzo per l'utente finale sarà confrontabile con quello della soluzione proposta da Apple, ovvero intorno ai 500 Euro.










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32 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoè una indecenza... pure picasa2 di google le supporta
Questi programmi servono per modificare e ritoccare immagini non compresse (RAW) passarle in Tiff non credo che sia una soluzione ragionevole
[QUOTE=(IH)Patriota]Il formato RAW ha motivo di esistere perchè non comprime in alcun modo la fotografia salvandola cosi' come viene catturata dal sensore CCD.La conversione in TIFF comporta una compressione e quidi una modifica a quando catturato dal CCD.
Questi programmi servono per modificare e ritoccare immagini non compresse (RAW) passarle in Tiff non credo che sia una soluzione ragionevole
infatti, per non parlare dell'enorme dimensione dei tiff e della mancata possibilità di lavorarci sopra senza perdere dati
convertire i raw in tiff non ha assolutamente senso
come già detto, Picasa2 di google supporta tutte le fotocamere, e camera raw di adobe pure (e di conseguenza anche questo nuovo prodotto)
è solo apple che supporta solamente canon e nikon (e neanche tutti i modelli)
tu non vedi io problema, io si
Giusto per far comprendere le differenze tra tiff e raw:
"Il sensore è caratterizzato dalla sua risoluzione, cioè dalla quantità di pixel, elementi sensibili che compongono l'immagine, che esso contiene. Più alto è il loro numero, maggiore sarà la quantità di informazioni registrabili. La qualità dell'immagine viene influenzata anche dalla forma e dalla grandezza dell'elemento sensibile.
Quando salviamo l'immagine nei formati Jpeg o Tiff, le informazioni contenute nel file vengono modificate e compresse. Non habbiamo più ciò che ha catturato il sensore, ma una elaborazione, mentre il formato Raw ci fornisce l'originale come esso è, senza alcuna trasformazione delle migliaia di sequenze di bit che lo compongono."
Evidentemente lavorare con i RAW ti permette di poter maneggiare esattamente cio' che il sensore CCD ha catturato , un po' sommariamente forse avevo definito le variazioni che il salvataggio in tiff comporta all' immagine come "compressione" resta il fatto che lavorare con un RAW o con un TIFF [U]non[/U]è la stessa cosa quindi la strada della conversione mi pare poco percorribile.
Per il discorso compatibilità RAW non posso che quotare il ragionamento di Leron che evidenzia il limite della soluzione della casa di Cupertino rispetto alla soluzione concorrente di questa news.
Quando scatti con una digitale i passaggi che la fotocamera fa pergenerare un file sono grossomodo 3. L'otturatore si apre e la luce colpisce il CCD. Il segnale elettrico generato viene trattato dal software interno della fotocamera che ne gestisce parametri come luminosità contrasto ecc... il terzo passaggio è la scrittura sulla mamoria nel formato prescelto. Nel caso del JGP c'è in + il passaggio della compressione. Quando registriamo una foto in formato RAW la fase che viene saltata è la seconda, cioè la manipolazione da parte del software interno della macchinetta che quindi nn ne altera in alcun modo le caratteristiche. Xchè ai professionisti serve gestire file di questo genere? Xchè vogliono essere liberi di applicare loro le modifiche necessarie affinchè il fotogramma raggiunga l'effetto desiderato e nn affidarsi al software interno della fotocamera che lavora con parametri + o - standardizzati. Insomma per chi usa photoshop è come quando si usano i livelli automatici o la correzione dei colori automatica piuttosto che andare in manuale. Magari nelle condizioni + comuni i risultati sono simili, ma in determinate circostanze bisogna agire per forza in manuale. Detto ciò nn vedo la difficolta per un software di convertire un RAW in Tiff generando un file identico!
La compressione non fa altro che identificare i pixel di identico colore in sequenza e ne memorizzano uno solo, questa e' la spiegazione in "soldoni".
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