Toshiba: trent'anni fa arrivava sul mercato T1100, primo notebook al mondo

Toshiba: trent'anni fa arrivava sul mercato T1100, primo notebook al mondo

Correva l'aprile del 1985 e i tempi erano maturi per il primo notebook commeciale, realizzato da Toshiba sotto il nome di T1100. Una notizia di curiosità, che ci permette di capire quante cose sono cambiate da allora

di pubblicata il , alle 17:31 nel canale Portatili
Toshiba
 

Oggi il notebook è la tipologia di PC più diffusa ed è praticamente alla portata di tutti, con prezzi di partenza nell'ordine dei 200-250 Euro. Basta andare indietro di una decina di anni per fotografare una situazione molto differente, in quanto erano ancora prodotti molto costosi e alla portata di pochi. Eppure il notebook "di massa" ha una storia trentennale che cade proprio in questi giorni.

A renderlo noto è Toshiba, che è la prima azienda ad aver commercializzato un notebook nel lontano aprile del 1985. Osservare con gli occhi di oggi quel prodotto, denominato T1100, fa quasi tenerezza, ma all'epoca era una delle punte di diamante della tecnologia, che permetteva per la prima volta di lavorare al computer lontano da una scrivania.


Toshiba T1100

A titolo di curiosità riportiamo alcune specifiche tecniche. Il processore era un Intel 80C88 con frenquenza operativa di ben ... 4,77 MHz, RAM 256KB, mentre l'hard disk non c'era proprio. Al suo posto un semplice lettore di floppy disk da 3,5 pollici, mentre il display era di tipo monocromatico con risoluzione di 640x200 pixel. L'autonomia era però notevole, circa 8 ore, ma soprattutto perché la batteria era di tipo piombo-acido che contribuiva in maniera sostanziale al raggiungimento dei 4,1Kg di peso dell'intero sistema. Ah giusto, il sistema operativo... si parla di Microsoft DOS, caricato direttamente da floppy nella ROM.

Ne sono stati venduti 10.000 pezzi, principalmente in Europa, ed il prezzo all'utente finale era di 1899,00 Dollari USA. “Trent’anni sono un periodo sufficientemente lungo da aver permesso ai notebook di diventare dispositivi senza tempo, utilizzati quotidianamente in ogni casa e azienda. Nonostante tutti i cambiamenti e gli aggiornamenti, il concetto originale del portatile è ancora lo stesso, intorno al quale ruotano le esigenze degli utenti e del settore dei dispositivi mobile”, ha commentato Massimo Buraschi, Head of B2C Business di Toshiba Italia. Buon compleanno, notebook.

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46 Commenti
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massimo79m30 Aprile 2015, 19:28 #1
era comunque abbastanza alla portata di chi lo usava per lavoro, 1900 dollari, anche se nel 1985, erano un prezzo relativamente contenuto.

l'unica cosa che non ho capito:
"si parla di Microsoft DOS, caricato direttamente da floppy nella ROM"

cioe' veniva scritto il dos nella rom (o forse eeprom?), da dischetto?
Zenida30 Aprile 2015, 19:43 #2
Dirty Dog!!!

non pensavo fossero aggeggi così antichi
Mio dio se penso che l'OS caricava da Floppy mi star male pensando ai tempi che impiegavo per riempire un floppy

Ne portavo sempre uno con me nel borsello di scuola dove conservavo una marea di dati

Originariamente inviato da: massimo79m
l'unica cosa che non ho capito:
"si parla di Microsoft DOS, caricato direttamente da floppy nella ROM"

cioe' veniva scritto il dos nella rom (o forse eeprom?), da dischetto?

Credo che venisse caricato in RAM da floppy
tony7330 Aprile 2015, 20:14 #3
Toshiba sino alla fine degli anni 90 é sempre stata all'avanguardia in fatto di notebook (e non solo), nel '97 mi innamorai letteralmente del Toshiba "libretto" era un costosissimo notebook in miniatura ma era meraviglioso, a quei tempi era davvero avanzato tecnologicamente. Se non fosse stato per il suo costo esorbitante (2 milioni di Lire) lo avrei preso senza indugio.
Pier220430 Aprile 2015, 20:27 #4
Bellissimo, direi che può essere senza alcun dubbio un bell'oggetto da collezione.

Ma una cosa non mi è chiara, il primo portatile della storia mi sembra che sia stato Osborne 1, o forse la differenza sta nella denominazione? (portatile - Notebook)
Er Monnezza30 Aprile 2015, 20:42 #5
il sistema operativo caricava da floppy, poi lo potevi togliere e inserire i floppy degli altri programmi, ai tempi (1990) avevo pure io un pc senza hard disk che funzionava cosi

Unibit Pc-Base (in realtà prodotto dalla Schneider nel 1988, e rimarchiato Unibit in Italia)

processore Intel 8088 da 9.54Mhz
512k di ram
Scheda video CGA 4 colori
lettore floppy da 720k
niente hard disk

però il monitor era a colori! cosa inusuale per i pc dell'epoca, inoltre tutto l'hardware era contenuto dentro la tastiera, in modo simile all'Amiga

http://www.retrocomputing.net/index...rial=~MainFrame
Pier220430 Aprile 2015, 21:29 #6
Piccolo OT
In quegli anni il mio primo PC dopo i vari commodore fu quello in foto, mi aiutò mio Padre a comprarlo e ogni volta che lo vedo mi scorre un brivido sulla schiena...
era fantastico, al posto degli 8088 che montavano IBM e compatibili questo aveva già un 8086, primo 16 bit ..tiè

Il mitico Olivetti M24...


Link ad immagine (click per visualizzarla)
Er Monnezza30 Aprile 2015, 21:33 #7
ma il processore 8086 era precedente all'8088

p.s.
il pc della foto è molto simile a quello che aveva un amico, il padre aveva un olivetti m20, mi ricordo che non usava ms-dos, aveva un sistema operativo suo
Pier220430 Aprile 2015, 21:40 #8
Originariamente inviato da: Er Monnezza
ma il processore 8086 era precedente all'8088

p.s.
il pc della foto è molto simile a quello che aveva un amico, il padre aveva un olivetti m20, mi ricordo che non usava ms-dos, aveva un sistema operativo suo


Certo l'8088 deriva da 8086, ma l'8088 ha un bus dati a soli 8 bit, l'8086 a 16 bit e un bus indirizzi a 20 bit.. in grado di indirizzare un MB di memoria, mica pizze e fichi

PS: esatto da Wikipedia:

[U]L'Olivetti M20 è un personal computer sviluppato nell'Olivetti Advanced Technology Center di Cupertino da Olivetti e presentato al pubblico nel 1982. Studiato per attirare i potenziali acquirenti del PC IBM, risultava incompatibile con quest'ultimo a causa del sistema operativo, il PCOS, interamente sviluppato da Olivetti e dalla scelta di un microprocessore potente ma poco diffuso, lo Zilog Z8001[/U]

Allora Olivetti si poteva permettere di mettersi anche contro IBM, anche se alla fine presero piede i compatibili e cloni IBM. Poi uscì con M24
randorama30 Aprile 2015, 21:45 #9
se non l'ho buttato via a mia volta (l'avevo recuperato nell'immondezzaio...) dovrei ancora avere un giro il successore di questo, un T1200.
batteria a parte dovrebbe funzionare ancora.
Er Monnezza30 Aprile 2015, 21:46 #10
Originariamente inviato da: Pier2204
Certo l'8088 deriva da 8086, ma l'8088 ha un bus dati a soli 8 bit, l'8086 a 16 bit e un bus indirizzi a 20 bit.. in grado di indirizzare un MB di memoria, mica pizze e fichi


acc.. come direbbe l'assessore di Zelig, queste sono cose che cosano!

certo che a pensarci adesso sembrano cose dell'altro mondo, fino a 20 anni fa non sapevamo nemmeno cosa fosse internet, 25 anni fa sembrava chissà cosa avere il pc con l'hard disk da 40Mb!

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