Strassell Guitars, cambiare i pickup al volo grazie alla stampa 3D

Strassell Guitars, cambiare i pickup al volo grazie alla stampa 3D

Un progetto interessante quello di Andrew Strassell, che ha avviato un progetto in crowfounding per realizzare una chitarra con pickup intercambiabili anche "al volo", coadiuvato dalla realizzazione della componentistica a mezzo stampa 3D

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 09:01 nel canale Periferiche
 

Se si pensa al mondo delle chitarre i nomi che vengono in mente sono i soliti Fender, Gibson, Ibanez e via dicendo. Fatta eccezione per alcuni modelli, la quasi totalità delle chitarre vendute è fondamentalmente aderente ai progetti originali che hanno ben oltre 50 anni sulle spalle, dal punto di vista tecnologico. Legni di vario tipo, pickup a singolo o doppio avvolgimento, circuiteria del tutto simile a quella degli anni '60.

Insomma, a livello di innovazione vera, tranne appunto qualche modello qua e là, non si sono fatti grandi passi avanti. Il discorso è complesso e si slega da tutte le considerazioni riguardanti il fascino che questo o quel modello può esercitare: ci limitiamo insomma al puro e semplice aspetto tecnologico. Sono molti i chitarristi che hanno ben più di una chitarra, spesso perché a modelli differenti corrispondono suoni di base differenti.

Partendo da questa considerazione Andrew Strassell, liutaio e chitarrista, ha pensato di avviare un progetto per innovare un settore che ristagna da decenni, realizzando interessanti prototipi di chitarra a cui possono essere sostituiti i pickup, semplicemente sfilandoli da dietro la cassa. Un'idea semplice, ma che non ci risulta avere precedenti nella lunga storia delle chitarre elettriche. Di seguito un video in cui Andrew Strassell mostra uno dei suoi prototipi (alert: è molto più bravo nelle vesti del liutaio che del chitarrista)

Pur nella consapevolezza che il pickup da solo non basta a forgiare e definire il suono di questo o quel modello storico, è evidente come risulti possibile cambiare l'anima al suono del proprio strumento disponendo di fatto di "cartucce" che integrano pickup molto diversi fra loro, come i single coil Fender o altri di tipo humbucker, P90 o quel che si vuole. Il progetto prevede la realizzazione delle cartucce attraverso stampa 3D di una certa accuratezza, motivo per cui Andrew Strassell va alla ricerca di fondi (50.000 Dollari USA) attraverso Indiegogo.

La stampa 3D, insomma, viene presa in considerazione come alternativa più economica rispetto a processi produttivi ben più costosi (specie in fase di progettazione), soprattutto nell'ottica di realizzare un numero limitato di pezzi, almeno inizialmente.

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10 Commenti
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skadex16 Settembre 2015, 10:47 #1
In realtà in una elettrica solid body è quasi tutto nel pickup (e elettronica in generale) il suono più ciò che segue a valle quindi è fondamentale che il pickup abbia certe caratteristiche o che il sistema permetta l'integrazione di pu di "terze parti".
Comunque l'idea di base è buona, non tutti sono capaci di saldare ( ) ma tutti vorrebbero provare un cambio di pu per vedere come suonano i nostri strumenti. C'è da dire che in commercio già esistono se non ricordo male soluzioni simili ma ben vengano un maggior numero di soluzioni differenti.
R4iDei16 Settembre 2015, 12:20 #2
L'idea è buona, a prescindere dal progetto di realizzare i pickup tramite stampa 3d.
In effetti mi chiedo come mai non sia mai stata realizzata prima da qualcuno...
andbad16 Settembre 2015, 12:51 #3
In quasi tutte le chitarre, sul retro dei pickup sono posizionate le molle di contrasto al ponte mobile.
L'idea comunque non mi dispiace.

By(t)e
cignox116 Settembre 2015, 13:08 #4
L'idea é interessante, ma la chitarra su cui viene applicata deve essere di qualitá, o ci si trova a cambiare pickup porcondando contro il manico storto, contro l'accordatura che non regge, i tasti consumati etc etc etc...
Fil999816 Settembre 2015, 13:29 #5

non è che si cambino pick ups come calzini

cosa realizzabile solo per CERTE solid body. Se è vero che durante la vita media di 10-20 di una chitarra le vengono cambiati due -tre voltre pick ups per provare nuovi suoni...è altrettanto vero che limitarsi come caratteristiche costruttive per questa mera utilità di tre volte in un paio di decenni è un gioco che non vale la candela, anzi è più limitante che libertorio ...

Fil999816 Settembre 2015, 13:31 #6

i chitarristi son dei tradizionalisti

della marea di progetti innovativi nati negli anni 80-90 non ne è rimasto quasi nessuno. In generale il chitarrista è un tradizionalista A PRESCINDERE e preferische quasi semmpre il vecchio o vecchissimo al nuovo.
progetto morto neanche nella culla, ma proprio in grembo.
R4iDei16 Settembre 2015, 16:25 #7
Originariamente inviato da: andbad
In quasi tutte le chitarre, sul retro dei pickup sono posizionate le molle di contrasto al ponte mobile.
L'idea comunque non mi dispiace.

By(t)e


Ovviamente su quelle a ponte fisso no, e poi vabbe si potrebbero pure cambiare da davanti. Non è che uno deve switcharli al volo ma l'idea di poterli cambiare senza stare a saldare è carina

Ci sarebbe anche una via di mezzo tra l'attuale metodo e il cambiarli direttamente da dietro in 20 secondi, a me intrigira.
Poi non ci farei una mazza perchè ho 7 chitarre elettriche :/
kiwivda16 Settembre 2015, 18:46 #8
In verità l'innovazione con i materiali, c'è da tempo, basta pensare ad Ovation e al suo body in materiali compositi o alla serie Adamas.
dottorzero7716 Settembre 2015, 21:53 #9

Con tutto il rispetto....

C'è chi ha realizzato meglio quest'idea....Ed oltretutto è italiano:
http://www.accordo.it/article.do?id=63780
kiwivda16 Settembre 2015, 22:20 #10
Originariamente inviato da: dottorzero77
C'è chi ha realizzato meglio quest'idea....Ed oltretutto è italiano:
http://www.accordo.it/article.do?id=63780


Ottimo Post!

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