Dazi dell'amministrazione Trump: tornano al 10% per alcuni componenti hardware

Dazi dell'amministrazione Trump: tornano al 10% per alcuni componenti hardware

La US Trade Rapresentative ha comunicato che per alcune tipologie di prodotti hardware, tra le quali schede madri e schede video, il dazio passerà dall'attuale 25% al 10% almeno sino al 20 agosto 2020. Prove di distensione nelle tensioni tra Cina e USA?

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Periferiche
 

Nuove notizie, questa volta positive, legate ai ban commerciali e ai dazi messi in atto dall'amministrazione nord americana per prodotti costruiti da aziende in Cina. La US Trade Rapresentative ha infatti indicato come sino al 20 agosto 2020 alcune tipologie di prodotti elettronici potranno venir importati in Nord America senza applicazione di una tassazione addizionale rispetto a quella standard. L'imposta sarà del 10% e non più del 25%, come invece comunicato la scorsa primavera.

Tra questi prodotti rientrano molti che sono legati al mondo dei PC come le schede madri, le schede video, i case desktop, i mouse oltre i 70 dollari di costo, sistemi trackpad oltre i 100 dollari e alimentatori dalla potenza superiore ai 500 Watt. Molti altri componenti rimangono escluse da questa sorta di moratoria: per questi prodotti continua a restare in vigore il dazio del 25% indicato dall'amministrazione USA a maggio.

Tale mossa rende, quantomeno sino alla scadenza del 20 agosto 2020, più concorrenziali questi prodotti rispetto a quanto lo sarebbero stati. Più di tutto toglie d'imbarazzo i produttori, che non sono ora costretti a dover delocalizzare parte della produzione in nazioni che non siano sotto l'effetto del ban così da non dover essere vittime delle imposte addizionali.

La decisione dell'amministrazione USA è legata al fatto che questa tipologia di componenti non può essere acquistata da aziende americane se non da fornitori cinesi. La presenza di dazi addizionali porterebbe a ripercussioni economiche per queste aziende che non potrebbero trovare alternative commerciali percorribili in altre nazioni. Varie aziende americane si sono mosse qui con l'amministrazione, portando avanti le proprie ragioni nell'ottica di una maggiore capacità concorrenziale

Quali le conseguenze dirette per i consumatori europei, che non vedono applicate questi dazi dalle proprie nazioni? La ricaduta è indiretta: i costi inferiori per i produttori cinesi non andranno a generare potenziali ripercussioni sui prezzi praticati in USA ma anche in altre nazioni, per contribilanciare il costo addizionale legato alle tariffe. Per il momento quindi l'aumento dei dazi dal 10% al 25% è congelato fino ad agosto 2020, nella speranza che questa contrapposizione commerciale tra governo USA e cinese possa in qualche modo pervenire ad un accordo di lungo periodo soddisfacente per tutte le parti in causa.

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1 Commenti
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Opteranium24 Settembre 2019, 15:33 #1
fra poco è natale.. non possono sciupare i regali sotto l'albero

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