Google verso la supremazia quantistica: calcoli di 10 mila anni in soli 3 minuti
Un alone di mistero circonda la notizia secondo la quale Google avrebbe raggiunto la supremazia quantistica, curiosamente a stretta ruota rispetto all'annuncio di IBM riguardo al suo nuovo computer quantistico a 53 qubit
di Rosario Grasso pubblicata il 24 Settembre 2019, alle 13:01 nel canale Scienza e tecnologiaGoogleComputer Quantistico
Non c'è un annuncio chiaro, anche se un documento pubblicato sul sito web della NASA ha affermato che un computer quantistico di Google ha raggiunto la cosiddetta "supremazia quantistica". Il documento è stato prontamente rimosso e non è più pubblico (anche se rimane disponibile qui): afferma che Google è adesso in grado di risolvere un problema matematico che nessun computer tradizionale può risolvere in tempi ragionevoli, ovvero ciò che si intende per "supremazia quantistica".
Né Google né la NASA hanno commentato ufficialmente, ma concorrenti come IBM affermano che un tale benchmark manca di applicazioni pratiche. IBM ha recentemente presentato il suo nuovo computer quantistico a 53 qubit e il misterioso annuncio di Google arriva con una tempistica sospetta rispetto alle rivelazioni della stessa IBM. Anche Intel sta lavorando sui computer quantistici, come abbiamo visto in questo approfondimento.
Il computer quantistico di Google, così come quello di IBM, lavora a 53 qubit e assume il nome di Sycamore, secondo il documento rimosso. Sarebbe in grado di eseguire calcoli che richiederebbero tempistiche di elaborazione troppo dilatate su sistemi tradizionali. "Questo esperimento corrisponde al primo calcolo che può essere eseguito esclusivamente su un processore quantico" ha scritto il Financial Times, che per primo ha riportato della presenza del documento sul sito della NASA. Il quale è intitolato: "Supremazia quantistica tramite un processore superconduttore programmabile".
L'idea della supremazia quantistica risale ai primi anni '80, quando scienziati come Richard Feynman, Yuri Mann e Paul Benioff hanno delineato il potenziale dei computer quantistici. Il quale è nettamente superiore rispetto a quello dei computer tradizionali perché i processori quantistici operano su più valori contemporaneamente tramite qubit (quantum bit). A differenza dei trazionali bit, che lavorano secondo una logica binaria basata su due possibili stati, 0 e 1, i qubit si contraddistinguono per una natura continua dello stato che permette l'esistenza degli stati di sovrapposizione.
"L'elaborazione quantistica è realizzabile in un sistema possibile nel mondo reale e non è preclusa da alcuna legge della fisica" si legge nel documento rimosso. Il super computer di Google sarebbe in grado di eseguire calcoli a velocità mai vista: in 3 minuti e 20 secondi, eseguirebbe ciò che un attuale computer avanzato farebbe in 10mila anni, ovvero non in un intervallo di tempo ragionevole. L'autore principale della documentazione pare essere Eleanor G. Rieffel, una ricercatrice senior responsabile del Quantum Artificial Intelligence Laboratory (QuAIL).
L'annuncio di Google è, ad ogni modo, parecchio controverso. In un'intervista con il Financial Times, Dario Gil, responsabile della ricerca presso IBM, ha affermato che quanto afferma Google è "sbagliato". Sycamore non può essere definito un computer quantistico, sostiene IBM, perché è stato progettato per risolvere un problema specifico. Secondo una fonte anonima con cui il FT ha parlato, il team che ha redatto il documento è stato riluttante a usare il termine "supremazia quantistica".
Stiamo parlando di una corsa che sicuramente assegnerà un posto nella storia dell'elaborazione informatica al team che per primo rivendicherà nella maniera opportuna di aver raggiunto la "supremazia quantistica". È molto difficile verificare le conclusioni esposte dal documento: se IBM si mostra così tanto critica, altre fonti citate dal FT, come Daniel Lidar, professore di ingegneria presso l'Università della California del Sud, sostengono che si tratta di un "passo importante verso un computer quantistico scalabile".
Allo stesso tempo, il fatto che Google e la NASA non rendono più disponibile pubblicamente il documento è alquanto indicativo.












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30 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSe la seconda abbiamo un grosso problema con la crittografia attuale utilizzata in tutti i settori
oppure di qualche partito politico del futuro
ci faccio le 'battute' ma sotto sotto...
Risposta da ignorante: certamente.
Per fare un esempio, è come poter attaccare tramite forcebrute potendo immettere infinite password (o quasi) contemporaneamente.
Mi perdoni chi ne sa più di me.
By(t)e
In breve, riferendosi alle potenzialità e al tipo di calcolo che eseguono, si.
Sfruttando i principi quantistici della superposizione ( il qBit si trova in uno stato di 0 e 1 assieme, cosa impossibile al bit normale ) e della sovrapposizione ( la somma di due stati quantistici per definire un altro stato quantistico o che questo possa essere rappresentato dalla somma di due stati distinti ) crackare una chiave crittografica complessa è una cosa abbastanza veloce.
Tutto ciò a patto di saper programmare ed impostare correttamente l'algoritmo pilota del processore quantico in base alle sue caratteristiche e, ovviamente, di poter accedere ad uno di questi.
Assolutamente si
Anzi, questo è proprio il compito più adatto a questi computer, non a caso la NSA ci sta lavorando sopra molto, molto seriamente
E non mi stupisce che lo stia facendo con tutte questa energia anche google. I dati criptati non sono vendibili.
Fermo restando che decriptare dati altrui rimane una pratica illegale ad oggi, almeno per i privati.
In sintesi diceva che crakkare un Chiave diventa veloce, ma al tempo stesso non è così facile come sembra, almeno adesso...
Tra 10 anni, quando i computer quantici si troveranno nelle ceste del 7eleven insieme ai modellini del Gundam, bhe... magari saranno "uccelli per diabetici" [cit. Fracchia la belva umana-commissario Auricchio]
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