Truffa da 250 milioni di euro ai danni dello Stato: arrestati ex-dirigenti Verbatim Italia

Truffa da 250 milioni di euro ai danni dello Stato: arrestati ex-dirigenti Verbatim Italia

Il Gip di Napoli ha emesso 16 ordinanze di custodia cautelare su 47 persone indagate. L'accusa è di evasione, per un totale di 250 milioni di euro ai danni dello Stato

di pubblicata il , alle 08:41 nel canale Multimedia
 

Un'operazione anti-pirateria ha portato all'arresto di sedici persone sulle quarantasette indagate, in seguito alle avvenute perquisizioni ed intercettazioni telefoniche e telematiche. Il tutto parte da un'indagine ai clan camorristici che si occupavano della vendita di materiale protetto da diritti d'autore, attraverso un'organizzazione capillare che includeva anche alcuni fra gli ex-dirigenti di Verbatim Italia.

L'operazione ha preso il nome di "Virgin", il corrispettivo inglese di vergine, ovvero il termine utilizzato per indicare un supporto ottico privo di alcun dato. L'organizzazione aveva aggirato il pagamento dei diritti Siae (e quindi allo Stato) di 0,26€ per ogni CD e 0,50€ per ogni DVD, per un totale di oltre 156 milioni di euro, più 96 milioni di euro di imposte. I clan camorristici indagati riuscivano ad ottenere così prezzi inferiori per i supporti, assumendo un vantaggio anti-competitivo nei confronti della concorrenza.

Commercialisti e consulenti tributari preparavano fatture con dati falsi, che indicavano la spedizione dei supporti verso società estere fittizie prive di sedi reali che apparivano come realmente esistenti. La merce veniva invece distribuita nei confini italiani con documenti di trasporto falsi, evadendo quindi le imposte previste dallo Stato.

Fra i nomi coinvolti, troviamo anche alti ex-dirigenti di Verbatim Italia, una delle società più eminenti nella produzione di supporti ottici e digitali. La Guardia di Finanza ha emesso gli arresti domiciliari per Marco Balducci, Mauro Santi e Matteo Locatelli, all'epoca rispettivamente responsabile amministrativo, amministratore delegato e responsabile vendite per l'Italia di Verbatim. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere va invece per Luciano e Francesco Meoni, imprenditori toscani impegnati nella grande distribuzione e nel commercio all'ingrosso.

In totale, attraverso l'inchiesta coordinata dalla Dda di Napoli, sono stati sequestrati 164 conti correnti, 46 obbligazioni finanziarie, 34 titoli al portatore, 8 cassette di sicurezza, 38 fondi di investimento, 56 auto e moto di lusso, uno yacht di 15 metri e 71 prestigiose proprietà immobiliari e terriere, per un valore complessivo pari a 252 milioni di euro.

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40 Commenti
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genesi8611 Aprile 2014, 09:00 #1
Non dimentichiamoci anche dei costi indiretti, dovuti alla concorrenza della camorra sul mercato italiano che gioca con regole diverse, in questo caso non pagando i diritti SIAE per ogni cd e dvd venduto. Significa far uscire dal mercato tutti gli altri competitors che invece, dovendo pagare quel tributo, non potevano essere competitivi. E' sul mercato che fanno i danni maggiori, non so dove lo lessi, ma mi pare che per ogni € investito dalle mafie nell'economia legale, creano un danno di circa 2,5€.
roccia123411 Aprile 2014, 09:05 #2
A parte la vicenda... io trovo assolutamente scandaloso dover pagare 0,5€ per OGNI dvd alla siae... cioè metà di quello che pago ogni dvd, va alla siae
AlexSwitch11 Aprile 2014, 09:17 #3
Quoto roccia e aggiungo che, purtroppo, le quote per l'equo compenso aumenteranno ancora!!! Ma chiudere quel baraccone marcio ed autoreferenziale della SIAE???
Portocala11 Aprile 2014, 09:19 #4
L'operazione ha preso il nome di "Virgin", il corrispettivo inglese di vergine,

Non l'avrei mai detto
toni.bacan11 Aprile 2014, 09:43 #5
Premesso che la cosa non mi stupisce, infatti già da anni si potevano acquistare sulla baya i DVD a prezzo praticamente dimezzato (anche a meno di 40cent/cadauno per grossi quantitativi), mentre il prezzo del singolo in negozio si attesta sui 1,2-1,4€/cad., e guarda caso la stragrande maggioranza delle spedizioni partivano da NA, SA, RC

Originariamente inviato da: roccia1234
A parte la vicenda... io trovo assolutamente scandaloso dover pagare 0,5€ per OGNI dvd alla siae... cioè metà di quello che pago ogni dvd, va alla siae

Io trovo assolutamente scandaloso dover pagare tale tassa anche su penne USB, memorie SD, hard disk, e qualsiasi altro supporto digitale, smartphone compresi.
Se mi si fa pagare una tassa sui diritti anche sui supporti ad uso personale/lavorativo, solo in virtù del fatto che potenzialmente potrebbero contenere materiale piratato (sia esso di carattere informatico, audio o video), allora reputo che mi diventi lecito poterci infilare dentro tutto ciò che voglio, visto che comunque ho pagato la tassa ANTICIPATAMENTE.
Jackal200611 Aprile 2014, 09:58 #6
A parte la notizia e il coinvolgimento della camorra, io, come già detto da altri, trovo assurdo l'equo compenso.

Mi piacerebbe sapere come la SIAE lo renda così "equo", dicendo almeno in base a quali criteri li ridistribuisce.

La SIAE mi sembra solo un altro ente parassita, composta da gente che potrebbe tranquillamente restare a casa, visto che non aiuta in alcun modo né gli artisti, ne gli acquirenti, pensando solo a far cassa, nei modi più assurdi possibile.

Tra le mille petizioni inutili che si fanno, sarebbe interessante andasse in porto almeno quella che eliminasse l'equo compenso, che, come effetto collaterale, potrebbe proprio giustificare per legge la pirateria, vista la natura della tassa, imposta a qualsiasi dispositivo in grado di memorizzare bit, visto che chi compra questi dispositivi è, secondo questa legge, un pirata fino a prova contraria.

Non saprei nemmeno se sia costituzionale una legge del genere, visto che per legge si è innocenti fino a prova contraria.

Anche se, in base alle ultime leggi emanate, per il fisco, invece, si è evasori, fino a prova contraria.... quindi...

Ma se sei un VIP, non sei un pericoloso evasore, appellativo riservato ai comuni mortali, ma, bensì, sei VITTIMA del fisco...
Atarix7111 Aprile 2014, 11:00 #7
in pratica e' stato un scornto tra associazioni a delinquere... l'unico svantaggio per quelli che hanno perso la partita e' che la siae e' un'associazione a delinquere legalizzata...
Balthasar8511 Aprile 2014, 11:16 #8
Originariamente inviato da: AlexSwitch
Quoto roccia e aggiungo che, purtroppo, le quote per l'equo compenso aumenteranno ancora!!! Ma chiudere quel baraccone marcio ed autoreferenziale della SIAE???

Ma speriamo di no, forse molti di voi non comprendono in quale Paese civile ed evoluto viviamo!!
L'equo compenso è una tassa sulla pirateria. Ciò detto, se io cittadino pago quella tassa all'acquisto di supporti vergini son altresì legittimato ad utilizzar i contenuti per i quali ho pagato una tassa.

Tu paghi la TARES (tassa sui rifiuti)? Beh, ed allora è un tuo diritto utilizzare gli appositi cassonetti e beneficiare del servizio di raccolta rifiuti. Paghi una tassa preventiva per buttar la spazzatura nelle discariche abusive? No, ed allora non puoi usarle.


CIAWA
san80d11 Aprile 2014, 12:04 #9
Originariamente inviato da: roccia1234
A parte la vicenda... io trovo assolutamente scandaloso dover pagare 0,5€ per OGNI dvd alla siae... cioè metà di quello che pago ogni dvd, va alla siae


e aumenteranno
san80d11 Aprile 2014, 12:06 #10
Originariamente inviato da: Balthasar85
L'equo compenso è una tassa sulla pirateria.


l'equo compenso e' una "rendita" che regaliamo a pseudo artisti

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