Tre anni di prigione per il proprietario di AllofMP3?

Tre anni di prigione per il proprietario di AllofMP3?

Denis Kvasov, proprietario del sito AllofMP3, potrebbe andare incontro a 3 anni di prigionia, oltre che ad un pagamento di una multa

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 09:04 nel canale Multimedia
 

A darne la notizia è un giornale tedesco, poi ripreso da Dailytech: Denis Kvasov, proprietario del sito AllofMP3, rischia seriamente di andare in prigione per tre anni, oltre a dover pagare una multa di almeno $590,000 alle major discografiche EMI, Universal e Warner. Continua dunque quella che appare fin dagli inizi un'azione francamente sproporzionata, che vede impegnati Stati Uniti, major discografiche ed anche Russia per affossare il servizio fornito dal sito AllofMP3, ovvero fornire vendere brani musicali on-line a prezzi di gran lunga inferiori rispetto alla concorrenza.

Riassumendo in breve, il sito in questione ha sempre venduto brani musicali con royalties molto più basse rispetto agli standard occidentali, in virtù di una legislazione ed un tariffario russo assolutamente concorrenziale. La conseguenza è che lo store è di fatto diventato il secondo per volume di traffico nella sola Gran Bretagna (solo per citare un esempio), non essendovi di fatto barriere o confini per un acquisto on-line.

L'idea di affossare il sito ha fatto muovere forze in campo mai viste in precedenza, nemmeno per cause ben più nobili. La Russia rimane per molti versi una terra con mille problemi ancora da risolvere, ma evidentemente viene ritenuto più importante dare un messaggio forte a chi volesse acquistare un brano musicale su AllofMP3, sito completamente legale all'atto della sua creazione ed ora rinato dalle proprie ceneri come MP3Sparks.com.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

34 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Fx30 Luglio 2007, 09:09 #1
mafia.
chaosbringer30 Luglio 2007, 09:11 #2
Originariamente inviato da: Fx
mafia.


Sottoscrivo... mi hai preceduto :P
Paganetor30 Luglio 2007, 09:13 #3
mi viene in mente l'Italia che ha oscurato tutti i siti di scommesse esterni al nostro paese eprchè il monopolio di stato non ci guadagnava... ed sono legali solo le attività nele quali ci guadagna lo stato
leddlazarus30 Luglio 2007, 09:24 #4
se si affannassero per cause + nobili sarebbe meglio.
anima.lamu30 Luglio 2007, 09:29 #5
in due parole:

lo stato segna il tariffario della SIAE russa, questo qui si mette a vendere mp3 secondo quel tariffario, la cosa fà incazzare USA & major e questi minacciano la russia tramite il WTO alchè la Russia fà una legge retroattiva per cui questo và in carcere...

edificante...
Redvex30 Luglio 2007, 09:55 #6
Un conto è fargli chiudere il sito anche se la trovo una cosa totalmente ingiusta. Un conto è fargli pagare una multa e farlo finire in prigione per un'attività aperta nella piena legalità.
Non è che io per un anno porto i calzini bianchi, il giorno dopo fanno una legge che dice che non si possono portare i calzini bianchi e io finisco in prigione perchè in passato( quando era legale) li ho indossati.
Fx30 Luglio 2007, 10:11 #7
Originariamente inviato da: Paganetor
mi viene in mente l'Italia che ha oscurato tutti i siti di scommesse esterni al nostro paese eprchè il monopolio di stato non ci guadagnava... ed sono legali solo le attività nele quali ci guadagna lo stato


la cosa che fa incazzare è che un provvedimento di questo tipo andrebbe preso moooolto prima per altri tipi di siti, quelli pedofili in primis, e poi, molto poi, quando hai fatto tutto il possibile per bloccare questa merda della merda puoi PENSARE alle cagatine come i siti di scommesse estere

scusate il tono ma sono cose che gridano vendetta
+Benito+30 Luglio 2007, 10:16 #8
viviamo in un mondo di merda, e intando ci vendono le suonerie con i culattoni (non me ne vogliano gli omosessulai, è un sarcasmo) che ci cianciano "dài, chiàma a sùbito! Scarica l'elefantntìno uè uè!" e nessuno dice niente per questo furto legalizzato.
Però per uno che vendeva musica stando alle regole, così pare, non c'è pietà perchè faceva pagare il giusto, soprattutto per la merda che il 90% degli artisti contemporanei spaccia per opera d'arte e che spero non richieda più di mezz'ora del loro tempo e come tale deve essere retribuita.
Firefox_Rulez30 Luglio 2007, 10:20 #9
Ma si... la pena di morte adesso che ci siamo... -.-''
Veramente incredibile.
kil/\ng30 Luglio 2007, 10:28 #10
Veramente la legge non si applica retroattivamente.. E' stato denunciato per aver venduto brani illegali (di cui e' venuto in possesso illegalmente) contenenti tracce audio senza il cantato (soundtrack).. Almeno cosi' leggo su alcuni giornali russi.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^