Amazon in Italia, due nuovi centri nel 2021: 1100 posti di lavoro in tre anni

Amazon in Italia, due nuovi centri nel 2021: 1100 posti di lavoro in tre anni

Amazon aprirà entro l'anno di due nuovi centri in Italia creando 1.100 posti di lavoro a tempo indeterminato in tre anni. Il centro di distribuzione di Novara e il centro di smistamento di Spilamberto (MO) nuove risorse per sostenere la crescita dell'e-commerce.

di pubblicata il , alle 13:51 nel canale Mercato
Amazon
 

Amazon ha annunciato l'apertura di due nuovi centri in Italia che creeranno 1100 posti di lavoro a tempo indeterminato entro i primi tre anni, in aggiunta agli 8500 già creati dall'azienda nel Paese. La creazione dei due nuovi siti comporterà un ulteriore investimento di oltre 230 milioni di euro che si aggiungeranno ai 5,8 miliardi di euro già messi sul piatto da Amazon in Italia negli ultimi dieci anni.

Il centro di distribuzione di Novara e il centro di smistamento di Spilamberto (MO) saranno operativi a partire dal prossimo autunno. Il centro di distribuzione situato ad Agognate, frazione del comune di Novara in Piemonte, creerà 900 posti di lavoro entro tre anni. Il sito sarà dotato della tecnologia Amazon Robotics che riduce i tempi di percorrenza portando gli scaffali direttamente alla postazione degli operatori.

Il centro di smistamento di Spilamberto (MO) sarà il secondo sito di questa tipologia aperto da Amazon in Emilia-Romagna dopo quello di Castel San Giovanni, e il terzo a livello nazionale. Il nuovo magazzino creerà oltre 200 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato entro il 2023. I dipendenti del centro di smistamento si occuperanno di smistare e preparare i pacchi, provenienti dai centri di distribuzione, per la spedizione ai depositi di smistamento, prima della consegna finale ai clienti.

Amazon è in procinto di avviare il processo di selezione presso i due centri logistici per le posizioni manageriali, tecniche e le funzioni di supporto a cui sarà possibile candidarsi accedendo a questo indirizzo per quanto riguarda Novara e qui nel caso di Spilamberto. La selezione degli operatori di magazzino avrà inizio in primavera.

I dipendenti saranno assunti al quinto livello del Contratto nazionale del Trasporto e della Logistica con un salario d'ingresso di 1550 euro lordi e diversi benefit che includono sconti per i dipendenti su Amazon.it e un'assicurazione integrativa contro gli infortuni. Amazon offrirà ai propri dipendenti ulteriori opportunità come il programma Career Choice, che copre fino al 95% del costo delle rette e dei libri di testo per chi desidera specializzarsi in un ambito specifico frequentando corsi professionali per quattro anni.

I due nuovi centri saranno strutture sostenibili che integreranno sistemi per il risparmio energetico riducendo l'impronta ambientale. L'energia prodotta grazie a pannelli fotovoltaici posti sulla copertura del magazzino alimenterà entrambi i centri, Spilamberto sarà dotato di circa 720 kW mentre Novara di 1000 kW. Gli edifici sono gestiti dal BMS (Buliding Management System), un sistema che permette una gestione intelligente dell'utilizzo e della manutenzione dell'immobile. Anche la mobilità avrà un'impronta di sostenibilità in quanto i parcheggi saranno dotato di colonnine di ricarica per le auto elettriche e inoltre verrà incentivato il sistema di trasporto tramite biciclette con la realizzazione di nuove piste ciclabili per incrementare i percorsi cittadini.

Per preservare l'equilibrio e la biodiversità del territorio, Amazon si occuperò di realizzare aree verdi e spazi alberati progettati nell'armonia dell'insieme. A Spilamberto è stata prevista una riqualificazione delle aree verdi creando dei percorsi ambientali nell'ambito di un progetto paesaggistico di rinascita per preservare l'equilibrio e la biodiversità delle aree presenti limitrofe al Rio Secco che prevede la piantumazione di essenze autoctone.

A Novara la progettazione del verde, pensata per integrarsi con il contesto, ha l'obiettivo di riqualificare l'area rurale e boschiva con un'attenzione particolare alla preservazione della flora e della fauna: 15 ettari dedicati a verde con 1500 tra arbusti ed alberi, la riqualificazione di 9 ettari del bosco di Agognate con 11000 nuovi alberi, insieme all'utilizzo di sole specie autoctone, rappresentano solo una parte delle iniziative a tutela dell'ecosistema locale.

Il progetto prevede infatti la riqualificazione di un tratto delle sponde del canale Cavour, la rinaturalizzazione delle sue sponde nell'ottica di garantire la biodiversità di flora e fauna. Barriere vegetali infine verranno create tra le aree naturali e quelle urbanizzate a protezione della fauna.

96 Commenti
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phmk18 Gennaio 2021, 13:58 #1
A chiacchiere "contro lo strapotere delle multinazionali e bla bla bla"...
Nella realtà con la bava alla bocca in attesa dei posti di lavoro....
E meno male che ancora qualcuno è in grado di "crearli", ormai ci siamo disabituati a questo, scompaiono solo e quando non scompaiono da soli ci pensano i DPCM, ovvero vengono fatti scomparire per decret(ino)
Titanox218 Gennaio 2021, 14:02 #2
altro che aziende mangia soldi pubblici tipo fca
MikDic18 Gennaio 2021, 14:09 #3
1.100 nuovi posti a fronte di 11.000 posti persi da altre aziende locali. E' difficile affermare in poche parole cosa sia meglio. La stragrande maggioranza degli acquirenti sceglie il prezzo, sia tra prodotti di marche diversi (anche perdendo in qualita) e sia tra prodotti della stessa qualita, o identici (stessa marca e prodotto) e qui ci stà un po di piu.... Non si guarda in faccia chi lo produce (bambini? gente sottopagata?), dove si produce (locale? o Cina?), come si produce (ma inquina molto ??) e chi lo vende. Forse nell'alimentare si presta un po di attenzione in piu' , ma per il resto la discriminante è solo lo sconto. L'abbinamento : produzione dove costa meno - piattaforma web di vendita e Logistica di Amazon permette di abbattere i costi dell'intera filiera a vantaggio anche del cliente, eliminando una miriadi di altri soggetti spesso parassiti della filiera. Il risultato finale è che vengono buttati fuori tante imprese di servizi e tanti lavoratori. Robot e piattaforma di vendita automatizzata spazza via negozianti e produttori locali se non si differenziano. Non è di per se un male, ma bisogna governarlo anche socialmente, altimenti chi ci guadagna davvero (e senza pagare tasse) è ahime soprattutto Amazon.
riaw18 Gennaio 2021, 14:17 #4
Originariamente inviato da: MikDic
1.100 nuovi posti a fronte di 11.000 posti persi da altre aziende locali. E' difficile affermare in poche parole cosa sia meglio. La stragrande maggioranza degli acquirenti sceglie il prezzo, sia tra prodotti di marche diversi (anche perdendo in qualita) e sia tra prodotti della stessa qualita, o identici (stessa marca e prodotto) e qui ci stà un po di piu.... Non si guarda in faccia chi lo produce (bambini? gente sottopagata?), dove si produce (locale? o Cina?), come si produce (ma inquina molto ??) e chi lo vende. Forse nell'alimentare si presta un po di attenzione in piu' , ma per il resto la discriminante è solo lo sconto. L'abbinamento : produzione dove costa meno - piattaforma web di vendita e Logistica di Amazon permette di abbattere i costi dell'intera filiera a vantaggio anche del cliente, eliminando una miriadi di altri soggetti spesso parassiti della filiera. Il risultato finale è che vengono buttati fuori tante imprese di servizi e tanti lavoratori. Robot e piattaforma di vendita automatizzata spazza via negozianti e produttori locali se non si differenziano. Non è di per se un male, ma bisogna governarlo anche socialmente, altimenti chi ci guadagna davvero (e senza pagare tasse) è ahime soprattutto Amazon.


più o meno lo stesso discorso che si poteva fare 30 anni fa quando sono nati i centri commerciali a discapito dei negozietti.
alla fine al 99% dei consumatori interessa il prezzo. la qualità passa praticamente all'ultimo posto, non occupa l'ultimo posto solo perchè in fondo alla scala c'è la condizione lavorativa. di quella non frega nulla al 100% dei consumatori.
nickname8818 Gennaio 2021, 14:22 #5
Dovreste solo ringraziare che c'è Amazon al posto delle stupidaggini sulle condizioni di lavoro che puntualmente non trovano mai uno straccio di prova. Un po' come foto e video sugli UFO, parlano parlano e poi sempre sfocati.
Lithios18 Gennaio 2021, 14:26 #6
Che miseria... 1500€ lordi quindi circa 1000€ netti che poi diventano 1100€ con il bonus Renzi potenziato.

Il tutto per una giornata di lavoro di quanto? 12 ore notti comprese? E magari con fantomatici "straordinari a forfet" inclusi nella somma base.

Siamo veramente arrivati alla soglia della povertà...
ferste18 Gennaio 2021, 14:34 #7
Originariamente inviato da: Lithios
Che miseria... 1500€ lordi quindi circa 1000€ netti che poi diventano 1100€ con il bonus Renzi potenziato.

Il tutto per una giornata di lavoro di quanto? 12 ore notti comprese? E magari con fantomatici "straordinari a forfet" inclusi nella somma base.

Siamo veramente arrivati alla soglia della povertà...


Fonte? L'hai letto su feisbukk?
nickname8818 Gennaio 2021, 14:38 #8
Originariamente inviato da: MikDic
1.100 nuovi posti a fronte di 11.000 posti persi da altre aziende locali.
Eh si certo, pensa invece a quando venne invece introdotto il trattore nel mondo dell'agricoltura quanti braccianti sono finiti disoccupati o con l'avvento di internet quante bibblioteche han dovuto chiudere ....

E' difficile affermare in poche parole cosa sia meglio. La stragrande maggioranza degli acquirenti sceglie il prezzo, sia tra prodotti di marche diversi (anche perdendo in qualita) e sia tra prodotti della stessa qualita, o identici (stessa marca e prodotto) e qui ci stà un po di piu.... Non si guarda in faccia chi lo produce (bambini? gente sottopagata?), dove si produce (locale? o Cina?), come si produce (ma inquina molto ??) e chi lo vende.
Il meglio è lo stesso prodotto venduto a prezzo inferiore.
Tutto ciò che c'è dietro non è minimamente di interesse del consumatore perchè vi sono degli enti istituiti appunto per vigilare su questi aspetti, se non lo fanno non puoi dar la colpa al consumatore. Altrimenti che aboliscano questi enti e ognuno indaga per suo conto.

Ogni sano di mente guarda principalmente il proprio mulino per primo e solo in secondo momento quello che sta attorno e solo se può permetterselo. Chi se la passa NON bene ovviamente guarda il suo punto e basta e non per questo deve essere accusato.
Così come non dovrebbero nemmeno essere accusati i tichi e gli avari, visto che i soldi se sono i loro ci fan quello che vogliono.

Bambini ? Inquinamento ? Sfruttamento ?
Non c'è posto in questo pianeta per far fare la bella vita a 8 miliardi di persone.
Nè c'è abbondanza di risorse per tutti, se c'è un grasso da qualche parte dall'altra deve essere un morto di fame.

Forse nell'alimentare si presta un po di attenzione in piu' , ma per il resto la discriminante è solo lo sconto. L'abbinamento : produzione dove costa meno - piattaforma web di vendita e Logistica di Amazon permette di abbattere i costi dell'intera filiera a vantaggio anche del cliente, eliminando una miriadi di altri soggetti spesso parassiti della filiera.
Gli eshops sono una filosofia superiore e che trae maggior beneficio in determinate condizioni di mercato. Chi li ha creati avrà sicuramente fatto delle valutazioni. Se il negozietto fisico ha preferito rimanere con la vecchia ed obsoleta filosofia di vendita dettata e persistente da una routin ereditata dalla mentalità delle società pregresse è affar suo.

Gli eshops hanno molti meno soggetti coinvolti certo, la domanda però è : per qualche motivo se anche il negozietto fisico pensa sia vantaggioso non fa la stessa cosa ? Ovviamente questo non vale per tutte le tipologie ma per molti settori commerciali sì.
nickname8818 Gennaio 2021, 14:47 #9
Originariamente inviato da: ferste
Fonte? L'hai letto su feisbukk?
il meme
Arioch18 Gennaio 2021, 14:50 #10
Originariamente inviato da: nickname88
Glo eshops hanno molti meno soggetti coinvolti certo, la domanda però è : per qualche motivo se anche il negozietto fisico pensa sia vantaggioso non fa la stessa cosa ?

ti rispondo io, vivo in un paesello di 17000 abitanti e davanti alle loro lamentele tipo " amazon ed ebay ci stanno facendo fallire" mi sono offerto di informatizzare la loro attività, cioè creare un database degli articoli e mettere su una piattaforma di ecommerce, oppure di appoggiarmi alle due summenzionate; sai qual'è stata la risposta (un bel pò di tempo fa)? : ci penso su e ti faccio sapere!
La verità è che se hai fiato per lamentarti senza nemmeno provare ad aggiornarti un pò vuol dire che stai strabenissimo, il tuo nemico non è internet ma la finanza quando si mette a fare controllo scontrini sotto al tuo negozio!

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