Memorie DDR2: diminuisce la capacità di testing

Memorie DDR2: diminuisce la capacità di testing

Le compagnie taiwanesi incrementano la produzione delle memorie DDR2 causando una saturazione delle compagnie impiegate nel testing di tali memorie

di pubblicata il , alle 10:49 nel canale Memorie
 

La già ridotta capacità di testing di memorie DDR2 nell'industria taiwanese potrebbe assottigliarsi ulteriormente alla fine del secondo trimestre dal momento che i produttori di memorie stanno iniziando ad allocare maggiore capacità produttiva per la realizzazione di questo tipo di memorie.

Hynix ed Elpida attualmente impiegano già la maggior parte delle capacità di testing a Taiwan. Hynix ha in programma di effettuare test per 30-35 milioni di chip 256Mbit-equivalent al mese già in questo trimestre, mentre Elpida dovrebbe testare un volume di 20 milioni di chip al mese durante lo stesso periodo.

Le compagnie taiwanesi Nanya Technology, Powerchip Semiconductor Corporation e ProMOS Technologies dovrebbero incrementare la produzione di memorie DDR2 a partire dal prossimo trimestre. Circa la metà della capacità produttiva totale di queste compagnie sarà impiegata per la realizzazione di memorie DDR2.

Per effettuare i test saranno necessario circa 20-30 dispositivi T5593, prodotti da Advantest. A taiwan sono disponibili meno di 20 tester DDR2 e 14 di questi sono di proprietà di Powertech Technology.

La produzione di chip DDR2 a 0.11 micron richiede un maggiore tempo per la fase di testing a causa della non piena maturità del processo produttivo impiegato. Sebbene il passaggio da DDR a DDR2 dovrebbe subire una spinta nel 2005 non è ancora chiaro se il passaggio sarà indolore, dal momento che le compagnie specializzate nel testing delle memorie sono abbastanza riluttanti nell'effettuare ingenti investimenti per allargare la capacità di testing.

Fonte: Digitimes

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13 Commenti
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Giovanni01 Marzo 2005, 11:54 #1
Impatti sul mercato?
MiKeLezZ01 Marzo 2005, 12:22 #2
Costi più bassi e minor qualità, credo
zoboliluca01 Marzo 2005, 13:25 #3
Societa specializzate nel test dei chip di memoria??
Non ci avevo mai pensato. Nel caso avrei optato per le stesse societa di produzione dei chip e non a societa esterne.

>> 20-30 dispositivi T5593, prodotti da Advantest.
Società che producono macchinari per il test dei chip??
Riflettendoci questo e' ovvio ma in effetti non mi ero posto il problema.

Mi sento molto ignorante, ma e' bello scoprire che esiste tutto questo mondo che si occupa della qualità dei chip.
Mini4wdking01 Marzo 2005, 14:57 #4
E' l'indotto, il settore delle aziende di supporto alle grandi produzioni.
E' quello che ci siamo persi in Italia con la nostra miope politica di tutela del made in Italy legato a produzioni a basso valore intrinseco (moda, cibo, borsette, scarpe...) che ormai sopravvivono solo grazie al protezionismo esasperato di chi si lamenta perche' alcuni importano i pomodori cinesi che costano meno e non dicono che sono cinesi. Se alla gente fanno schifo i pomodori cinesi allora non dovrebbe comprarli, se invece non ce ne siamo accorti gridando allo scandalo perche' nessuno ce lo ha detto vuol dire che sono come i nostri!!!!!
Chissa' perche' ci va bene la Cina solo quando vogliamo venderle le Palio... (che tra l'altro non comprano perche' troppo poco competitive come qualita' anche per loro) e mandiamo tanto di presidenti della Repubblica e di associazioni industriali varie a elogiare i nostri buoni rapporti...

Comunque bisogna fare ricerca, ricerca, ricerca, e non parole, parole, parole per tirare l'acqua al proprio mulino. Guardate gli orientali, che ricca industria hanno tirato su! (e anche i vecchi nostri vicini europei, Francia, Inghilterra e Germania sono sicuramente piu' impegnati di noi nel campo dell'elettronica e delle tecnologie!)
Fine OT

Che ne pensate comunque delle DDR2? Non vorrei che riducessero la produzione delle DDR normali e che aumentassero quindi di prezzo per scarsita'... vorrei comprarne ancora mezzo giga a breve!
Devil!01 Marzo 2005, 15:00 #5
Originariamente inviato da zoboliluca
Mi sento molto ignorante, ma e' bello scoprire che esiste tutto questo mondo che si occupa della qualità dei chip.


anche io lo sarei, ma non sono così sicuro che quelli leggermente difettosi vengano gettati al vento...
W4rfoX01 Marzo 2005, 16:18 #6

per mini4

Concordo in pieno sulla ricerca.. idem sul basso valore tecnologico della nostra produzione. Un po meno sulla Cina e paesi emergenti. Nel momento in cui le aziende cinesi saranno "costrette" a perseguire gli stessi obbiettivi di tutela del ambiente/lavoratore, allora si potra' parlare di concorrenza leale. Se le ditte (cinesi, turche, indiane, metti quello che ti pare) non si preoccupano dell'impatto ambientale, utilizzano materiali che da noi sono fuorilegge e magari che costano meno, allora non possono entrare nel nostro (intendo europeo) mercato con i loro prodotti. Non vedo perche' le aziende europee debbano fare investimenti pesanti per adeguarsi alle ns leggi, sempre piu' restrittive in materia e poi si permette che aziende che bellamente se ne sbattono possano vendere allegramente. Ovviamente il discorso non si risolve imponendo dazi, ma nemmeno calando le braghe come stanno facendo americani (che hanno un motivo), ed europei.
Mini4wdking01 Marzo 2005, 16:33 #7
Certo, certo, hai ragione in pieno sulle leggi di tutela dei lavoratori e dell'ambiente nelle produzioni.
Purtroppo gli industriali nostri che bei contenti fanno vedere le Ferrari in Cina (forse l'unico vero esempio italiano esportabile di marchio tecnologico) sono proprio quelli che chiedono di bannare l'imprtazione di pomodori perche' non rispettano la nostra salute e le regole di tutela dell'ambiente, mentre quando per vendere le borsette firmate a 800 euro le fanno produrre in Cina dalle ragazzine di 10 anni che lavorano 15 o piu' ore al giorno per risparmiare al massimo sui costi di produzione allora la legge Cinese che lo consente va bene?
(oppure nei giocattoli ancora di piu' e' una roba vergongnosa!)
Spesso sono le aziende occidentali che nel nome della globalizzazione portano la tutta la produzione giustificandosi con il fatto che qui i costi del lavoro sono troppo alti: mai provato a fare ricerca per fare prodotti innovativi (senza concorrenza, quindi) che possono coprire quei costi?
Mini4wdking01 Marzo 2005, 16:36 #8
Inoltre aggiungo: sarebbe onestamente troppo chiedere che DA SUBITO le aziende dei paesi emergenti usino mezzi di produzione moderni come i nostri:
1 li si ridurrebbe a una schiavitu' tecnologica
2 anche noi pochi anni fa non eravamo in grado di produrre in modo "pulito" come ora
Bisogna lasciare tempo.
Invece niente tempo per la tutela del lavoro, li' si che dovrebbero darsi una regolata i governi dicendo: "ok, commerciamo volentieri con voi, ma voi inziate una fase di riforma del lavoro"
FAgianPIppo01 Marzo 2005, 18:47 #9
X MINI

Peccato che le ultime voci in fatto esportazione verso la cina
parlassero anche di sistemi di elettronica militare
e sai non esportiamo solo ferrari,ma anche mine e bombe di vario genere questo e' un po' + preoccupante
Beppoland01 Marzo 2005, 19:02 #10

oh la Cina....

I cinesi investono "svariati" punti di PIL in ricerca e sviluppo,non mi stupirei se un giorno tutta l'umanità beneficiasse delle scoperte tecnologiche di questi "antipatici" cinesi.

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