Dieci anni fa SpaceX fece atterrare per la prima volta il primo stadio di un razzo spaziale Falcon 9
Sono passati dieci anni dal primo atterraggio (in un singolo pezzo) di un primo stadio di un razzo spaziale Falcon 9 di SpaceX. Nel frattempo la società di Elon Musk ha fatto enormi progressi e si prepara a un nuovo salto in avanti.
di Mattia Speroni pubblicata il 22 Dicembre 2025, alle 14:57 nel canale Scienza e tecnologiaSpaceXStarlinkNASA
Recentemente si è scritto diffusamente delle operazioni di SpaceX, sia per quanto riguarda le problematiche di un satellite Starlink difettoso ma anche per le operazioni dei razzi spaziali Falcon 9, che rappresentano uno dei veri punti di forza e chiave del successo della società di Elon Musk. La società dovrebbe riuscire a chiudere l'anno con 167 lanci (contro i 170 previsti a inizio 2025, comprensivi anche di due lanci Starship riusciti), un risultato che è di gran lunga superiore a tutta la concorrenza, statunitense e internazionale.
Dieci anni fa, il 22 dicembre 2015 alle 02:29 (orario italiano) fu un momento storico per SpaceX. Infatti in quel momento venne lanciata la missione ORBCOMM OG2 Mission 2 dalla Cape Canaveral Space Force Station (CCSFS) in Florida portando in orbita 11 satelliti ORBCOMM di seconda generazione. Il momento saliente fu però il primo atterraggio riuscito di un primo stadio di un razzo spaziale Falcon 9 sulla Landing Zone 1 (LZ-1).
Dieci anni fa atterrava correttamente il primo Falcon 9
Il booster B1019, utilizzato per quella missione, fa ora bella mostra di sé nella sede di SpaceX di Hawthorne (California) ed visibile dalla strada. Quel primo successo portò la società statunitense a crescere in maniera quasi esponenziale in termini di lanci ottimizzando le operazioni di produzione e manutenzione degli stadi in vista anche dell'arrivo del vettore di prossima generazione, Starship, che dovrebbe cambiare ancora una volta il panorama dei lanci spaziali.
La cadenza che verrà raggiunta quest'anno, mediamente un lancio di un razzo spaziale Falcon ogni 2,2 giorni, dovrebbe essere ulteriormente superata il prossimo anno grazie a nuovi pad di lancio disponibili e nuove autorizzazioni. Uno dei vincoli principali rimane la richiesta di mercato ma anche la capacità di produzione dei secondi stadi (che non vengono recuperati per i Falcon 9 e Falcon Heavy).

Molti non ricorderanno che la strada che ha portato il Falcon 9 a essere uno dei vettori più importanti della storia è stata anche lastricata di molti imprevisti. Il razzo spaziale Falcon 1 (vettore leggero) non ebbe un grande successo in termini di missioni riuscite e missioni complessivamente svolte. Anche i primi tentativi di recupero di un razzo spaziale Falcon 9 non furono un successo con SpaceX che stava "bruciando" molti soldi. Ora la società sta per essere quotata in borsa con un valore che potrebbe raggiungere i 1500 miliardi di dollari, quei tempi sembrano ormai lontani.

Diversi dirigenti chiave hanno lasciato la società negli scorsi anni per seguire altre strade. Per esempio Thomas Mueller (uno degli sviluppatori dei motori Merlin) ha fondato Impulse Space mentre Hans Koenigsmann (che ha aiutato a sviluppare Falcon e Dragon) è un consulente di Vast e Stoke Aerospace e ha volato recentemente a bordo della missione suborbitale NS-37 di Blue Origin.

I razzi spaziali Falcon 9 e Falcon Heavy avranno ancora alcuni anni di servizio operativo, almeno alla dismissione della Stazione Spaziale Internazionale nel 2031 e quando Starship avrà una cadenza di lancio elevata così da poter sostituire questa famiglia di vettori. Dieci anni sono volati (e recuperati). Le nuove sfide ora riguardano datacenter nello Spazio e molto altro.










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1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSi era detto entro il 2025, quindi direi che entro una settimana il nostro pianeta si libera di un po' di gente.
Io consiglio di andare al parcheggio dello spazioporto con il cybertruck, ma di metterlo nel parcheggio coperto
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