Governo e investitori intervengono per salvare Qimonda Portugal

Governo e investitori intervengono per salvare Qimonda Portugal

La divisione portoghese dell'azienda entrata in insolvenza lo scorso aprile potrebbe essere salvata grazie all'impegno di due investitori e del governo lusitano

di pubblicata il , alle 08:27 nel canale Memorie
 

La divisione Qimonda Portugal, stabilimento di assemblaggio e test facente capo a Qimonda, potrebbe riuscire a scampare la chiusura definitiva (a seguito delle procedure di bancarotta avviate da Qimonda durante lo scorso mese di aprile) grazie all'intervento di alcuni investitori e del governo portoghese.

In maniera particolare la nuova strategia prevede che il governo del Portogallo sarà proprietario del 18% delle quote della nuova compagnia, mentre Banco Comercial Portugues e Banco Espirito Santo si divideranno il restante 82% alla pari. I tre partner si impegneranno nel complesso ad investire 15 milioni di euro nella nuova compagnia, che opererà in maniera indipendente e dovrà assumere un nuovo nome. Al momento quello più probabile pare essere "Nanium".

Purtroppo non sono disponibili ulteriori dettagli sull'operazione, se non che il progetto di recupero dovrebbe includere il ritorno all'attività di 770 ex-dipendenti di Qimonda nel giro dei prossimi 18 mesi.

L'incognita più importante è quanto uno stabilimento di assemblaggio e test di chip sia in grado di sopravvivere realmente in Portogallo, Paese che non ospita alcuna azienda impegnata nella produzione di semiconduttori. E' possibile che altre realtà europee possano rivolgersi a Nanium, sebbene la produzione di semiconduttori in Europa non sia particolarmente consistente.

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6 Commenti
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DeAndreon01 Dicembre 2009, 09:07 #1
A questo serve lo stato! E bravo il governo portoghese! Nel momento del bisogno ci si aiuta tutti! E' vero che il mercato dei semiconduttori in Europa è quasi nullo però... Almeno torneranno a lavorare 770 persone Complimenti anche alle banche in questo cosa
WarDuck01 Dicembre 2009, 10:14 #2
Originariamente inviato da: DeAndreon
A questo serve lo stato! E bravo il governo portoghese! Nel momento del bisogno ci si aiuta tutti! E' vero che il mercato dei semiconduttori in Europa è quasi nullo però... Almeno torneranno a lavorare 770 persone Complimenti anche alle banche in questo cosa


Ho molti dubbi su questa affermazione, visto che in genere si aiuta il pesce più grosso senza tenere in conto dei tanti pesci più piccoli altrettanto importanti (se non più importanti per l'economia).

In alcune faccende i governi non dovrebbero neanche entrare.
p4ever01 Dicembre 2009, 12:29 #3
mentre Banco Comercial Portugues e Banco Espirito Santo si divideranno il restante 82% alla pari

...beh non è molto ben augurante come nome per iniziare una rinascita...
tommy78101 Dicembre 2009, 14:43 #4
alla faccia dei divieti europei per quanto riguarda gli aiuti di stato alle aziende private....vedo aria di procedura per infrazione a breve. lo stato non deve intervenire economicamente in queste faccende ma muove le eventuali pedine e favorire gli investitori.
MexeM01 Dicembre 2009, 15:27 #5
Originariamente inviato da: tommy781
alla faccia dei divieti europei per quanto riguarda gli aiuti di stato alle aziende private....vedo aria di procedura per infrazione a breve. lo stato non deve intervenire economicamente in queste faccende ma muove le eventuali pedine e favorire gli investitori.


Ha comprato una quota di una società e investito in essa, mica regalato soldi a sbafo a dei privati come fa il governo italiano.

In ogni caso manovra disperata che se poi vedrà comunque fallire la compagnia, dovrà fare i conti, oltre che con i 770 disoccupati, anche con i soldi buttati...
genesi8601 Dicembre 2009, 19:35 #6
Originariamente inviato da: MexeM
Ha comprato una quota di una società e investito in essa, mica regalato soldi a sbafo a dei privati come fa il governo italiano.


Per un aiuto di stato non vi deve essere necessariamente un traferimento in valuta, ma anke una semplice partecipazione del governo al capitale di imprese in difficoltà, come sancito dall'art.82 del TCE.

Ci sono aiuti ke sono soggetti alla discrezionalità della commissione, in pratica la commissione può decidere se un aiuto sia compatibile o meno. Tra le tipologie di aiuti discrezionali vi sono quelli destinati a zone economicamente disagiate e molte zone del portogallo SONO zone economicamente disagiate, x cui questo "aiuto" può essere compatibile.

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