Adesto al lavoro sulle memorie CBRAM, possibili eredi delle memorie flash

Adesto al lavoro sulle memorie CBRAM, possibili eredi delle memorie flash

Una startup californiana, Adesto, è prossima alla realizzazione dei primi sample di una nuova tipologia di memoria che potrebbe rappresentare un'alternativa alle memorie flash

di Andrea Bai pubblicata il , alle 17:32 nel canale Memorie
 

Adesto Technologies Corporation, una giovane realtà californiana che opera nel settore delle memorie, sta lavorando allo sviluppo di una nuova tipologia di memorie che potrebbe andare ad aggiungersi al parco dei candidati a raccogliere l'eredità delle attuali memorie flash convenzionali, assieme alle FRAM, alle memorie Phase-change e alle memorie MRAM.

Si tratta delle memorie conductive-bridging RAM (CBRAM), basate sulla tecnologia Programmable Metallization Cell - PMC sviluppata da Axon Technologies, uno spin-off dell'Arizona State University. Adesto sta attualmente sviluppando un dispositivo flash/EEPROM da 1 megabit con interfaccia seriale. Della tecnologia PMC, la quale viene fornita in licenza da parte di Axon, abbiamo già avuto modo di parlare qualche anno fa: rimandiamo a questa notizia per ulteriori approfondimenti.

Ed McKerman, senior director of business development per Adesto Technologies, ha dichiarato: "I nostri prodotti sono e saranno basati su memoria CBRAM che può essere personalizzata per poter rimpiazzare le memorie EEPROM e flash. Con le memorie CBRAM possiamo ottenere un die di dimensioni inferiori e conseguentemente vantaggi di costo rispetto alle attuali tecnologie EEPROM".

Adesto ha intenzione di arrivare alla fase di sample della prima CBRAM per il primo trimestre 2011. La nuova memoria sarà realizzata con processo produttivo a 130 nanometri. Tra le caratteristiche principali, si segnala la tensione operativa ad 1V che arriva fino ad un massimo di 1,6V nelle operazioni di scrittura. La corrente di programmazione è inferiore a 60 microampere, mente i tempi di programmazione e cancellazione sono, rispettivamente, inferiori a 5 microsecondi per cella e 10 microsecondi per cella.

La chiave tecnologica per la realizzazione di queste memorie, è come detto, la tecnologia PMC sviluppata da Axon. Si tratta di una tecnologia che si basa su una caratteristica di alcuni materiali amorfi: la capacità di incorporare determinate quantità di metallo e comportarsi come elettroliti solidi. Invece di stoccare informazioni sottoforma di carica elettrica, con la tecnologia PMC le informazioni sono rappresentate dalla presenza o meno di ponti di collegamento tra due elettrodi (ecco spiegato perché "conductive bridging"). La presenza di un ponte indica l'elemento binario 1 mentre, al contrario, l'assenza indica l'elemento binario 0.

Il meccanismo che definisce il comportamento della memoria è un processo proprietario Axon ed utilizza una pellicola sottile amorfa con due contatti di metallo. Grazie ad un particolare processo, non meglio precisato, quando è necessario effettuare un'operazione di un bit con valore 1, la tecnologia PMC prevede la formazione di un piccolo filamento di rame, delle dimensioni di poche decine di nanometri, che va a collegare due elettrodi. La formazione di questi filamenti è possibile grazie ai principi fisici della nanoionica, un campo che si occupa della gestione e interazione di atomi carichi positivamente. Nelle memorie PMC gli ioni vengono forzati, tramite l'applicazione di una carica negativa, ad organizzarsi in strutture lineari simili a filamenti. L'operazione è ovviamente reversibile: nel momento i cui viene applicata una carica positiva al filamento di ioni, questi si svincolano ed il filamento si disassembla.

Adesto non è l'unica realtà ad aver ottenuto la licenza della tecnologia PMC sviluppata da Axon: in passato anche Infineon e Micron hanno siglato accordi di licenza con Axon, anche se fino ad ora tale tecnologia non ha preso piede in nessuna delle due realtà.

Attualmente Adesto sta portando avanti una strategia di business ibrida che prevede sia la fornitura di licenze, sia la realizzazione di prodotti. La compagnia avrebbe già trovato una fonderia partner, ma non ha specificato di chi si possa trattare.

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2 Commenti
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El Bombastico28 Settembre 2010, 17:43 #1
Tecnologia macchinosa?
hermanss28 Settembre 2010, 18:01 #2
Adesso al lavoro!

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