Apple e DRM, assoluzione piena per la Mela

Apple e DRM, assoluzione piena per la Mela

Apple ha apportato "genuine migliorie di prodotto" con l'introduzione di FairPlay e non può essere, pertanto, riconosciuta colpevole di aver falsato il mercato

di Andrea Bai pubblicata il , alle 09:41 nel canale Apple
Apple
 

Al termine di un contenzioso legale che si è protratto per diversi anni, Apple è stata giudicata non colpevole della violazione delle leggi antitrust con il software di gestione dei diritti digitali FairPlay che ha impedito agli utenti di utilizzare su iPod contenuti musicali tratti da store concorrenti. Un processo che ha visto, come abbiamo già avuto modo di raccontare, anche la testimonianza postuma di Steve Jobs.

Il verdetto, unanime, della giuria è giunto il giorno successivo alle arringhe conclusive di Apple e dell'accusa, avvenute nella giornata di lunedì. Ricordiamo che l'accusa ha richiesto inizialmente danni per 350 milioni di dollari, che sarebbero triplicati se la Mela fosse stata riconosciuta colpevole. Il caso è stato depositato contro Apple nel 2005, avviato da un gruppo di consumatori che ha acquistato prodotti iPod (classic, shuffle, touch o nano) tra il 12 settembre 2006 e il 31 marzo del 2009.

Nello specifico, la giuria ha rilevato che con quell'aggiornamento software la Mela ha introdotto "genuine migliorie del prodotto" e che non può, pertanto, essere ritenuta colpevole di aver falsato la competizione sul mercato, pur avendo nel concreto ostacolato compagnie concorrenti.

Il caso era incentrato sull'aggiornamento software iTunes 7.0, che secondo l'accusa "ha messo fuori gioco i concorrenti" come RealNetworks. Apple ha però convinto la giuria che le misure di sicurezza di iPod e iTunes sono state installate per proteggere gli utenti da software potenzialmente dannoso e non per tagliar fuori i servizi concorrenti di download musicale.

Augustin Farrugia, responsabile della sicurezza di Apple, ha testimoniato in tribunale di come la Mela fosse "molto paranoica" nell'implementare un servizio di musica digitale estremamente protetto, specialmente quando si entrava nel campo dei contenuti musicali piratati e dei malware.

"Ringraziamo la giuria per il servizio e lodiamo il verdetto. Abbiamo creato iPod e iTunes per dare ai nostri clienti il miglior modo di ascoltare musica. Ogni volta che abbiamo aggiornato questi prodotti - e qualsiasi prodotto Apple nel corso degli anni - lo abbiamo fatto per rendere ancor migliore l'esperienza utente" ha affermato Apple in un comunicato. Di contro, il rappresentante legale dei consumatori, Patrick Coughlin, ha invece dichiarato di aver già pianificato il ricorso in appello.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
qboy17 Dicembre 2014, 13:36 #1
ma aspetta questo riguarda il mercato usa? lo stesso dove obama ha assolto apple da una condanna?
MCMXC18 Dicembre 2014, 13:07 #2
Originariamente inviato da: qboy
ma aspetta questo riguarda il mercato usa? lo stesso dove obama ha assolto apple da una condanna?


... ovvio...
PaulGuru18 Dicembre 2014, 14:04 #3
Quando si tratta di furti la Apple è colpevole a prescindere.
Altro che DRM, i prezzi di listino già di per sè sono dei furti legalizzati ben più criminosi di sto DRM.

Il bello è che l'Antitrust impone limiti sui prezzi minimi di un prodotto, ma non massimi.
recoil18 Dicembre 2014, 14:07 #4
Originariamente inviato da: qboy
ma aspetta questo riguarda il mercato usa? lo stesso dove obama ha assolto apple da una condanna?


è lo stesso paese dove le giurie americane hanno condannato in passato dei colossi americani (ad esempio quelli del fumo) a pagamenti milionari
alla fine i soldi sarebbero passati delle tasche di apple a quelle dei consumatori, sempre americani

è un po' diverso dal caso in cui una corte o addirittura Obama favorisce Apple in una disputa contro una multinazionale straniera

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^