Tag Heuer guarda al mercato degli smartwatch, ma non prima del 2015

Tag Heuer guarda al mercato degli smartwatch, ma non prima del 2015

L'azienda svizzera, storico marchio nel mondo degli orologi, guarda alla futura rivoluzione degli smartwatch preparando una propria soluzione. Ricerca e sviluppo interni, ma debutto forse nel corso del 2015 se non oltre

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Wearables
 

Uno dei temi che ha maggiormente caratterizzato l'anno 2014 nel settore dell'elettronica di consumo è quello legato agli smartwatch. I primi modelli sono apparsi in commercio nel corso dell'autunno 2013 ma è stato quest'anno, in particolare nella seconda metà, che varie aziende hanno annunciato proprie soluzioni.

Da evidenziare come i nomi presenti in questo mercato siano al momento attuale quelli del settore dell'elettronica di consumo: LG, Motorola, Samsung, Asus, Apple sono alcune delle aziende che hanno annunciato e in alcuni casi anche immesso sul mercato propri smartwatch. Particolarmente interessante, in termini di reazioni da parte del mercato, l'annuncio di Apple Watch avvenuto lo scorso mese di Settembre: l'azienda americana ha mostrato quello che è stato di gran lunga il più atteso smartwatch di questo 2014 ma la commercializzazione non arriverà prima di inizio 2015.

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Mancano all'appello i grandi brand del settore degli orologi tradizionali, chiamati ad un cambio di rotta e ad affiancare ai propri tradizionali modelli da polso anche soluzioni smartwatch. TAG Heuer ha anticipato alcune informazioni sulla propria strategia per prodotti smartwatch, indicando come sia da circa 4 mesi al lavoro per un prodotto che appartiene a questa categoria.

Jean-Claude Biver, a capo del gruppo LVMH del quale TAG Heuer è parte, ha segnalato come siano già state sottoscritte varie partnership funzionali allo sviluppo di smartwatch e che non siano da escludere a breve acquisizioni strategiche. L'azienda deve del resto guadagnare rapidamente la competenza interna necessaria per lo sviluppo di smartwatch, abbinando a questo il proprio brand e la propria esperienza nella costruzione e nella commercializzazione di orologi.

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Le indiscrezioni, non confermate dall'azienda, indicano un design basato su chip sviluppato da Intel nel quale le tradizionali funzionalità di un orologio meccanico siano abbinate a varie tipologie di sensori tipici degli smartwatch. Siamo in ogni caso lontani da un annuncio ufficiale: Jean-Claude Biver ha rimarcato come l'intenzione dell'azienda sia quella di presentare un prodotto non prima della seconda metà del 2015 se non più avanti, quando cioè lo sviluppo interno permetterà di avere una soluzione che sia unica e differente da quanto presente sul mercato.

Sarà interessante verificare nel corso del 2015 in che modo il mercato degli smartwatch evolverà e quale sarà il peso dei tradizionali produttori di orologi in questo settore. Le opportunità sono sulla carta estremamente interessanti ma resta da capire in che modo i produttori sapranno sviluppare soluzioni realmente innovative per i consumatori, in grado di operare in diverse condizioni e senza dover richiedere una ricarica della batteria ogni giorno.

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5 Commenti
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Notturnia17 Dicembre 2014, 11:10 #1
basta che LVMH non mi faccia uno Zenith digitale.. se poi vuole castronare Tag Heuer amen.. ma non toccare Zenith .. un El Primero con display digitale potrebbe uccidermi..
Mindphasr17 Dicembre 2014, 12:51 #2
Originariamente inviato da: Notturnia
basta che LVMH non mi faccia uno Zenith digitale.. se poi vuole castronare Tag Heuer amen.. ma non toccare Zenith .. un El Primero con display digitale potrebbe uccidermi..


Vero,

Zenith come TAG (come HUBLOT, per dire) fa parte di LVHM....ma ragionevolmente credo che un Primero con display digitale non verrà mai prodotto, si tratta di un prodotto troppo di nicchia

E sopratutto, non credo voglian vandalizzare un invenzione che resiste dal 1969 come il movimento El Primero...

Comunque, dopo aver visto e toccato con mano il Moto360 di un mio amico....è un gadget sfizioso.
Anzi, con un mesh in acciaio è addirittura bellino
http://imgur.com/a/u0P92

Un giocattolo, però
Utile, volendo, abbindandolo ad applicaizoni sportive e/o di fitness.

Io al polso avevo il mio Chopard Mille Miglia GT XL Alfa Romeo....due mondi diversi.

Voglio dire,ho sempre pensato che il settore dell' orologeria tradizionale e quello degli smartwatches avesser due target diversi, doipo aver toccato 'con mano' sono certo di questo.

Intendo dire, chi compra (o ammira, o vorrebbe comprare) un CORUM, uno Zenith EL Primero, un A&P....chi ama l'OROLOGERIA....non va neanche a pensare ad un Moto 360.
O ad un Apple Watch.

Pensate all'invasione dei cASIO digitali anni '80....han fatto un epoca.

MA ROLEX è rimasta lì. TUDOR è rimasta lì (anzi è cresciuta).
AP, Patek, Cartier, chi più ne ha più ne metta...o son rimaste lì o hanno addirittura accresciuto la loro visibilità ed il loro brand.

Quindi, in realtà il confronto non c'è.
marchigiano17 Dicembre 2014, 13:52 #3
el primero digitale la vedo difficile... uno zenith con al posto della meccanica un modulo elettronico è più che possibile, tant'è che nei primi anni 80 ne hanno fatti, anche di iwc, eberhard e chissà quanti altri

ci saranno sempre gli estimatori di orologi meccanici come ci sono estimatori di automobili d'epoca a carburatori... tutto sta a vedere se questa gente forma massa critica per tenere in piedi una catena di montaggio per un modello di orologio, se non ce la fanno, lvmh come anche swatch group o richemont ci mettono 3 secondi a fare uno smartwatch da 5k € in stile vertu per dire...
danylo17 Dicembre 2014, 16:53 #4

ma non prima del 2015

Che senso ha scrivere "ma non prima del 2015" in un articolo pubblicato il 17 dicembre 2014?
globi20 Dicembre 2014, 02:32 #5
Perché la Casio non produce smartwatch (a parte alcuni modelli con Bluetooth)?

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