Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Off Topic > Discussioni Off Topic > Storia, politica e attualità (forum chiuso)

L'IA cambia tutte le regole della sicurezza tra vulnerabilità e sorveglianza. Intervista al CEO di Proofpoint
L'IA cambia tutte le regole della sicurezza tra vulnerabilità e sorveglianza. Intervista al CEO di Proofpoint
Abbiamo intervistato Sumit Dhawan, CEO di Proofpoint, per capire come stia cambiando il mondo della sicurezza con l'avvento dell'intelligenza artificiale e con il ritmo sempre più serrato a cui vengono trovate vulnerabilità nel software. Un problema significativo, che richiederà del tempo per essere risolto (o quantomeno arginato)
L'Europa conta nella tecnologia e può essere autonoma. Cosa si è detto al Nextcloud Summit 2026
L'Europa conta nella tecnologia e può essere autonoma. Cosa si è detto al Nextcloud Summit 2026
La parola d'ordine al Nextcloud Summit 2026, che si è tenuto a Monaco, è stata "sovranità". Non come è spesso usato questo termine in politica ma, al contrario, come capacità positiva di decidere il proprio destino tecnologico, con modalità collaborative e aperte. L'Europa dice già molto nel mondo open source, che viene visto come mezzo per ottenere la tanto agognata autonomia digitale
Dreame X60 Pro Ultra Complete: i bracci si estendono sempre di più
Dreame X60 Pro Ultra Complete: i bracci si estendono sempre di più
Dreame X60 Pro Ultra Complete implementa due bracci estensibili, per spazzola e moccio, che si spingono ben oltre quanto visto sino ad oggi permettendo una pulizia di casa ancor più capillare e precisa
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 16-04-2006, 11:38   #1
Cisto
Senior Member
 
L'Avatar di Cisto
 
Iscritto dal: Jun 2005
Messaggi: 1796
La metà d'Italia s'è turata il naso - Eugenio Scalfari

"Mi dici che loro ti odiano? ma che significa "loro"? Ognuno ti odia in modo diverso e stai pur certo che tra loro c'è chi ti ama. La grammatica con i suoi giochi di prestigio sa trasformare una moltitudine di individui in un'unica entità, in un unico soggetto, che si chiama "noi" o "loro" ma che non esiste in quanto realtà concreta".
(Milan Kundera, Il Sipario)

La questione di base è la spaccatura dell'Italia in due. Numericamente le due metà coincidono e sono, al fondo delle cose, l'una contro l'altra armate (metaforicamente s'intende, o almeno si spera). Ma sarebbe un gravissimo errore pensare che da una parte (la propria) ci sia il male e dall'altra il bene, due categorie che sono invece tipicamente trasversali perfino all'interno di ciascun individuo e figurarsi all'interno d'una società complessa ed evoluta.
Un lettore ci ha scritto nei giorni scorsi: "Sono abbastanza colto, ho letto più o meno gli stessi libri e ascoltato le stesse musiche dei miei amici di sinistra (ne ho più d'uno), viaggio all'estero per lavoro e per diporto; insomma sono un italiano come milioni di altri, ma non ho mai votato e mai voterò per la sinistra. Non mi appartiene e non le appartengo. Non so spiegare perché ma questo è il mio modo di sentire".

Ebbene, non è un caso sporadico quello del nostro lettore, anzi è molto diffuso tra le due inconciliabili metà della mela italiana, il che rende assai difficile governare questo nostro Paese. In alcuni periodi della nostra storia la contrapposizione frontale tra le due metà è sembrata attenuarsi se non proprio scomparire, ma è stato sempre un fenomeno di superficie. Bastava che emergesse un qualche tribuno eloquente o meglio ancora tonitruante, un qualche demagogo capace di risvegliare il virus latente e talvolta letargico annidato nel nostro organismo sociale, un qualche visionario furbo quanto basta per volgere a proprio vantaggio il disprezzo italiano contro tutto ciò che puzza di regole; bastava questo perché il virus annidato e dormiente riprendesse il suo vigore e le antiche divisioni il loro sopravvento.

Non a caso fu detto che il nostro è sempre il Paese dei guelfi e dei ghibellini, dei neri e dei bianchi, dei poveri e dei ricchi, dei proletari e dei capitalisti. Per andare alla storia recente, è stato il Paese dei repubblicani e dei monarchici nel '46, dei democristiani e del fronte popolare nel '48 con una campagna elettorale da far impallidire quella feroce testé conclusa. Perciò non è una novità la spaccatura del corpo elettorale e la reciproca incomunicabilità. Ne volete un esempio ancora fresco? Prendete Ugo La Malfa. Quando morì, nel 1978, tutti lo piansero e lo rimpiansero ma finché visse furono solo quattro gatti a dargli attenzione e consenso. Aveva una tempra morale di rara solidità, un impegno politico superiore e una visione concreta e lungimirante del bene comune, ma aveva un difetto gravissimo: voleva cavalcare la linea di confine tra le due Italie, dichiarava una duplice contemporanea appartenenza, alla sinistra e al libero mercato capitalistico.

E poiché vedeva le insufficienze di entrambi i campi, voleva riformarli tutti e due non perché dovessero procedere a braccetto ma perché potessero confrontarsi al più alto livello scambiandosi il meglio e scartando il peggio di ciascuno. Difetto imperdonabile voler camminare sul muro di confine irto di cocci di bottiglia, come ha scritto Montale in uno dei suoi "ossi di seppia". Per La Malfa quel difetto era la sua virtù e non una disponibilità al compromesso, ma la vocazione riformatrice di modernizzare il Paese tenendo strettamente unite insieme la giustizia e la libertà.
Lo seguirono in pochissimi. Solo dopo la sua morte si sono resi conto che era uno dei padri della patria. Ne abbiamo così pochi...

Queste elezioni - sento dire - hanno riproposto l'esistenza d'una questione settentrionale. Infatti la destra, o meglio il berlusconismo, ha riconquistato il Nord. Lì si era manifestato con più evidenza il disincanto: tasse rimaste esose nonostante le promesse, crescita zero (per cinque anni l'incremento del Pil più basso d'Europa), consumi stagnanti, esportazioni in calo, investimenti fermi. La grande industria del nordovest (quel che ne restava) in perdita netta di velocità; i "piccoli" del nordest in crisi dopo vent'anni vincenti; le partite Iva in difficoltà, il ceto medio preso dall'incubo d'impoverimento. Ma ecco il miracolo: negli ultimi tre mesi di campagna elettorale il Cavaliere di Arcore ha risvegliato il virus della paura dei bolscevichi, degli statalisti, della burocrazia oppressiva, delle tasse "à gogo".

La gente "produttiva" cui si rivolgeva sapeva benissimo che lui la burocrazia l'aveva mantenuta come prima e peggio poiché a quella statale aveva aggiunto quella regionale (che sarà triplicata se il prossimo referendum non cancellerà la riforma denominata "devolution"); sapeva che aveva dilapidato il bilancio e che la spesa era aumentata di 2 punti e mezzo di Pil, pari a 45 miliardi di euro senza darci nessuna opera pubblica in più, nessuna sicurezza in più, nessun miglioramento nei servizi della scuola, della sanità, della giustizia. La gente "produttiva" del Nord sapeva che la pressione fiscale in cinque anni era diminuita soltanto dello 0,7 per cento, poco più dello 0,1 l'anno, cioè nulla.

Ma si è spaventata. Turandosi il naso è tornata a votarlo. Poteva forse votare per i comunisti? Poteva rischiare di mettersi in mano dei tassatori di professione? Non poteva. Non ha varcato la linea di confine. Non si è fidata. Non è rimasta nemmeno a casa. Un milione di indecisi ha deciso di rivotarlo l'ultima settimana, dopo l'annuncio che avrebbe abolito l'Ici. Sapete chi aveva preparato un progetto di legge tre anni fa sull'abolizione dell'Ici? Rifondazione comunista. Non lo sapevate? Incredibile non è vero? Eppure è così. Perfino Visco, sì, proprio Visco, quello che se potesse tassare l'aria che si respira sarebbe al colmo dell'allegria (così lo descrivono a destra), si proponeva di abolire l'Ici.

Naturalmente, in un'economia stagnante se si abbuona un'imposta bisogna trovare altrove le risorse per sostituirla. Oppure si manda in deficit il bilancio e si fanno debiti. Questo la gente "produttiva" lo sa e sa anche che è un gioco che non può andare avanti all'infinito. Infatti per l'Italia non funziona più. Però gli hanno creduto e l'hanno rivotato. Adesso forse si stanno accorgendo che, pur di restare al potere, preferirebbe vedere le piazze in rivolta. Non credo che lo seguirebbero. Va bene abolire l'Ici, ma la guerra civile, quella no. Ma è vero che esiste una questione settentrionale. Non l'ha inventata Berlusconi, ma c'è, c'è da tempo. Fu Bossi a scoprirne l'esistenza una ventina d'anni fa. Purtroppo ne dette una versione estremista e folcloristica, non capì qual era la natura di quella questione. La natura consiste nella perdita di competitività. Nella scarsa innovazione. Nella bassa produttività.

La Confindustria conosceva questa situazione. Ci fece, proprio su questo tema, il convegno di Parma, quello famoso del 2001, nel quale il candidato Berlusconi fu acclamato quando disse: "Il vostro programma è il mio programma" e giù a spellarsi le mani con il presidente D'Amato a dirigere l'entusiasmo generale mentre il candidato Rutelli fu accolto nel silenzio punteggiato di fischi. Che cosa voleva la Confindustria di D'Amato? Riacquistare competitività per l'economia, far crescere le dimensioni delle piccole imprese, uscire dal perimetro familiare. Portarle alla Borsa o almeno nei circuiti superiori del credito bancario. "E' il mio programma" disse il candidato Berlusconi, che ha governato cinque anni con una maggioranza parlamentare di cento deputati e col 30 per cento di voti concentrati sul suo partito.

Cinque anni dopo le dimensioni medie delle imprese non sono aumentate ma addirittura diminuite, siamo a un dipendente e mezzo per azienda. Gli investimenti in ricerca scientifica in termini di Pil sono diminuiti al più basso livello europeo, la competitività del sistema Italia è scesa da quota 27 a quota 43; il passante di Mestre è ancora nel regno dei sogni sebbene la provvista dei fondi necessari fosse stata già assegnata ai tempi del governo D'Alema. Nel frattempo i "furboni del quartierone" hanno prosperato, la finanza ha sostituito l'impresa e il capitale speculativo esentasse ha generato altrettanto capitale speculativo con multipli di dieci se non di cento. Nello spazio di settimane si sono accumulate fortune.

Ma non si tratta di quella decina di ormai ultranoti con altrettante frequentazioni politiche e finanziarie che vanno da Dell'Utri a Grillo; sono molti ma molti di più ad essersi pluri-arricchiti nella nobile arte del denaro che crea denaro esentasse. Però è bastato che Prodi dichiarasse di volerli tassare per far decidere gli indecisi a muoversi. Eppure tutto ciò gli era ben chiaro, è materia loro, è loro esperienza d'ogni giorno, ci si arrovellano su quegli arricchimenti speculativi senza fatica né sudore della fronte. Ciò malgrado l'hanno votato. Al concorrente hanno detto: no, tu no. Ma perché? Perché no.

Io una risposta ce l'ho. L'ho già scritta una settimana fa quando stavamo andando a votare e non si sapeva ancora come sarebbe finita. La mia risposta è questa: metà dell'Italia e forse anche più non si fida dello Stato. Quella è la vera questione di questo paese: non è la questione settentrionale e neppure quella meridionale, ma è la questione dello Stato. Gli italiani non se ne fidano. Invece gli inglesi sì, i francesi sì, gli scandinavi sì, i tedeschi sì e anche gli olandesi, anche i belgi, anche gli austriaci. Del loro Stato si fidano. "My country". In Gran Bretagna, che è il paese più liberale del mondo, i cittadini si chiamano sudditi tanto è il rispetto che hanno del loro Stato.

Di quale nazionalità sei? Ti rispondono: Sono suddito inglese. Con orgoglio. Nello stesso modo, con lo steso orgoglio, un francese ti risponde che è cittadino francese. Da noi non si usa, perché siamo stati per secoli colonia. Vice-reame. Principato tributario dell'Impero. Oppure del re di Francia. Oppure del re di Spagna. Oppure pedina e base della flotta inglese. Oppure il Papa, ma quella è un'altra faccenda ancora più complicata. Lo Stato è il protagonista negativo della nostra storia nazionale. Lui ti vuole fregare e tu lo devi fregare. Cercherai di ottenerne qualche favore, piccolo o grande che sia, ma non ti impegnerai mai con lui, ti impegnerai con chi cercherà di farti avere quel favore e tu apparterrai a lui. Farai parte della sua clientela. Innalzerai la sua bandiera. Non per scelta politica ma per fedeltà alla persona. Eventualmente mascherata da ideologia.

In un'intervista di pochi giorni fa il presidente del Censis, De Rita, ha detto che in Italia non si può fare un programma valido per l'intera nazione ma bisogna modularlo sul territorio. In buona parte De Rita ha ragione. L'ispirazione, la tonalità di un programma deve avere valenza nazionale, ma le diagnostiche e la terapia debbono essere modulate per territorio. Penso che questo farà Prodi. La sua coalizione politica è fragile ma la sua alleanza sociale potrà essere fortissima se sarà capace di incontrare e parlare con le forze sociali rappresentative del territorio. Nessuno può farlo meglio di lui.

Sul territorio il manicheismo attecchisce molto meno. Il famoso confine tra le due Italie sbiadisce. Il sindaco di Bologna è di sinistra, eccome se lo è, ma quel confine l'ha fatto scavallare con i fatti e i comportamenti. Ciampi ha dato l'esempio. Unità, Costituzione e l'Inno di Mameli. Sembravano fisime del vecchio nonno del Quirinale, invece contenevano qualche cosa di più d'un messaggio; contenevano una propedeutica, la vocazione al dialogo nel rispetto fermo delle convinzioni proprie ma anche di quelle altrui. Forse, mentre il Presidente degli italiani, ha irrevocabilmente deciso di non accettare una riconferma che tutti sarebbero lieti di dargli, è venuto il momento di mettere in pratica i suoi insegnamenti: ci sono regole e norme che vanno rispettate, ci sono doveri che vanno adempiuti e diritti che vanno riconosciuti, ci sono prepotenze che non possono essere tollerate. La democrazia non è la corte dei miracoli ma un esercizio paziente in cui non esiste il figlio del professionista diverso da quello dell'operaio, ma tutti debbono avere eguali opportunità di costruirsi una vita e un destino.

(16 aprile 2006)



Voi cosa ne pensate???
Cisto è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 16-04-2006, 11:56   #2
GianoM
Senior Member
 
L'Avatar di GianoM
 
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
Quote:
Originariamente inviato da Eugenio Scalfari
Io una risposta ce l'ho
Anch'io, cambiare paese.
GianoM è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 16-04-2006, 12:23   #3
[A+R]MaVro
Member
 
Iscritto dal: Jun 2004
Città: Cogliate (Mi)
Messaggi: 168
Quote:
Originariamente inviato da Cisto
La mia risposta è questa: metà dell'Italia e forse anche più non si fida dello Stato.
E' vero, non mi fido.
__________________
"Non importa quanto numerose sono le anse di un fiume, al termine del giusto scorrere ogni acqua arriva al suo mare"
"Se cerchi una mano disposta ad aiutarti la trovi alla fine del tuo braccio" (Anonimo)
[A+R]MaVro è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 16-04-2006, 13:16   #4
fabio80
Senior Member
 
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
Quote:
Originariamente inviato da [A+R]MaVro
E' vero, non mi fido.

mi piacerebbe incontrare un solo italiano che se ne fidi
__________________
IN ANUBIS WE TRUST
fabio80 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 16-04-2006, 13:22   #5
Raven
Senior Member
 
L'Avatar di Raven
 
Iscritto dal: Nov 1999
Messaggi: 31898
Quote:
Originariamente inviato da fabio80
mi piacerebbe incontrare un solo italiano che se ne fidi
LUI!



(ma solo quando il cdx è al governo! )
__________________
Epilogo...
Se non ti rispondo... potresti essere tra quelli che ho messo in ignore list! (al 04/07/2021: 6 utenti)
Thread ufficiale Asus ZenWiFi AX - XT8
Raven è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 16-04-2006, 13:24   #6
fabio80
Senior Member
 
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
Quote:
Originariamente inviato da Raven
LUI!



(ma solo quando il cdx è al governo! )

ma lui vive in un mondo parallelo dove con 50 € si riempie il carrello di ogni ben di dio

prendilo per quello che è, un comico
__________________
IN ANUBIS WE TRUST
fabio80 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 16-04-2006, 14:51   #7
sempreio
Senior Member
 
L'Avatar di sempreio
 
Iscritto dal: Sep 2003
Città: spero ancora per poco in italia
Messaggi: 1491
non la penso minimamente come il giornalista, al parte il fatto che non ci si fida più dello stato e quando si può si cerca di fregarlo
sempreio è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 16-04-2006, 16:09   #8
majin mixxi
Senior Member
 
L'Avatar di majin mixxi
 
Iscritto dal: May 2001
Città: Milano Tokyo , purtroppo Utente con le palle fracassate
Messaggi: 2371
Quote:
Originariamente inviato da fabio80
ma lui vive in un mondo parallelo dove con 50 € si riempie il carrello di ogni ben di dio

prendilo per quello che è, un comico
azzo ieri alla SMA con 55 euro ho riempito a malapenau un sacchetto
__________________
Kotoshi mo yoroshiku onegai-itashimasu
majin mixxi è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


L'IA cambia tutte le regole della sicurezza tra vulnerabilità e sorveglianza. Intervista al CEO di Proofpoint L'IA cambia tutte le regole della sicurezza tra ...
L'Europa conta nella tecnologia e può essere autonoma. Cosa si è detto al Nextcloud Summit 2026 L'Europa conta nella tecnologia e può ess...
Dreame X60 Pro Ultra Complete: i bracci si estendono sempre di più Dreame X60 Pro Ultra Complete: i bracci si esten...
TCL 65C8L, la recensione del SQD-Mini LED da 4400 nit misurati TCL 65C8L, la recensione del SQD-Mini LED da 440...
MSI Maestro 500 Wireless: ANC e 90 ore di autonomia a 70 euro MSI Maestro 500 Wireless: ANC e 90 ore di autono...
Apple MacBook Neo 13'' con chip A18 Pro ...
Insieme a Leica SL3-P presentate le otti...
La Cina svilupperà anche il razzo...
Rocket Lab e la missione Victus Haze per...
Starship: Ship 40 ha eseguito uno static...
I nuovi Samsung Galaxy Watch 9 si mostra...
Einsten aveva ragione, di nuovo: captate...
Top 10 offerte Amazon: 5 sono partite qu...
AI Conf 2026: l'intelligenza artificiale...
Samsung Galaxy S26 scende a 711,49€: un ...
Dopo il maxi blackout, la Spagna cambia ...
Costa meno di un MacBook e fa molto di p...
Ecco tutti i robot aspirapolvere rimasti...
Più partite da seguire in contemporanea?...
389€ sono veramente pochi per questo PC ...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 15:48.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v