Starship: Ship 40 ha eseguito uno static fire a singolo motore, SpaceX si prepara al prossimo lancio

Starship: Ship 40 ha eseguito uno static fire a singolo motore, SpaceX si prepara al prossimo lancio

Nelle scorse ore il secondo stadio di Starship, Ship 40, ha eseguito uno static fire a singolo motore Raptor 3 atmosferico. SpaceX si sta preparando così al nuovo lancio del razzo spaziale riutilizzabile, previsto per luglio.

di pubblicata il , alle 19:41 nel canale Scienza e tecnologia
SpaceXStarlink
 

Negli scorsi giorni avevamo riportato le parole di Gwynne Shotwell (presidente e COO di SpaceX) che aveva delineato quella che sarà la roadmap dei prossimi lanci del razzo spaziale riutilizzabile Starship. Come sappiamo alla fine del mese di maggio si è tenuto il dodicesimo volo del vettore (Flight 12), ancora in fase prototipale, con buone prestazioni complessive pur non senza problemi.

starship

Super Heavy Booster 19 non ha completato correttamente la sua missione mentre Ship 39 non ha riacceso uno dei motori Raptor 3 nello Spazio anche a causa di un problema a uno dei motori Raptor Vacuum (RVac) che si è spento prematuramente poco dopo il hot-staging che ha comportato anche una modifica alla traiettoria.

Flight 13 dovrebbe avvenire nel mese di luglio e saranno impiegati Super Heavy Booster 20 e Ship 40, che comporranno la seconda Starship di terza generazione (V3) mai realizzata. SpaceX vuole incrementare decisamente la cadenza di lancio in futuro così da raccogliere una quantità maggiore di dati e arrivare quanto prima all'operatività effettiva del vettore.

starship

Nella giornata di ieri proprio SpaceX ha annunciato che Ship 40 ha completato uno static fire di lunga durata a singolo motore Raptor 3 (atmosferico). Si tratta di un primo test utile per la prova di riaccensione di un propulsore nello Spazio, così da portare a termine un nuovo obiettivo durante i lanci sperimentali. Nel prossimo futuro sempre Ship 40 dovrebbe realizzare uno static fire con tutti e 6 i motori Raptor 3 (tre ottimizzati per il vuoto, tre atmosferici).

Shotwell ha dichiarato che Flight 13 sarà simile al precedente, anche se si cercherà di completare tutti gli obiettivi. Non ci sarà probabilmente il recupero del primo stadio visto il fallimento precedente e il rischio di danneggiare le strutture di terra (come il Pad 2 di Starbase). Anche il secondo stadio non sarà recuperato e ammarerà al largo delle coste dell'Australia, come abbiamo visto in precedenza.

Se questa missione darà i risultati sperati, si passerà a un test con un'iniezione orbitale e ancora dopo al potenziale recupero del secondo stadio (per la prima volta). Dopo Flight 15 e con la disponibilità di ben tre pad di lancio (più un altro in costruzione), la cadenza dovrebbe aumentare in maniera significativa. Questo permetterà di portare in orbita i nuovi Starlink V3 ma anche i data center AI (in futuro) e infine sarà fondamentale per il programma Artemis, a partire da Artemis III, da metà 2027.

0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^