Trenitalia, attacco hacker: esposti alcuni dati dei clienti legati ai biglietti

Trenitalia, attacco hacker: esposti alcuni dati dei clienti legati ai biglietti

Trenitalia ha avvisato via e-mail una parte dei clienti: un accesso non autorizzato da soggetti esterni ha esposto alcuni dati legati ai titoli di viaggio, mentre restano fuori dalla violazione pagamenti e credenziali di accesso

di pubblicata il , alle 15:11 nel canale Web
Trenitalia
 

Trenitalia ha cominciato a contattare via e-mail una parte della propria clientela per segnalare un incidente di sicurezza informatica. La società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane parla di un accesso non autorizzato riconducibile a "soggetti esterni non identificati", che ha riguardato alcuni dati personali collegati ai titoli di viaggio.

Nella comunicazione l'azienda chiarisce subito il perimetro dell'intrusione. Non risultano coinvolti i dati di accesso agli account, le credenziali personali né le informazioni sui pagamenti, quindi numero della carta, data di scadenza e codice di sicurezza restano al di fuori della violazione. È il punto su cui Trenitalia insiste maggiormente, nel tentativo di circoscrivere l'allarme tra gli utenti.

A essere potenzialmente esposti sono invece i dati legati al biglietto, e non tutti riguardano per forza ogni destinatario. L'azienda parla infatti delle informazioni che possono essere state oggetto di accesso "qualora presenti" sui propri sistemi in relazione al titolo di viaggio.

L'elenco fornito comprende nome, cognome, data e luogo di nascita del passeggero, oltre ai riferimenti dell'eventuale acquirente quando diverso dal viaggiatore. Rientrano nel quadro anche i dati di contatto, vale a dire indirizzo email e numero di telefono.

La lista prosegue con le informazioni associate allo spostamento: tratta, data e orario del viaggio, numero del titolo. Possono aggiungersi il codice della carta fedeltà collegato al biglietto, l'eventuale ente o azienda datore di lavoro, la tipologia di offerta o servizio sottoscritta e i dati per usufruirne. In alcuni casi figurano pure gli estremi del documento d'identità e le informazioni tecniche legate alla generazione del titolo di viaggio.

Attacco hacker a Trenitalia: è ufficiale

La fotografia che ne esce non riguarda quindi un singolo campo isolato, ma un insieme che incrocia identità, recapiti e abitudini di spostamento. È proprio questa combinazione a pesare più dei dati di pagamento, esclusi dalla violazione: nome e documento difficilmente cambiano nel tempo, a differenza di una carta che può essere bloccata e riemessa. Per chi gestisce trasferte di lavoro, poi, il riferimento al datore di lavoro aggiunge un livello di contesto sensibile.

Trenitalia giustifica il ritardo nella notifica con la complessità delle verifiche. Per individuare con precisione gli utenti realmente interessati, spiega l'azienda, è stato necessario ricostruire nel dettaglio gli accessi impropri ai sistemi, un lavoro affidato alle strutture IT interne che ha richiesto tempo prima di poter inviare le comunicazioni ai diretti interessati.

La mossa risponde all'articolo 34 del Regolamento UE 2016/679, il GDPR, che impone di avvisare le persone coinvolte quando una violazione comporta un rischio elevato per i loro diritti. L'azienda richiama anche le linee guida EDPB 9/2022, nella versione aggiornata a marzo 2023, come riferimento per la procedura seguita.

Sul fronte istituzionale la società dichiara di aver notificato l'accaduto al Garante per la protezione dei dati personali e al Csirt Italia, la struttura dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale che coordina la risposta agli incidenti. Trenitalia ha inoltre presentato denuncia alla Procura di Roma, aprendo così anche il fronte giudiziario.

Resta da chiarire l'effettiva ampiezza della violazione, dato che l'azienda non ha comunicato il numero di clienti coinvolti né la finestra temporale dell'attacco. La comunicazione mirata via email, indirizzata solo agli utenti ritenuti interessati, lascia intendere un perimetro circoscritto, ma senza cifre ufficiali ogni stima resta prematura.

Chi riceve la mail farà bene a trattare con diffidenza eventuali messaggi successivi che richiamano la vicenda. La combinazione di nome, contatti e dettagli di viaggio è materiale ideale per tentativi di phishing mirato, anche in assenza di dati bancari o di password: un attaccante che conosce tratta, orario e numero del titolo può confezionare comunicazioni molto credibili, magari spacciandosi per la stessa Trenitalia. Meglio diffidare di link e richieste di credenziali, e verificare sempre i canali ufficiali.

5 Commenti
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jepessen27 Giugno 2026, 11:19 #1
Domanda da demente:

Ok, adesso sanno che io il 18 Luglio devo prendere un Freccia da Parigi fino a Milano che parte alle 10.40, e che mi trovo nella carrozza 5 al posto 23. Quindi? Cosa possono fare?

Non sono supponente eh, sono solo curioso.
Mparlav27 Giugno 2026, 13:38 #2
Originariamente inviato da: jepessen
Domanda da demente:

Ok, adesso sanno che io il 18 Luglio devo prendere un Freccia da Parigi fino a Milano che parte alle 10.40, e che mi trovo nella carrozza 5 al posto 23. Quindi? Cosa possono fare?

Non sono supponente eh, sono solo curioso.


Hanno estratto i dati anagrafici completi degli utenti registrati, compresi tel ed email.
Puoi farci un sacco di roba "divertente", a partire dallo spam, phishing, chiamate fraudolente e impersonificazione.

I dati li hanno estratti ad ottobre 2025...
aqua8427 Giugno 2026, 13:48 #3
Originariamente inviato da: Mparlav
Hanno estratto i dati anagrafici completi degli utenti registrati, compresi tel ed email.
Puoi farci un sacco di roba "divertente", a partire dallo spam, phishing, chiamate fraudolente e impersonificazione.

I dati li hanno estratti ad ottobre 2025...


Anche io come jepessen sono DAVVERO curioso.

nome, cognome, email, età, tutti dati personali che sono in giro da DECENNI su quella cosa chiamata Internet.

Ancora oggi mi chiedo come fanno a vendere quei dati, o meglio, come fanno a trovare qualcuno che glieli compra!!
tuttodigitale28 Giugno 2026, 23:43 #4
edit
jepessen29 Giugno 2026, 09:44 #5
Originariamente inviato da: Mparlav
Hanno estratto i dati anagrafici completi degli utenti registrati, compresi tel ed email.
Puoi farci un sacco di roba "divertente", a partire dallo spam, phishing, chiamate fraudolente e impersonificazione.

I dati li hanno estratti ad ottobre 2025...


Originariamente inviato da: aqua84
Anche io come jepessen sono DAVVERO curioso.

nome, cognome, email, età, tutti dati personali che sono in giro da DECENNI su quella cosa chiamata Internet.

Ancora oggi mi chiedo come fanno a vendere quei dati, o meglio, come fanno a trovare qualcuno che glieli compra!!


Boh, non mi sembra niente che non sia gia' presente, ma capisco che ci possono essere dati di persone che ancora non hanno, in realta' non ci avevo pensato...

Meno male che ormai ho sei mail diverse che utilizzo solamente per registrarmi a servizi di questo tipo che sono decisamente sacrificabili, quando comincio a ricevere troppo spam su una la abbandono e me ne faccio una nuova...

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