Dopo il maxi blackout, la Spagna cambia le regole della rete mobile: i nuovi obblighi

Dopo il maxi blackout, la Spagna cambia le regole della rete mobile: i nuovi obblighi

La Spagna obbligherà gli operatori mobili a tenere in piedi la copertura per almeno quattro ore durante un blackout, con batterie e generatori nelle stazioni radio. Il decreto arriva dopo il grande spegnimento iberico dell'aprile 2025

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Telefonia
 

La Spagna imporrà agli operatori di rete mobile di mantenere attiva la copertura per almeno quattro ore durante un'interruzione di corrente. Lo stabilisce un Real Decreto che il governo conta di approvare entro la fine del 2026, pensato per evitare che un nuovo blackout lasci milioni di persone senza la possibilità di telefonare o collegarsi alla rete.

La regola, annunciata dal ministro per la Trasformazione Digitale Óscar López, obbligherà operatori e società di infrastrutture a dotare i siti di batterie, generatori o sistemi ibridi capaci di alimentare le stazioni radio anche con la rete elettrica fuori uso. L'obiettivo è garantire continuità ai servizi essenziali, a partire dalle chiamate di emergenza, nelle prime ore di un'emergenza energetica.

L'obbligo non riguarderà tutti. Si applicherà alle aziende con almeno 500.000 utenti oppure con un fatturato annuo superiore ai 50 milioni di euro, cioè i grandi nomi del mercato spagnolo delle telecomunicazioni. La copertura andrà estesa in modo progressivo: il 50% della popolazione dovrà essere protetto entro il primo anno, quota che salirà al 65% nel secondo anno e a tre quarti degli abitanti nel terzo.

Non solo telefonia: i nodi critici dovranno reggere fino a 24 ore

Il decreto guarda oltre le sole reti cellulari e mette in fila anche altri snodi della filiera digitale, con soglie di autonomia crescenti a seconda della loro criticità. Le strutture intermedie, come i centri di gestione che possono incidere su un'intera comunità autonoma, dovranno restare operative per almeno 12 ore senza alimentazione di rete.

Per gli impianti di primo livello la richiesta è ancora più stringente. I centri di controllo la cui caduta avrebbe ripercussioni sull'intero Paese dovranno garantire il funzionamento per un minimo di 24 ore. I centri di gestione delle chiamate d'emergenza, dal canto loro, dovranno predisporre piani specifici per assicurare la continuità del servizio.

Il provvedimento nasce come risposta diretta al blackout del 28 aprile 2025, quando un'interruzione di corrente colpì la penisola iberica lasciando senza elettricità più di 50 milioni di persone tra Spagna, Portogallo e parte della Francia. In molte zone la corrente mancò per circa dieci ore, un evento descritto come il più grave verificatosi in Europa negli ultimi vent'anni.

Durante quelle ore le reti di telecomunicazione rette dai gruppi di continuità andarono progressivamente in crisi via via che le batterie si esaurivano, con il traffico dati crollato in alcuni momenti di circa il 90%. Molti utenti si ritrovarono con lo smartphone privo di segnale proprio nel momento in cui serviva contattare familiari o servizi di soccorso, mentre i sistemi di pagamento elettronico e diversi servizi pubblici restavano paralizzati.

Proprio la fragilità emersa sul campo ha spinto Madrid a fissare requisiti minimi vincolanti, anziché lasciare le scorte energetiche alla sola valutazione commerciale degli operatori. L'idea di fondo è trattare la connettività come un servizio critico al pari dell'acqua o dell'energia, da preservare anche quando il sistema elettrico cede.

Sul piano pratico l'adeguamento non sarà indolore. Per rispettare le nuove soglie gli operatori dovranno intervenire su migliaia di siti distribuiti sul territorio, in alcuni casi con batterie più capienti, in altri con generatori o impianti ibridi, dove peraltro lo spazio fisico disponibile in cima ai tralicci o nelle cabine non sempre è sufficiente. La misura del governo dovrà ora superare l'iter normativo prima dell'approvazione definitiva attesa entro fine 2026.

56 Commenti
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blackshard27 Giugno 2026, 12:27 #1
Non mi è molto chiara la criticità... voglio dire, di fronte ad un blackout totale, dove non ti funziona manco più il frigorifero e la luce in casa, le comunicazioni mobili vengono comunque dopo, o no?
Hiei360027 Giugno 2026, 12:39 #2
Originariamente inviato da: blackshard
Non mi è molto chiara la criticità... voglio dire, di fronte ad un blackout totale, dove non ti funziona manco più il frigorifero e la luce in casa, le comunicazioni mobili vengono comunque dopo, o no?


Veramente no.
Le comunicazioni qua non si intendono il poter guardare Tik Tok o YouTube in caso di blackout, per "Comunicazioni" si intende poter chiamare i numeri per le emergenze.
AlexSwitch27 Giugno 2026, 12:44 #3
Originariamente inviato da: blackshard
Non mi è molto chiara la criticità... voglio dire, di fronte ad un blackout totale, dove non ti funziona manco più il frigorifero e la luce in casa, le comunicazioni mobili vengono comunque dopo, o no?


Ni... tutti i sitemi di comunicazione d'emergenza sono su rete mobile/radio. Senza di quelle si ferma letteralmente tutto.

Comunque i blackout cominciano a piagare anche l'Italia, qui a Firenze continuano a macchia di leopardo oramai da 3 giorni.
La rete non regge il carico e nel mentre gli albergatori/ristoratori ed sti stracacchio di turisti dei B&B continuano a mandare l'aria condizionata a tutta forza!! Morale resti al buio o senz'acqua ( la rete idrica del centro è alimentata da stazioni di pompaggio visto che l'acqua arriva dall'Arno ) od entrambe le cose!!
gd350turbo27 Giugno 2026, 13:21 #4
Pensa se ci mettiamo anche le macchine elettriche, i piani ad induzione, ecc. ecc...
A Bruxelles ci vorrebbe qualcuno che sapesse cos' e e come funziona la corrente elettrica
s12a27 Giugno 2026, 15:21 #5
Originariamente inviato da: gd350turbo
Pensa se ci mettiamo anche le macchine elettriche, i piani ad induzione, ecc. ecc...
A Bruxelles ci vorrebbe qualcuno che sapesse cos' e e come funziona la corrente elettrica


https://ec.europa.eu/commission/pre...tatement_26_800

Originariamente inviato da: Ursula Von der Leyen
[...] And the third element is how can we reduce the demand.* Because the least expensive energy is of course the energy we do not use. We should reduce demand, while fully respecting the free choice of consumers. We are looking at energy efficiency levers, such as renovation of buildings or renewal of equipment in industrial operations. These and other measures will be at the core of the presentation of the communication we will present next week on the table of the leaders. So far for ‘immediate measures'.
zappy27 Giugno 2026, 17:58 #6
Originariamente inviato da: gd350turbo
Pensa se ci mettiamo anche le macchine elettriche, i piani ad induzione, ecc. ecc...
A Bruxelles ci vorrebbe qualcuno che sapesse cos' e e come funziona la corrente elettrica

Al contrario probabilmente la situazione migliorerebbe, visto che le auto per il 90% del tempo stanno ferme e quindi avresti praticamente dei gruppi di continuità su ruote e distribuiti ovunque capillarmente per coprire i picchi e tamponare i blackout.
gd350turbo27 Giugno 2026, 18:54 #7
Originariamente inviato da: zappy
Al contrario probabilmente la situazione migliorerebbe, visto che le auto per il 90% del tempo stanno ferme e quindi avresti praticamente dei gruppi di continuità su ruote e distribuiti ovunque capillarmente per coprire i picchi e tamponare i blackout.


Si nei film di fantascienza lo fanno....
La realtà è molto diversa.
E probabilmente lo sarà sempre
Falcoblu27 Giugno 2026, 20:01 #8
Originariamente inviato da: zappy
Al contrario probabilmente la situazione migliorerebbe, visto che le auto per il 90% del tempo stanno ferme e quindi avresti praticamente dei gruppi di continuità su ruote e distribuiti ovunque capillarmente per coprire i picchi e tamponare i blackout.


Si vabbè, è arrivato il genio, cioè davvero come si dice quando si tocca il fondo con le supercazzole si comincia a scavare eh.......
blackshard28 Giugno 2026, 00:22 #9
Originariamente inviato da: Falcoblu
Si vabbè, è arrivato il genio, cioè davvero come si dice quando si tocca il fondo con le supercazzole si comincia a scavare eh.......


A dire il vero è una ipotesi di cui avevo già sentito parlare. E non è una stupidaggine, vista la quantità di carica che possono immagazzinare le auto elettriche.
mmorselli28 Giugno 2026, 00:31 #10
Originariamente inviato da: gd350turbo
Si nei film di fantascienza lo fanno....
La realtà è molto diversa.
E probabilmente lo sarà sempre


Mah, eppure sembra molto logico per chi ha una casa indipendente sfruttare una batteria da 70KW come sistema di accumulo, ma anche colonnine predisposte, dove ottieni uno sconto in cambio della disponibilità a fare da buffer per la rete. Oggi dubito interessi molto perché le auto elettriche sono poche, ma un giorno che fossero la maggioranza sarei sorpreso di vedere tutto quel potenziale sprecato.

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