Einsten aveva ragione, di nuovo: captate le prime 'impronte' dell'orizzonte degli eventi
Un team internazionale ha estratto dalle onde gravitazionali di GW250114 le prime tracce dirette dell'orizzonte degli eventi di un buco nero, una nuova conferma della relatività generale che apre allo studio della fisica di quella regione
di Nino Grasso pubblicata il 27 Giugno 2026, alle 10:01 nel canale Scienza e tecnologiaUn gruppo internazionale di ricercatori ha estratto per la prima volta dalle onde gravitazionali le tracce dirette dell'orizzonte degli eventi di un buco nero, analizzando gli ultimi istanti della fusione GW250114. Lo studio, pubblicato su Nature, offre una nuova verifica della relatività generale di Einstein nel regime di gravità più estremo che si conosca.
Il segnale proviene dall'onda gravitazionale più intensa mai registrata, captata dall'osservatorio LIGO a gennaio 2025 e già nota per aver permesso di confermare il teorema dell'area di Stephen Hawking. Isolando l'ultimo lampo di radiazione, quello che gli autori chiamano onda diretta (direct wave), il team è riuscito a leggere informazioni provenienti da una regione più prossima all'orizzonte di quanto fosse mai stato possibile.
L'orizzonte degli eventi è la "superficie di non ritorno" oltre la quale nulla può sfuggire, nemmeno la luce. La sua fisica è descritta da due grandezze: la frequenza di rotazione e la gravità superficiale. L'onda diretta porta l'impronta di entrambe, oscillando a una frequenza legata alla rotazione del buco nero e smorzandosi a un ritmo dettato dalla gravità superficiale.
Una nuova conferma per Einstein
Quel progressivo affievolirsi del segnale è la conseguenza del redshift gravitazionale: man mano che la sorgente si avvicina all'orizzonte, le onde vengono "stirate" e perdono energia, fino a spegnersi. È proprio la forma di questo smorzamento, insieme alla frequenza dell'oscillazione, a fornire le coordinate dell'orizzonte che fino a oggi erano rimaste inaccessibili agli strumenti.
Per spiegare il fenomeno, l'autore principale Sizheng Ma del Perimeter Institute for Theoretical Physics ricorre all'immagine di un cucchiaio che mescola un bicchiere d'acqua. Lo stadio finale della fusione genera un vortice nello spazio-tempo che si propaga sotto forma di onde gravitazionali, viaggiando in tutte le direzioni alla velocità della luce. Se il "cucchiaio" agisce abbastanza vicino all'orizzonte, diventa possibile decodificare la fisica di quella zona. "Normalmente questo concetto compare nella fantascienza, ma adesso possiamo davvero toccare la regione intorno all'orizzonte con i dati gravitazionali", ha dichiarato Ma.
I dati raccolti coincidono in pieno con le previsioni teoriche per un buco nero di Kerr, cioè rotante. La rilevazione dell'onda diretta vale un rapporto segnale-rumore del 15,8 nel rivelatore LIGO di Hanford e del 17,1 in quello di Livingston, valori sufficienti a parlare di evidenza osservativa e non di semplice fluttuazione statistica.
"Abbiamo dimostrato ancora una volta che Einstein aveva ragione", ha commentato Ma.
Tra le informazioni emerse c'è anche il modo in cui un buco nero rotante trascina lo spazio attorno a sé, un effetto noto come frame dragging. "È come premere un bicchiere su un tavolo e ruotarlo, in modo che la tovaglia si avvolga intorno alla base", ha spiegato Maximiliano Isi, astrofisico della Columbia University. Il metodo apre così un canale osservativo diretto per misurare questo trascinamento nelle ergosfere dei buchi neri.
Gli autori avvertono che serviranno ulteriori analisi per capire quanto si possa davvero ricostruire dell'orizzonte con questa tecnica. L'obiettivo a lungo termine è ambizioso: individuare minuscole variazioni riconducibili a fluttuazioni quantistiche e, attraverso di esse, cercare eventuali deviazioni dalla relatività generale. "In questo modo possiamo sondare la regione vicino all'orizzonte alla ricerca di nuova fisica", ha concluso Ma.










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51 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIncredibile quanto si possa essere evolutivamente distanti pur appartenendo alla stessa specie nel medesimo periodo temporale.
Incredibile quanto si possa essere evolutivamente distanti pur appartenendo alla stessa specie nel medesimo periodo temporale.
Davvero... ma l'umanità ( purtroppo ) è così! Più che dargli continuamente di ignoranti ed intellettualmente sottosviluppati non si può fare!
no.
tu la massa incandescente non la vedi perchè l'informazione è trasportata a te dal fotone, che non può raggiungerti, quindi vedi niente, cioè nero.
non c'entra lo stiramento gravitazionale.
Un altro esempio dell'esistenza dei buchi neri
E cmq tanta roba come le teorie di quel genio di Einstein, non solo stiano ancora in piedi, ma che riusciamo solo adesso, dopo decenni di evoluzione, a confermar
IMHO
tu la massa incandescente non la vedi perchè l'informazione è trasportata a te dal fotone, che non può raggiungerti, quindi vedi niente, cioè nero.
non c'entra lo stiramento gravitazionale.
Il fotone non può raggiungerti nel momento che supera l'orizzonte degli eventi, ma per te questo momento non esiste mai, è nel futuro e lo resterà per sempre. Ciò che è ancora all'esterno dovresti vederlo se non ci fossero altri fenomeni a spiegarlo.
Problema concettuale di un buco nero: se per un osservatore esterno il tempo rallenta man mano che un oggetto si avvicina all'orizzonte degli eventi fino ad essere fermo nel momento in cui lo tocca, questo vuol dire che, sempre per l'osservatore esterno, niente cade dentro un buco nero, perché il rallentamento del tempo è asintotico, quando l'oggetto sarà vicinissimo all'orizzonte degli eventi il tempo sarà così rallentato che un ulteriore passo in avanti richiederebbe miliardi di anni, e poi milioni di miliardi e così via...
Quindi nulla, per noi, cade realmente in un buco nero, di conseguenza il buco nero stesso non esiste, ciò che esiste nel nostro presente è una stella che sta collassando e che diventerà un buco nero in un futuro infinito.
E questo porta alla domanda: se nulla cade davvero nel buco nero, perché cresce?
E questo porta alla domanda: se nulla cade davvero nel buco nero, perché cresce?
ho messo in quote solo la domanda...
perchè tutto rimane all'esterno, come in un cerchio, come una ricerca recente mi pare abbia voluto dimostrare,
il buco nero non è un punto ma un cerchio nero
un pò come quella conclusione sul fatto se possa esserci qualcosa che superi la velocità della luce: se fosse possibile allora dovrebbe esserci qualcosa che accada prima che succeda
io mi sposterei però su un piano -ontologico-
riguardando la dottrina dello TzimTzum:
l'Essere è Tutto e non può esserci nulla fuori dall'Essere,
che si è [S]*ristretto[/S] CONTRATTO per dare e fare origine ad altro da Sè,
l'Essere non è metafisico, è il mondo ad essere meta-ontologico
:fagiano?
vado a dormire
Immagino che dopo esserti sentito come ci ci sente dopo aver letto un articolo di cui si capisce si e no la metà di quello che si legge l' esistenza dei terrapiattisti ti rimetta un po' in sesto l'autostima.
perchè tutto rimane all'esterno, come in un cerchio, come una ricerca recente mi pare abbia voluto dimostrare,
il buco nero non è un punto ma un cerchio nero
No, questo porterebbe ad un altro paradosso, molte di queste cose che dovrebbero stare all'esterno dell'orizzonte degli eventi sono arrivate quando l'orizzonte stesso era più piccolo, perché il buco nero era meno massivo, per cui come potrebbero stare lì?
E infatti questa è proprio la soluzione del paradosso, ogni oggetto che raggiunge l'orizzonte degli eventi contribuisce a rendere il buco nero più massivo e quindi espande l'orizzonte degli eventi. L'oggetto non può attraversare l'orizzonte dal nostro punto di vista, ma niente può impedire all'orizzonte di attraversare l'oggetto. L'orizzonte non è un oggetto, è una superficie nello spaziotempo che reagisce istantaneamente alle differenze di massa ed energia nelle sue vicinanze. In pratica l'oggetto che sta cadendo verso un buco nero non può attraversare l'orizzonte attuale, ma una volta raggiunto sarà già stato inglobato dall'orizzonte futuro.
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