Boox Go 10.3 (Gen II) Lumi: il tablet e-ink con Android 15 e penna, dal prezzo super
Arrivato sul mercato italiano a fine marzo, la serie Boox Go 10.3 (Gen II) offre Android 15, penna da 4096 livelli e retroilluminazione opzionale (nel modello da noi provato, Lumi, presente). La serie si compone di due tablet ePaper che fanno da e-reader, blocco note digitale e persino browser, tutto a un prezzo che fa dimenticare i prodotti di brand più blasonati
di Nino Grasso pubblicato il 15 Giugno 2026 nel canale TabletLa famiglia Boox Go 10.3 (Gen II) è arrivata sul mercato a fine marzo con una proposta che mette sotto pressione i principali competitor del segmento ePaper: la versione base è un tablet da 10.3 pollici con display E Ink da 300 ppi, Android 15 completo di Play Store, penna con 4096 livelli di pressione e custodia folio incluse nel prezzo base di 419,99 euro.

La variante Lumi costa poche decine di euro in più, esattamente 449,99 euro, e porta in dote la retroilluminazione regolabile. Il risultato è un dispositivo che non eccelle in un'unica cosa ma che fa più cose insieme e le fa bene, in un mercato dove i competitor tendono a specializzarsi e a far pagare quella specializzazione.
Indice
- Design e hardware
- Android 15 su ePaper
- Scrittura, penna e lettura
- Performance e audio: Android su hardware mid-range
- Prezzi in Italia
- Per chi ha senso comprarlo
Design e hardware
Boox Go 10.3 (Gen II) Lumi pesa 364 grammi e misura 235x183x4,8 millimetri, per uno spessore che è inferiore a quello della penna stessa (9 mm di diametro). È un dispositivo che fisicamente assomiglia a un bloc notes di carta, con il lato superiore che ospita l'unico pulsante fisico del tablet.

La penna InkSense Plus pesa 15,3 grammi, ha 4096 livelli di pressione con rilevamento dell'inclinazione, e si aggancia magneticamente al lato del tablet o alla custodia.

La custodia folio magnetica è inclusa nella confezione (insieme a cavo USB-C, guida rapida e penna) e pesa 260 grammi: aggiunge uno spessore non trascurabile ma funge anche da stand per appoggiare il tablet su una scrivania. Il pannello posteriore è pulito, senza porte o controlli aggiuntivi.

L'attacco magnetico tra tablet e custodia è solido, anche se il flap rimovibile che protegge il display può perdersi facilmente. Il design è semplicissimo e senza fronzoli inutili, per un'ergonomia che non fa rimpiangere alcun modello più costoso.


Rispetto a dispositivi come Boox Palma 2 Pro (che ha un display E Ink a colori), Go 10.3 Gen II ha un pannello in bianco e nero con sfondo più bianco e meno granuloso, il che si traduce in un testo più nitido e in una leggibilità superiore sia in interni che all'aperto.

Il pannello monocromatico da 10,3 pollici ha una risoluzione di 2480x1860 pixel (su entrambi i modelli) per una densità di 300 ppi sufficiente a rendere il testo indistinguibile da quello stampato a distanza di lettura normale.

La superficie opaca elimina i riflessi speculari che rendono inutilizzabili i display dei tablet tradizionali in pieno sole, e in condizioni di luce diretta il Boox Go 10.3 (Gen II) risulta perfettamente leggibile (tranne nei punti in cui la luce solare si riflette direttamente sulla superficie).
Il sistema EinkWise di Boox offre più modalità di rendering del display: la modalità Regal/HD è quella ottimale per la lettura, con il testo che mantiene la qualità migliore; la modalità Speed riduce il lag del refresh del pannello durante lo scrolling di pagine web o la riproduzione video, a scapito di qualche dettaglio. Lo sventaggio è inevitabile con l'E Ink: non esiste una modalità che funzioni perfettamente in tutti gli scenari, e l'utente deve abituarsi a passare da una all'altra a seconda dell'attività.

La variante Lumi, quella che abbiamo utilizzato nel nostro periodo di prova, aggiunge una retroilluminazione frontale con gamma di colore tra 2700K (bianco caldo, tendente al giallo) e 6000K (bianco freddo) circa, e in quest'ultimo caso è visibile una leggera dominante verde, percepibile da chi è sensibile alle variazioni cromatiche sottili ma praticamente invisibile all'utente medio. Al caldo, la dominante gialla è invece più marcata, ma utile per leggere di sera senza esporsi alla luce blu. Di notte senza retroilluminazione il pannello è leggibile ma più scuro di un supporto cartaceo: la versione Lumi è per questo da noi caldamente consigliata.
In modalità HD con Image Smoothing attivato, le immagini appaiono più morbide e meno pixelate; disattivandolo si guadagna nitidezza ma i dettagli fini delle foto mostrano la struttura del pannello.
Altra caratteristica peculiare di questo prodotto è la presenza, sotto la scocca, di un SoC octa-core con 4 GB di RAM e 64 GB di storage. Le prestazioni brite non sono chiaramente il punto di forza di Boox Go 10.3 (Gen II) Lumi, ma il processore abilita la possibilità di installare qualsiasi applicazione compatibile con il Play Store di Google. Una versatilità tipicamente impensabile su un prodotto di questa categoria. Per le applicazioni target del dispositivo (lettura, note, browsing), insomma, la potenza a disposizione è più che sufficiente. La batteria da 3700 mAh su un display E Ink che consuma pochissimo in standby garantisce autonomia di diversi giorni con uso normale.

Gli altoparlanti stereo con uscita sul bordo inferiore producono un audio di qualità soddisfacente, anche se abbastanza privo di bassi, meno ricco rispetto ad altri modelli della famiglia come Boox Palma 2 Pro, ma abbastanza potente da sentirsi in una stanza. Per gli audiolibri e i podcast va più che bene, mentre per la musica meno. La connettività include Wi-Fi dual band (2.4 e 5 GHz) e Bluetooth 5.1, che copre cuffie wireless o speaker esterni. Un aspetto che non va sottovalutato - come già anticipato - è il supporto ad Android 15.
Android 15 su ePaper: la killer feature che ReMarkable non ha
È qui che Boox Go 10.3 (Gen II) si distacca nettamente dalla concorrenza diretta. ReMarkable è un ecosistema chiuso che fa una cosa sola (prendere appunti), così come i prodotti della serie Kindle e Kindle Scribe di Amazon, abbastanza versatili ma non completi. Il modello di Boox è un vero e proprio tablet Android 15, corredato da un launcher personalizzato che nasconde buona parte dell'esperienza Android standard per massimizzare l'usabilità con le funzioni "core".

Accedere al Play Store è comunque possibile in qualsiasi momento, e da lì si possono installare praticamente tutte le app compatibili con processori Arm. La schermata principale mostra i libri caricati localmente e le tab per il negozio Boox, le note, le app e le impostazioni. Non è un launcher Android tradizionale, ed è un pregio: non sembra un tablet generalista con un'app per e-reader inserita sopra, ma un dispositivo costruito intorno alla lettura e alla scrittura che occasionalmente fa anche altro. Anche il pannello di controllo rapido è ottimizzato per non occupare l'intero schermo, a differenza di quello di Android stock.
L'account Google non è richiesto durante il setup iniziale (una scelta sorprendente per un dispositivo con Google Mobile Services), ma diventa necessario per accedere al Play Store. L'AI Assistant integrato richiede invece un account Onyx. Oltre al Play Store, è supportato anche F-Droid per chi preferisce soluzioni open source, e le app possono essere caricate manualmente via computer come su qualsiasi dispositivo Android.

Sul piano pratico questo significa poter installare Kindle, Google Play Books, Kobo, Moon+ Reader, un client RSS, un browser, o qualsiasi app di produttività senza alcuna limitazione imposta da Boox. I prodotti della serie Kindle Scribe si avvicinano parecchio, ma rimangono in un ecosistema più controllato; il Boox è genuinamente aperto, il che può portare a qualche frizione in più durante l'utilizzo - che di fatto è meno intuitivo per l'utente medio - ma che sblocca una miriade di possibilità in più.
Scrittura e penna: dove si avvicina a ReMarkable e dove no
La penna InkSense Plus con 4096 livelli di pressione e rilevamento dell'inclinazione è tra le migliori disponibili sul mercato per i tablet E Ink: è reattiva, senza ritardo percepibile tra pennino e tratto, e la texture superficiale del pannello simula abbastanza bene il grip della carta. Rispetto ai prodotti di ReMarkable, la sensazione è leggermente più "dura" al primo tocco, visto che la penna non "cede" simulando l'impatto con la carta, caratteristica presente nella concorrenza.

Si tratta di una differenza minima, che solo gli utenti più attenti abituati agli altri ecosistemi potranno notare nell'uso quotidiano. I limiti della penna emergono anche con tratti molto fini, con una pressione minima si può notare un risultaano meno preciso rispetto al tratto ottenibile con una matita fisica, ma questo è un limite fisico della tecnologia più che un difetto del prodotto specifico. Per qualsiasi uso pratico di note, schizzi e annotazioni, la penna è ottima.
Il software di note, poi, è ricco di funzionalità: riconoscimento del testo scritto a mano, disegno di forme, inserimento di immagini, file e link, supporto multilivello, scorrimento infinito o vista a pagina singola, template di sfondo personalizzabili. Per chi arriva da carta e penna può risultare sovraccarico al primo utilizzo. C'è anche un problema di palm rejection che si manifesta soprattutto quando si appoggia il palmo sul display prima che la penna entri in contatto: con alcune gesture abilitate, il sistema può interpretare il tocco del palmo come un gesto intenzionale.
Modificando le impostazioni il problema si riduce notevolmente, e nella pratica quotidiana diventa marginale una volta passato il periodo di apprendistato.
Lettura: Kindle, Google Play Books e libri locali sullo stesso schermo
Il vantaggio più concreto di Boox Go 10.3 (Gen II) rispetto a ReMarkable e Kindle Scribe emerge qui. Se gli altri due prodotti supportano diversi formati per la lettura di libri e documenti, sul Boox si può direttamente aprire l'app Kindle o il Google Play Books dal Play Store e si leggono i vari contenuti direttamente con le app per cui sono stati pensati, con sincronizzazione della posizione su tutti i dispositivi che usano lo stesso account.

Il Boox Store include anche un catalogo di ebook gratuiti (prevalentemente opere di pubblico dominio), ma la formattazione di alcuni titoli è approssimativa, quindi non è una funzionalità su cui fare affidamento come fonte primaria di contenuti. La vera forza è comunque la compatibilità con qualsiasi formato locale (EPUB in primis) e con qualsiasi piattaforma tramite app.

Per chi ha già una libreria costruita su una piattaforma specifica, Boox Go 10.3 (Gen II) è l'unico dispositivo E Ink che permette di accedervi senza compromessi o trucchetti per l'installazione.
Prezzi e confronto con la concorrenza: il vantaggio che conta
BOOX Go 10.3 (Gen II) viene proposto al prezzo consigliato di 419,99 euro, mentre BOOX Go 10.3 (Gen II) Lumi costa 449,99 euro. La disponibilità è immediata tramite il negozio ufficiale e su Amazon. Il marchio assicura a tutti gli acquirenti 10GB di spazio gratuito sul servizio cloud Onyx per l'archiviazione sicura degli appunti, e garantisce inoltre un minimo di tre anni di aggiornamenti software a partire dal momento del lancio. All'acquisto, il prodotto include custodia folio, penna completa di punte di ricambio e Android 15 con Play Store, un pacchetto ben più corposo rispetto ai dispositivi della concorrenza.
Per chi ha senso comprarlo
Boox Go 10.3 (Gen II) ha senso soprattutto per chi non vuole scegliere tra un e-reader, un tablet e un bloc notes digitale, ma pretende di avere tutto nello stesso oggetto. È il tipo di dispositivo giusto per chi legge molto, prende appunti spesso e vuole anche la libertà di installare app senza restare chiuso in un ecosistema rigido. In questo senso, il suo valore non sta nel fare una singola cosa meglio di tutti, ma nel mettere insieme funzioni che di solito richiedono prodotti diversi.

È una scelta particolarmente sensata per studenti, professionisti, ricercatori e lettori forti che lavorano tra più piattaforme e non vogliono ricostruire da zero la propria libreria digitale. Chi ha già libri, PDF e note distribuiti tra servizi differenti apprezzerà molto il fatto di poter accedere a tutto direttamente dal dispositivo, senza compromessi particolari. Anche il supporto al Play Store cambia parecchio l’equazione, perché rende il tablet molto più flessibile di tanti rivali E Ink più "chiusi".
Ha meno senso, invece, per chi cerca soprattutto la miglior esperienza di scrittura assoluta possibile e non ha bisogno di altro. In quel caso ReMarkable resta probabilmente più raffinato sul piano tattile, con un feeling più vicino alla carta e un’esperienza più focalizzata. Go 10.3 (Gen II), al contrario, rinuncia a un po’ di purezza per guadagnare versatilità, e questa è una scelta che non tutti apprezzeranno allo stesso modo.

La versione Lumi è quella che consiglierei con più convinzione a chi legge spesso la sera o in ambienti poco illuminati. La retroilluminazione frontale amplia molto gli scenari d’uso e rende il prodotto più completo, soprattutto per chi vuole davvero sostituire in parte anche un tablet leggero. Insomma, Boox Go 10.3 (Gen II) è il prodotto giusto per chi vuole un dispositivo E Ink aperto, flessibile e sorprendentemente completo, accettando qualche compromesso sull’immediatezza d’uso e sulla sensazione di scrittura pura. Non è il migliore in un solo scenario, ma è tra i più convincenti per chi cerca un unico strumento capace di coprire lettura, annotazione e produttività leggera senza essere costretti a scegliere un solo ecosistema.








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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoÉ un 10 pollici eink. Anche con una ricerca veloce e senza guardare le altre caratteristiche che non sono male: non ho trovato nulla sotto i 270 euro.
eh no.
nulla da fare, gli e-ink costano.. non so se ne verdemo mai uno sotto i 200 euro
il BOOX Note Air4 C ... colori a parte
https://www.hwupgrade.it/articoli/t...tura_index.html
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