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Old 21-04-2009, 10:33   #21
Onisem
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Originariamente inviato da dave4mame Guarda i messaggi
dal punto di vista finanziario è scenario ormai abbastanza condiviso (e non parlo da chi "fa politica".
dal punto di vista dell'economia reale... boh. qualche segnale positivo sembra profilarsi.

comunque l'apocalisse di cui parlava tremonti (lo scenario tanto tiribbile che nessuno osava delineare con precisione) sembra essere stato sventato...
Insomma non è successo niente e si può continuare con le "furbate" di prima se non peggio? Perchè questo sembra essere l'atteggiamento della politica e dell'imprenditoria. Chissà che andando avanti sulla stessa linea che ci ha portati a questa crisi, la prossima sia un tonfo epocale. Forse allora si ridisegnerà il sistema e la cara deregulation verrà sostituita da una regulation doverosa.
__________________
Tanto poco un uomo si interessa dell'altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio. (Cesare Pavese)
"Sono un liberale di destra, come potrei votare uno come Berlusconi?"
Marcello Dell'Utri, fondatore del partito Forza Italia, è stato condannato per mafia.
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Old 21-04-2009, 10:34   #22
giannola
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Originariamente inviato da cocis Guarda i messaggi
"il peggio è passato"
e le borse crollano ...

sono dei portasfiga universali
tana

pussa via tu....l'ho detto prima io
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Utente gran figlio di Jobs ed in via di ubuntizzazione
Lippi, perchè non hai convocato loro ?
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Old 21-04-2009, 11:56   #23
^TiGeRShArK^
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"il peggio è passato"
e le borse crollano ...

sono dei portasfiga universali

sempre detto io
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Old 21-04-2009, 12:27   #24
dave4mame
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Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
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Originariamente inviato da Onisem Guarda i messaggi
Insomma non è successo niente e si può continuare con le "furbate" di prima se non peggio? Perchè questo sembra essere l'atteggiamento della politica e dell'imprenditoria. Chissà che andando avanti sulla stessa linea che ci ha portati a questa crisi, la prossima sia un tonfo epocale. Forse allora si ridisegnerà il sistema e la cara deregulation verrà sostituita da una regulation doverosa.
questo l'hai detto tu.
non l'ho scritto io e, per quanto ne so, non l'ha detto nessuno.
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Old 21-04-2009, 12:37   #25
dave4mame
Bannato
 
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Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
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ad ogni modo la botta di ieri è stata causata dal mio caro colleguccio.
una volta le borse crollavano non appena lui comprava qualcosa.

adesso basta l'effetto annuncio.
"c'ho qualche soldino da investire..."

SBRAM!
dave4mame è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-04-2009, 12:39   #26
carloppio
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Il peggio deve ancora venire e lo sa BENISSIMO anche lei. Arriverà verso Novembre del 2009. La Mercegaglia è davvero inconsistente, ma certamente degna rappresentante della Confindustria italiana.
Scusa ma tu invece chi sei che sai con precisione quando arriverà la crisi "vera"?
__________________
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Old 21-04-2009, 13:08   #27
Black Dawn
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dal punto di vista dell'economia reale... boh. qualche segnale positivo sembra profilarsi.
Ma di che stai parlando?
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Old 21-04-2009, 14:24   #28
Scalor
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Originariamente inviato da rgart Guarda i messaggi
io mi chiedo: Che cavolo è cambiato da ottobre?

nessuno ha fatto nulla e la crisi è passata... merito di dio? per quale motivo la gente dovrebbe riprendere a spendere? perchè ci sono gli incentivi per le auto?

gli stipendi sono raddoppiati e non me ne sono accorto
semplice SONO TUTTE PALLE !
purtroppo credono che l'itagliano medio sia ignorante e non capisca.... ma la realtà è ben diversa.

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Originariamente inviato da Onisem Guarda i messaggi
Il peggio deve ancora venire e lo sa BENISSIMO anche lei. Arriverà verso Novembre del 2009. La Mercegaglia è davvero inconsistente, ma certamente degna rappresentante della Confindustria italiana.
esatto da "incollafrancobolliumano" degli industriali è logico che dice che non ci sono problemi, andate a chiedere all'oste se ha il vino buono ! la risposta è scontata. eccheccavolo devono far tirare fuori i soldi ai cittadini cosi si trasferiscono nelle loro tasche !

Quote:
Originariamente inviato da Onisem Guarda i messaggi
Già, ma il mio punto di vista è diverso: le prese per il culo (reiterate) ed il vedermi considerato allocco bifolco non fanno altro che instillarmi sfiducia. Vogliono che invece sia fiducioso? Bene, mi facciano vedere che si rimboccano le maniche, ripensano e ridisegnano concretamente (la politica degli annunci la conosciamo...) il sistema introducendo regole di trasparenza e di tutela (mia, non loro). Fino ad allora non spenderò anche quello che potrei.
è un ppunto di vista che condivido pure io.
prima cambino la politica meno lobby, insider-trading, inciuci vari tra pubblico e privato ecc poi possiamo valutare un po la situazione ! e mi raccomando NON spendete, solo il mecessario per vivere ! perchè ..... ricordiamoci che le banche offrono l'ombrello quando c'è il sole e te lo tolgono quando piove, quindi non corriamo inutilmente il rischio di bagnarci !
Scalor è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-04-2009, 15:06   #29
lo_straniero
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Originariamente inviato da Killer Application Guarda i messaggi
cosa vi aspettavate che avrebbe detto?
Come industriale cerca ovviamente di spingere il mercato verso il consumo.
si infatti ora è tutto apposto.come per magia
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lo_straniero è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-04-2009, 15:47   #30
dantes76
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L'Avatar di dantes76
 
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
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In Cina gli investimenti fissi urbani sono cresciuti del 30%, e Pechino scommette su una crescita dell'8%.

Quote:
Originariamente inviato da dantes76 Guarda i messaggi
veramente era prevista una crescita a 2 cifre..
up
__________________
“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
dantes76 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-04-2009, 15:53   #31
userpercaso
 
Messaggi: n/a
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Originariamente inviato da carloppio Guarda i messaggi
Scusa ma tu invece chi sei che sai con precisione quando arriverà la crisi "vera"?
Una persona che guarda, osserva, si documenta e capisce che REALISTICAMENTE E TANGIBILMENTE, per gli operai, le famiglie, i pensionati, NON è stato attuato un bemeamato pene per contrastare la crisi.

Marchionne lo Sfizzero (tanto perchè dirige una azienda italiana ..., Mountezuma, la sig Marcegaglia e tanti altri, possono sbandierare tutto l'ottimismo che vogliono, ma realisticamente e tangibilmente, nel quotidiano NOn è cambiato nulla dall'autunno scorso, se non in peggio ovviamente.

Il rialzo attuato da Marzo a settimana scorsa, è dovuto al classico gioco borsistico di speculazione e acquisto titoli per riempire i portafogli.
Da ieri stan rivendendo visto che i dati macroeconomici, sono tendenzialmente in rosso profondo

Questa crisi NON la risolvono nè oggi nè fra un anno.
Addirittura Obama ha invitato gli americani a NON ricorrere al credito al consumo e ad usare il meno possibile le carte di credito, ben conscio che la bolla sulle mirabolanti cartine rigide, è vicina dall'espodere..e là non ci sono FONDI PUBBLICI CHE TENGANO

La GM addirittura è pronta a cedere il brand OPEL senza nulla in cambio....purchè chi la prende investa su di esso ...son messi male, malissimo!

E crysler, NON è affatto detto vada in porto l'accordo già dato per scontato con la Fiat.

Ultima modifica di userpercaso : 21-04-2009 alle 15:58.
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Old 21-04-2009, 15:55   #32
MARCA
Bannato
 
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Bergamo
Messaggi: 35
anche l'australia entra ufficialmente in recessione
Timori sull'economia, Borse in calo
Tokyo chiude a -2,39%. Piazza Affari in flessione, come pure Francoforte, Londra e Parigi

Quote:
MILANO - Ancora una giornata difficile per le Borse mondiali. Inizio al ribasso per le piazze asiatiche con la Borsa di Tokyo che chiude gli scambi in forte ribasso del 2,39%, scontando il tonfo di Wall Street legato a nuovi timori sull'economia Usa e il rafforzamento dello yen sulle principali valute. L'indice Nikkei scende a 8.711,33 punti, 213,42 in meno rispetto alla chiusura di lunedì. Male anche Hong Kong che sta cedendo il 4,1%.

LE PIAZZE EUROPEE - Inizio incerto, ma in diversi casi positivo invece per le piazze europee. A Piazza Affari l'indice Mibtel cresceva dello 0,36% a 14.102 punti, lo S&P/Mib sale dello 0,33% a quota 17.790. Bene anche Londra a +0,08% e Francoforte +0,36%, mentre Parigi cede lo 0,18%. Successivamente però le Borse europee acceleravano il passo avvicinandosi a metà giornata. Tuttavia la pubblicazione del rapporto dell'Fmi faceva svoltare in negativo i listini europei. A spingere le vendite anche alcune trimestrali Usa sotto le attese e i futures di Wall Street che indicano una partenza al ribasso per la Borsa Usa. Il Mibtel segna ora -2,6%, peggiore Borsa europea, il Dax di Francoforte -2%, il Cac40 di Parigi -1,8% e l’Ftse100 di Londra -2%.
TAGLIO DEI TASSI IN SVEZIA - Intanto la banca centrale svedese, la Riksbank, ha tagliato di mezzo punto il suo tasso di riferimento, portandolo allo 0,5%. E' il nuovo minimo storico per la Svezia, che si trova nella peggiore recessione dagli anni '40. La banca centrale prevede un calo del pil svedese del 4,5% quest'anno, seguito da una ripresa dell'1,3% per il prossimo anno.

AUSTRALIA IN RECESSIONE - Segnali negativi arrivano anche dall'emisfero sud dove anche l'Australia sembra essere entrata in recessione, secondo quanto dichiarato dal governatore della Banca centrale australiana Glenn Stevens. «Penso che una persona responsabile, esaminando tutte le informazioni disponibili attualmente, non possa non arrivare alla conclusione che l'economia australiana, anch'essa, è in recessione», afferma Stevens. L'ultima recessione dell'Australia risale all'inizio degli anni '90. Negli ultimi tre mesi del 2008 però, l'economia australiana ha conosciuto il suo primo trimestre di crescita negativa in otto anni, e le cifre del primo trimestre 2009 mostrano un nuovo calo. I dati portano quindi ufficialmente l'Australia in recessione, condizione macroeconomica caratterizzata da due trimestri consecutivi di crescita negativa.
Almeno alcune banche stanno aprendo la borsa...
MARCA è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-04-2009, 16:16   #33
Zontar
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L'Avatar di Zontar
 
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A parte le borse c'è una notizia odierna sul debito pubblico, soprattutto italiano, che mi preoccupa molto (presa da Corriere.it) :

DEBITO ITALIANO SALIRA' ALLE STELLE - A causa della crisi finanziaria, il debito pubblico italiano salirà nel 2010 al 121% con un incremento di 15 punti percentuali dal 106% del 2008 aggiunge L'Fmi che precisa che i costi finora sostenuti per la stabilizzazione finanziaria sono risultati pari allo 0,9% del pil. I dati sul debito - spiega il Fmi illustrando una tabella del capitolo uno del Rapporto - sono tratti dal World Economic Outlook dell'aprile 2008, mentre le stime sui costi provengono dal dipartimento degli Affari fiscali del Fmi. Il deterioramento dei conti pubblici non è comunque un fenomeno limitato: in Germania il debito 2010 si attesterà all'87% con un aumento di 19 punti percentuali. In Giappone l'incremento sarà di 30 punti percentuali al 227%, mentre negli Usa il balzo sarà di 27 punti al 98%. In Francia, l'aumento sarà di 13 punti percentuali all'80%.
__________________
Ora pioveva putrìo; tutto era putrìo, ovunque guardasse.
Zontar è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-04-2009, 16:32   #34
cocis
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Iscritto dal: Oct 2001
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ormai l'accordo è quasi fatto ..


http://it.reuters.com/article/itEuro...93745720090421


ROMA, 21 aprile (Reuters) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi fa i suoi "auguri convinti" perché vada in porto l'accordo fra Fiat (FIA.MI: Quotazione) e Chrysler,
__________________
D
cocis è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-04-2009, 16:50   #35
Black Dawn
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Originariamente inviato da userpercaso Guarda i messaggi
Una persona che guarda, osserva, si documenta e capisce che REALISTICAMENTE E TANGIBILMENTE, per gli operai, le famiglie, i pensionati, NON è stato attuato un bemeamato pene per contrastare la crisi.

Marchionne lo Sfizzero (tanto perchè dirige una azienda italiana ..., Mountezuma, la sig Marcegaglia e tanti altri, possono sbandierare tutto l'ottimismo che vogliono, ma realisticamente e tangibilmente, nel quotidiano NOn è cambiato nulla dall'autunno scorso, se non in peggio ovviamente.

Il rialzo attuato da Marzo a settimana scorsa, è dovuto al classico gioco borsistico di speculazione e acquisto titoli per riempire i portafogli.
Da ieri stan rivendendo visto che i dati macroeconomici, sono tendenzialmente in rosso profondo

Questa crisi NON la risolvono nè oggi nè fra un anno.
Addirittura Obama ha invitato gli americani a NON ricorrere al credito al consumo e ad usare il meno possibile le carte di credito, ben conscio che la bolla sulle mirabolanti cartine rigide, è vicina dall'espodere..e là non ci sono FONDI PUBBLICI CHE TENGANO

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Sottoscrivo parola per parola.
Black Dawn è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-04-2009, 17:03   #36
sempreio
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Città: spero ancora per poco in italia
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eccoli i segnali positivi


ECONOMIA






Il Fondo Monetario Internazionale invita pertanto i governi "a ulteriori azioni forti
per riportare fiducia e allentare le incertezze che minano le prospettive di una ripresa"
Fmi, rivisto al rialzo costo crisi
"Svalutazioni per 4.000 miliardi $"
In Italia si aggrava il debito pubblico: salirà al 121% del Pil nel 2010


WASHINGTON - Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) rivede nuovamente al rialzo il costo della crisi finanziaria: le svalutazioni, entro il 2010 - afferma nel Global Financial Stability Report - "potrebbero raggiungere i 4.000 miliardi di dollari, di cui due terzi facenti capo alle banche". Del totale fanno parte, per la prima volta, gli asset originati in tutti i mercati e non solo in quello americano, per il quale la stima delle potenziali perdite è stata portata a 2.700 miliardi, dai 2.200 miliardi di gennaio 2009 e i 1.400
miliardi di ottobre.

"Il sistema finanziario globale - aggiunge l'Fmi - resta sotto un severo stress a fronte di una crisi che riguarda famiglie, aziende e banche sia nelle economie avanzate che in quelle emergenti". "Il processo di deleveraging - aggiunge - sarà lento e doloroso nonostante le misure prese".

A fronte di queste considerazioni, è presto per dire che si sta uscendo dalla crisi, anzi in Europa la situazione potrebbe persino peggiorare, secondo l'Fmi, a causa dei gravi problemi dei Paesi dell'Est: le forti interconnessioni finanziarie esistenti fra le due aree aumentano il pericolo di un "un ciclo vizioso avverso" all'interno di tutta l'Europa.

La maggior parte delle economie emergenti europee - spiega l'Fmi - sono infatti dipendenti dalle banche del Vecchio Continente occidentale che, di fatto, possiedono molti degli istituti di credito dell'Europa dell'Est. "Le banche madri - si legge nel rapporto - sono concentrate in pochi paesi (Austria, Belgio, Germania, Italia, Svezia). E questi collegamenti creano un ciclo di azioni e reazioni tra i Paesi dell'Europa emergente e quelli occidentali che potrebbe esacerbare la crisi".


"La sfida principale della crisi in atto - secondo gli analisti di Washington - è quella "di spezzare la spirale al ribasso fra il sistema finanziario e l'economia globale". Il Fondo Monetario Internazionale invita pertanto a "ulteriori azioni forti per riportare fiducia e allentare le incertezze che stanno minando le prospettive di una ripresa economica". Un invito che arriva con un'avvertenza: "C'è il rischio che i governi siano riluttanti ad allocare abbastanza risorse per risolvere il problema", visto che l'opinione pubblica sta assumendo un atteggiamento "disilluso su quello che percepisce, in alcuni casi, come abuso dei fondi dei contribuenti".

La crisi acuisce anche i problemi di bilancio dei vari Paesi. In particolare per l'Italia l'Fmi stima che il debito pubblico salirà nel 2010 al 121%, con un incremento di 15 punti percentuali dal 106% del 2008. Il deterioramento dei conti pubblici non è comunque un fenomeno limitato: in Germania il debito 2010 si attesterà all'87% con un aumento di 19 punti percentuali. In Giappone l'incremento sarà di 30 punti percentuali al 227%, mentre negli Usa il balzo sarà di 27 punti al 98%. In Francia, l'aumento sarà di 13 punti percentuali all'80%.
(21 aprile 2009)
sempreio è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-04-2009, 17:05   #37
sempreio
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L'Avatar di sempreio
 
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Città: spero ancora per poco in italia
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ed ecco i segnali di ripresa delle borse


Prese in giro.
April 21st, 2009
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Questa insistenza sulla menata della crisi ormai alla fine sta iniziando ad insospettirmi. Io stesso, che sono sempre stato considerato ottimista solo perche’ vedo il lato meritocratico della crisi, sto iniziando a chiedermi il perche’ di tutto questo ottimismo. E basta vedere chi siano gli attori in gioco per capirlo. A gridare alla speranza infatti sono in due: Confindustria ed il Governo. Il che da solo basta a spiegare gli obiettivi.


Dunque, per prima cosa occorre premettere quale sia la situazione di partenza. Primo: perche’ non ci sono le banche e non c’e’ la BCE a gridare che la crisi e’ finita? Perche’ le banche hanno nascosto le perdite emettendo bilanci fuori standard e spostandole laddove tali bilanci non debbano rispettare standard piu’ stretti.

Che cosa significa? Significa che prima o poi calera’ la mannaia sulle borse, e le banche dovranno ammettere le perdite reali. E che cosa succede se cala la borsa? Succede che chi ci gioca ci rimette.

Bene.

Supponiamo che in borsa siamo in 10. Se la borsa perde 100, ci potremmo rimettere (caso ideale) 10 a testa. Adesso supponiamo di convincere altri 990 fessi ad entrarci. Saremo in 1000. Se la borsa perdera’ 100, con un poco di fortuna potremo anche rimetterci 0,1 a testa. In pratica, cioe’, invitare piu’ gente a giocare in borsa significa tentare di spalmare delle perdite che altrimenti si distribuirebbero solo sui (pochi) giocatori rimasti.

Cosi’, tutto questo casino serve a Confindustria per una ragione: poiche’ le grandi industrie sono SpA, e sono anche quotate in borsa, si tenta di convincere quel gigantesco capitale di rendita a tornare in borsa, per attutire la botta che verra’. Perche’ e’ certo che arrivera’ una grossa potata. In generale, vista la quantita’ enorme di meccanismi di reazione presenti, possiamo schematizzare l’andamento delle botte e delle perdite di borsa in questo modo:
Con questo intendo dire che, essenzialmente, dopo la prima botta forte c’e’ una grande quantita’ di scossoni. Il problema e’ che se gli scossoni sono sempre piu’ deboli, il numero dei partecipanti crolla e rimangono solo coloro che sono costretti ad esserci. Durante la prima botta, la piu’ forte, oltre ai solitigrandi c’era il “popolo bue” a dividere le perdite.

Oggi, dopo la prima “pelata”, sono rimasti solo coloro che possono (o devono) starci. Di conseguenza, la seconda botta arrivera’ e travolgera’ quelli che ci sono ancora.

A cosa mi riferisco ? A diversi fattori in gioco, che ancora non si sono espressi.(1)


Mi riferisco al fatto che la qualita’ del credito delle banche si sta abbassando. Avevo raccontato di come, mano a mano che i pensionati diventano poveri e le persone diventano disoccupate i loro debiti diventino “subprime”. Questo non significa che vengano creati dei titoli formalmente subprime, ma che la “qualita’ del debito” diventa simile a quella dei subprime.

Il che , sia chiaro, e’ anche peggio: nel caso di chi gioca coi subprime, la resa alta compensa il rischio. Nel caso di chi ha comprato credito “buono”, il peggioramento della qualita’ NON e’ compensato da alcun guadagno passato. Il che rende ancora piu’ devastante la botta. Il botto di lunedi’ scorso e’ stato dovuto proprio al fatto che una banca , dopo aver dichiarato utili, ha dovuto ammettere una degradazione della qualita’ del credito. In soldoni: ho guadagnato dieci dollari, ma casa mia sta crollando sulla mia testa.

Siccome ci sono dei grossi pregiudizi verso le case che crollano sulla testa dei CEO che annunciano utili, il risultato e’ stato che la massa dei fessi convinti ha capito una cosa: che il deterioramento delle condizioni economiche generali puo’ impattare pesantemente sulle banche, ovvero gli americani hanno visto sotto i loro occhi che il “sociale”, che per loro non esiste (lo diceva anche la Tatcher) puo’ devastare le banche: un tessuto sociale in difficolta’ produce rischi perche’ va a rischio il credito al consumo.

Questo fenomeno e’ ancora alle prime misure, e non si hanno dati simili sulla situazione di altre banche, in particolare europee ed italiane. Cosi’, dovrete aspettarvi che la prossima relazione sullo stato del credito bancario faccia passare a tutti la voglia di gioire. Il guaio e’ che gli industriali NON vogliono essere i soli a condividere con le banche la botta di borsa che decimera’ le loro azioni. Cosi’, tentano di attirarvi dicendo: “ehi, il peggio e’ passato. Adesso non puo’ che crescere. Torna a giocare con noi!”

Se tanto mi da tanto, adesso il paese e’ pieno di gente che viene contattata da broker e private banker che dicono “ehi, dai, adesso e’ il momento di tornare, tutto e’ cosi’ basso che ci si guadagna di sicuro”. Pochi ci guadagneranno, il resto sara’ parco buoi.

La seconda botta che vedo nel breve proviene dalla decisione della BCE di fare quantitative easing,copiando i Tremonti Bond su scala europea. Il principio e’ questo: siccome gli stati hanno finanziato le banche per salvare loro il Q, adesso alle banche (tramite BCE) e’ richiesto di bilanciare lo sforzo comprando un poco di debito pubblico per abbassare la massa di soldi prodotti da queste operazioni. Sono le “politiche non convenzionali” annunciate dalla BCE.

C’e’ un piccolo problema: che il ritiro di debito pubblico da parte della banca centrale equivale europea a trasformarla in un gigantesco fondo sovrano basato su investimenti in debiti nazionali dei singoli stati. Il prossimo passo sara’ banale: permettere alla BCE di giocare con questa enorme massa di titoli (che comunque rendono soldi, a maggior ragione nelle nazioni piu’ a rischio) sui mercati finanziari e sul forex. Ed avremo il fondo sovrano europeo.

Nell’immediato, pero’, l’assorbimento di debito pubblico da parte della BCE (nelle forme di queste “misure non convenzionali”) rischia di produrre una lieve deflazione, spalmata lungo il 2009. Il che produrra’ una corrispondente diminuzione del credito ed un lieve aumento di consumi delle famiglie. Se questa e’ una buona notizia per le famiglie, e’ una notizia pessima per le PMI, che vedranno crescere leggermente i consumi ma non potranno farvi fronte per mancanza di credito da usare per gli investimenti, vedendo crescere la concorrenza straniera.

Per le banche, il fatto che la BCE immobilizzi soldi in queste misure e’ un’altra fonte di mal di pancia: poiche’ nel paniere BCE entrano i titoli di stato, c’e’ da pensare ad un futuro peggioramento delle offerte a breve e delle condizioni di gradimento dei loro titoli, cioe’ dei bancari dati in cambio di liquidita’. In soldoni, la logica del quantitative easing rendera’ per loro piu’ difficili certe manovre in liquidi , e le costringera’ ad approvvigionarsi sui mercati interbancari, assumendo esse stesse i rischi della loro condotta truffaldina e scellerata.

A furia di scaricare su altri il rischio d’impresa, hanno finito col palleggiarselo solo tra loro.

Quindi, dobbiamo aspettarci almeno un altro paio di botte forti sulle borse. Queste botte si ripercuotono suddividendosi sui presenti, e ovviamente piu’ presenti ci sono piu’ la torta di merda si divide in fette piccole. Ed ecco il perche’ di tutto questo ottimismo forzato da parte di Confindustria.

Quello del governo deriva essenzialmente dalle elezioni imminenti.

Ripeto: la crisi secondo me ripulira’ per bene i mercati , ma il 2009 non sara’ indolore, e non e’ ancora finito. Questa dolorosa operazione chirurgica deve ancora continuare, come sta continuando, e mettersi sotto il bisturi se non si e’ malati e’ assurdo. Intendo dire: se avete soldi da giocare in borsa, finanziariamente siete messi bene. Non avete bisogno di andare in sala operatoria a farvi operare, proprio adesso che si gioca ad “amputazione selvaggia”, voi siete sani. Lasciate che il bisturi amputi altri, che se lo meritano.(2)

E’ vero che a tenerli in banca non crescono. Ma a giocarli in borsa li perderete quasi tutti, entro fine anno, non per l’abbassamento degli indici generali ma per il loro andamento ondivago. E il male minore e’ sempre da preferire.

State fermi, e lasciate che ci lascino la pelle altri. Non credete alle sviolinate. Anche perche’ le stanno facendo cosi’ evidenti che solo un fesso non sospetterebbe nulla.

Per esempio, voi. Si, dico a te che “tanto cosi’ bassa non puo’ che crescere”.

Uriel

(1) Uso il termine “espressi” per indicare il lato mediatico e psicologico del fenomeno. I tecnici sanno benissimo di questi fenomeni, ma e’ l’impatto delle notizie ad avere gli effetti piu’ grandi.

(2) Anche questo ha un lato meritocratico: verranno colpite le industrie che hanno integrato maggiormente i guadagni sbilanciandosi sul “finance”. Oggi non riescono a ritirarsi per non ammettere con gli azionisti che mentre raccontavano di fare soldi coi bulloni stavano giocando al casinò in borsa.
sempreio è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-04-2009, 17:15   #38
StateCity
Bannato
 
Iscritto dal: Jan 2009
Messaggi: 194
Il peggio deve ancora venire...
l'economia non si crea nella borsa valori o nelle banche..
Ma nelle industrie e nella produzione..
e i nuovi paesi emergenti ci sommergeranno tutti..
StateCity è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-04-2009, 17:16   #39
MARCA
Bannato
 
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Bergamo
Messaggi: 35
Quote:
Supponiamo che in borsa siamo in 10. Se la borsa perde 100, ci potremmo rimettere (caso ideale) 10 a testa. Adesso supponiamo di convincere altri 990 fessi ad entrarci. Saremo in 1000. Se la borsa perdera’ 100, con un poco di fortuna potremo anche rimetterci 0,1 a testa. In pratica, cioe’, invitare piu’ gente a giocare in borsa significa tentare di spalmare delle perdite che altrimenti si distribuirebbero solo sui (pochi) giocatori rimasti.

Cosi’, tutto questo casino serve a Confindustria per una ragione: poiche’ le grandi industrie sono SpA, e sono anche quotate in borsa, si tenta di convincere quel gigantesco capitale di rendita a tornare in borsa, per attutire la botta che verra’. Perche’ e’ certo che arrivera’ una grossa potata. In generale, vista la quantita’ enorme di meccanismi di reazione presenti, possiamo schematizzare l’andamento delle botte e delle perdite di borsa in questo modo:
Con questo intendo dire che, essenzialmente, dopo la prima botta forte c’e’ una grande quantita’ di scossoni. Il problema e’ che se gli scossoni sono sempre piu’ deboli, il numero dei partecipanti crolla e rimangono solo coloro che sono costretti ad esserci. Durante la prima botta, la piu’ forte, oltre ai solitigrandi c’era il “popolo bue” a dividere le perdite.
E' una vaccata gigagalattica la divisione delle perdite.

Il fatto poi che ci siano delle SPA in confindustria non vuol dire nulla, visto che tutti sanno che le SPA italiane sono piccole rispetto ai competitors esteri e che quindi non si quotano in borsa per lo più per mancanza di requisiti.
Se poi si pensa che 80% delle aziende dell'all star 30 sono banche-assicurazione e di derivazione statale si capisce che il quadro delineato non vale nulla.
MARCA è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-04-2009, 17:23   #40
cocis
Senior Member
 
Iscritto dal: Oct 2001
Messaggi: 460
a .. berlusconi ha detto che non ci saranno nuove tasse x avere soldi x i terremotati ...
__________________
D
cocis è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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