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#121 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2004
Città: Firenze-Parigi
Messaggi: 442
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Quote:
2004 1.444.604 2005 1.512.779 2006 1.582.009 2007 1.598.762 E' esattamente quello di cui parlavi tu. Hai spiegato mille volte che il confronto deficit/pil non serve a niente. Benissimo, per parlare la stessa lingua, ti ho portato alcuni valori come esempio di crescita del pil. Se poi vuoi dire che bisogna ridurre gli sprechi e non aumentare le tasse, è ovvio e condivisibile. Ma serve sono a spostare l'attenzione su altre questioni secondo questo schema: parlare di deficit/pil non va bene -> parliamo di debito in valore assoluto -> anche questo non va bene, bisogna parlare degli sprechi e delle tasse. Il punto è che tutte queste cose sono combinate tra loro. Ultima modifica di John Cage : 18-12-2008 alle 14:06. |
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#122 | ||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: a casa mia
Messaggi: 900
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Quote:
In ordine sparso: Per le richieste antecedenti al 31 dicembre 2008, la Carta sarà inizialmente caricata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con 120 euro, relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008; successivamente, nel corso del 2009, la Carta sarà caricata ogni due mesi con 80 euro sulla base degli stanziamenti via via disponibili. ...La terza questione riguarda i costi della social card. È bene sottolineare che non tutto va ai cittadini. Il Ministero ha detto che allo Stato la social card costerà 450 milioni di euro annui a regime e che ne beneficeranno 1,3 milioni di italiani. Quindi, poiché entro dicembre daranno la prima tranche di 120 euro, i conti sono presto fatti: il costo entro dicembre è di 156 milioni di euro. In pratica, entro dicembre 2009 il Governo stima di spendere 606 milioni di euro per la social card. Che sono coperti da stanziamenti dello Stato ancora in fase di discussione per 650 milioni e da 200 milioni già donati da Eni e dai 50 milioni donati da Enel. Ma la social card non è a costo zero per lo Stato, infatti, oltre a quello che finisce nelle tasche dei pochi italiani che rientrano tra i meritevoli di aiuto, ci sono i costi relativi allo strumento stesso. Parliamo dei costi di produzione della tessera, di circuito, di pagamento e di ricarica. La produzione fisica della tessera costa circa 50 centesimi a pezzo (costo fornito dagli emittenti), quindi già 650 mila euro sono stati utilizzati. Il circuito di pagamento chiede una percentuale all'esercente, che in media è circa del 2% del pagamento stesso. Quindi, auspicando una compartecipazione dell'esercente alla spesa, sono, a essere ottimisti, altri 6 milioni di spesa statale. Per quanto riguarda la ricarica, le commissioni normalmente applicate dalle Poste non sono certo esigue perché ammontano a 1 euro a ricarica. Quindi per ogni carta sono 6 euro annui che lo Stato dovrebbe pagare: in ogni caso, applicando ad esempio un costo di 10 centesimi a ricarica, lo Stato comunque versa a Poste italiane circa 800 mila euro in un anno. Tirando le somme, senza considerare i costi delle lettere inviate agli italiani (ancora una volte le Poste ringraziano), circa 7,5 milioni di euro si perdono lungo il tragitto che porta i 40 euro al mese nelle tasche delle famiglie. Sarebbe stato preferibile un trasferimento diretto, tramite pensione o busta paga. .... Quote:
Ma questo valore da solo vuol dire ben poco. Va rapportato alla realtà economica del soggetto in esame. Come ho ricordato varie volte: forse nel 1996 con il debito al 124% del PIL eravamo messi meglio di adesso SOLO perchè il valore assoluto allora era inferiore all'attuale? No di certo. Basta una banale riprova: se io guadagno 10 e ho 7 di debito, mentre tu guadagni 20 e hai 13 di debito, chi fra noi 2 è più indebitato? In valore assoluto tu, MA in realtà senza dubbio io, sia se si rapportano i debiti alle entrate, sia considerando il margine che resta ad entrambi al netto del debito. E intuitivamente è facile constatare che, a pressione fiscale costante, le entrate dello Stato aumentano all'aumentare della ricchezza prodotta. Tutto questo cosa vuol dire? Che se il debito è inferiore al PIL, cioè il loro rapporto è inferiore all'unità, a parità di incremento di entrambi, il primo perderà valore reale. Un altro banalissimo esempio: in valore assoluto 1000 Lire sono sempre state 1000 Lire, solo che una volta si cantava "se potessi avere mille lire al mese", mentre adesso NESSUNO brama più una così modesta cifra. Eppure è sempre la stessa cifra in valore assoluto. Quote:
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Ciao Federico |
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#123 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
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Quote:
passi il costo dell'emissione. la percentuale caricata dal circuito all'esercente sono costi sostenuti dall'esercente, non dall'emittente o dal titolare. se poi vogliamo anche credere che le poste italiane commissionino allo stato italiano (che è l'azionista unico...) per più di un milione di operazioni la stessa tariffa che chiedono a mario rossi per una singola ricarica... a questo punto, malafede per malafede posso fare io le pulci al genio che ha scritto l'articolo e trovare una manata di controindicazioni al "trasferimento diretto". |
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#124 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: a casa mia
Messaggi: 900
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Scrivilo a:
http://www.abitarearoma.net/index.ph...articolo=10850 Quote:
E costi di ricarica (che in ogni caso ci saranno) a meno di non voler fantasticare che le poste lo faranno gratis. Ultima annotazione: si presti attenzione a successivamente, nel corso del 2009, la Carta sarà caricata ogni due mesi con 80 euro sulla base degli stanziamenti via via disponibili. Ciao Federico Ultima modifica di flisi71 : 18-12-2008 alle 15:57. |
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