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#81 | |
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Iscritto dal: Dec 2005
Città: Calabria - Emilia Romagna
Messaggi: 2554
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Io sono orgoglioso dei nostri militari, morti nel compimento della loro missione, dei loro doveri. ma certe cose voi non potete capirle! I miei alleati???chi sarebbero i miei alleati??? A me in guerra poco importa di politica. siete voi che strumentalizzate tutto. poco me ne importa di cosa dicono quelli della Lega. Io non ho alleati, se non il mio pensiero! |
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#82 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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Prendo atto che le guerre fatte da alcuni sono guerre, mentre quelle fatte da altri sono aiuti. A me, dove ci sono migliaia di morti, è sempre sembrata una guerra e quindi espressione di inciviltà. fg |
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#83 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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Fai molto Carducci. fg |
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#84 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Calabria - Emilia Romagna
Messaggi: 2554
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non ho problemi Per me la guerra è guerra! I soldati che vanno a combattere vanno in guerra. I soldati che vanno ad aiutare la popolazione vanno, in un teatro di guerra, in missione di pace. Vi è una differenza abissale ed è facile coglierla |
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#85 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: PD
Messaggi: 11881
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Un morto è un morto , che abbia una divisa addosso o degli stracci non conta . Quale missione gloriosa sia quella di invadere un paese straniero per soddisfare alla vanagloria di qualcuno poi mi sfugge . Saranno ricordati come sventurati mandati al massacro per un' operazione di marketing politica .
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Certe persone non le digerisco |
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#86 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2007
Messaggi: 611
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![]() la guerra e' politica, ovvero uno degli strumenti a disposizione della politica per raggiungere un obiettivo. l'amministrazione bush voleva le risorse energetiche dell'iraq, e non potendo perseguire questo obiettivo con altri metodi ha intrapreso una guerra. naturalmente non poteva certo dire pubblicamente che il suo obiettivo era quello cosi' ha contato le balle del terrorismo, delle armi di distruzione di massa e di aiutare la popolazione.ora tutti hanno capito che si erano contate balle per perseguire scopi differenti. mi correggo: quasi tutti...
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E' il tuo sguardo che mi fa capire cosa mi puoi fare E le tue labbra accese e accattivanti mi fanno barcollare e l'adrenalina sale! Vorrei un altro pianeta disperso per noi due è solo un modo per dirti cosa ti farei!! E' il tuo odore che mi fa impazzire ho questa strana voglia di renderti il mio cibo Ma non temere sono solo un tipo strano che vuole la tua carne in preda all'essere animale Vorrei un altro pianeta disperso per noi due e come un tuono nel cielo sparire come Dei.. |
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#87 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Calabria - Emilia Romagna
Messaggi: 2554
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Aiutare i più deboli è una delle missioni principali di un soldato. se questa è una causa sbagliata, beh...fate vobis |
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#88 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Calabria - Emilia Romagna
Messaggi: 2554
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poco me ne importa della politica, o dei suoi "celati" propositi. Aiutare la popolazione, schiacciata dalla tirannia di un sovrano sanguinoso, al pari di Hitler, era una cosa da fare già nel 91. ma a volte nella storia si sbaglia. |
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#89 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2007
Messaggi: 611
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il compito di un soldato e' fare da braccio armato alla politica. se la politica vuole che un soldato compia una missione di pace e supporto, allora il soldato avra' come compito quello di aiutare i piu' deboli. se la politica vuole che il soldato invada un paese sovrano, non si tratta piu' di missione di pace. e la missione in iraq non e' stata una missione di pace.
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E' il tuo sguardo che mi fa capire cosa mi puoi fare E le tue labbra accese e accattivanti mi fanno barcollare e l'adrenalina sale! Vorrei un altro pianeta disperso per noi due è solo un modo per dirti cosa ti farei!! E' il tuo odore che mi fa impazzire ho questa strana voglia di renderti il mio cibo Ma non temere sono solo un tipo strano che vuole la tua carne in preda all'essere animale Vorrei un altro pianeta disperso per noi due e come un tuono nel cielo sparire come Dei.. |
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#90 | |
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Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 2151
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#91 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Calabria - Emilia Romagna
Messaggi: 2554
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Un soldato, come primo dovere, è aiutare i più deboli. troppi film dei figli dei fiorni avete visto. I soldati italiani non sono andati IN GUERRA...non li ho visti combattere a fianco degli Anglo-Americani...se non per difendere la propria pelle. Se poi, per voi, non doversi difendere sparando sul nemico codardo, (come detto da certi vostri politici che si dovevano limitare maggiormente le armi ai soldati... è una cosa giusta...mi sa che siete voi che non capite nulla, scusa se te lo dico |
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#92 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 2151
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sicuramente ci ringraziano.
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#93 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Calabria - Emilia Romagna
Messaggi: 2554
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sapete quanti morti ci sono stati ancora??? dai...non fate i falsi ignoranti...che la storia la conoscete meglio di me...ma non so se sapete bene la Storia. |
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#94 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Calabria - Emilia Romagna
Messaggi: 2554
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In somalia, Bosnia, ecc ecc |
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#95 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: PD
Messaggi: 11881
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Dall’inizio di antica Babilonia ci sono stati tre decreti (10 luglio 2003, n.165, 20 gennaio 2004, n. 9 e quello in discussione in questi giorni). Nel primo si stanziavano 232.451.241 euro per la missione militare, mentre per gli aiuti umanitari meno di un decimo, 21.554.000. Nello stesso decreto si prevedono 358.355.586 di spesa per le altre missioni all’estero. Nel decreto del gennaio 2004 il costo previsto per la missione in Iraq era di 209.017.084, i soldi per le azioni umanitarie 11.627.450, quelli per le altre missioni 292.919.802 per l'anno 2004. Nell’ultimo decreto approvato si prevedevano 290.349.823 per la missione in Iraq nel suo complesso, circa 250 per quella strettamente militare e 115.934.733 per l’Afghanistan. Gli aiuti umanitari, anziché crescere come sarebbe naturale dopo un anno di missione che si vuole non di occupazione ma di sostegno alla popolazione, dovrebbero aumentare. Invece diminuiscono, siamo a 9 milioni di euro, compresi i 5 versati alla Croce Rossa del supercommissario Scelli. In complesso, fino a oggi sono stati stanziati per la missione in Iraq più di 630 milioni di euro. Se a questi sommiamo i soldi per l’Afghanistan arriviamo intorno a un miliardo Roma, 6 e 7 dicembre 2004 www.metamorfosi.info Ancora : Con un dl datato 25 giugno 2005 il PdC autorizza una spesa fino ad un massimo di 237,4 ml di euro per la missione. -19,2 ml sono stanziati per la ricostruzione *2,8 ml per il personale *1 ml per i corsi di formazione *2,2 ml per il museo virtuale di Bagdad *0,7 ml per il patrimonio archeologico+la sua catalogazione *2,1 ml per l'egovernment iracheno ( 520 mila euro solo per portale ) *0,7 ml per il sostegno alle amministrazioni locali *0,4 ml per i corsi d'aggiornamento in italia *7,8 ml per la CRI ( per migliorare le strutture sanitarie a Bagdan per centri per grandi ustionati, malattie cardiache, trattamento delle empatie, riorganizzazione rete d'emergenza ) *140.000 euro per la formazione sui diritti umani *0,8 ml per 5 esperti per il sostegno istituzionale, 4 interinali ( ) e 3 professionisti per l'unita' operativa del ministero degli esteri *0,4 ml per l'ambasciata Italiana in Iraq -213 ml per la missione militare *117,5 ml per il personale *95,5 ml per oneri di funzionamento -4 ml per spese d'emergenza per beni di prima necessità per la popolazione -1 ml per la formazione di magistrati iracheni in italia ( qui mi viene un po da ridere visto che la nostra magistratura e' comunista :P e formiamo pure la loro così? :P ) Si autorizza inoltre ad una deroga per il ministero della difesa per la spesa fino ad un massimo di 50 ml per l'aggiornamento degli armamenti. [...] in percentuali abbiamo il 93,2% della spesa compelssiva dedicato al capitolo militare e solo il restante 6,8% per l'opera umanitaria. Ma guardando bene tra le voci di spesa e' evidente che in quei 19,2 ml c'e' un po di tutto, anche cose che non hanno direttamente a che fare con gli aiuti umanitari o comunque opere sproporzionate rispetto al resto. Guardiamoli meglio nel dettaglio. -19,2 ml sono stanziati per la ricostruzione *2,8 ml per il personale ( 14,6% ) *1 ml per i corsi di formazione ( 0,5% ) *2,2 ml per il museo virtuale di Bagdad ( 11,5% ) *0,7 ml per il patrimonio archeologico+la sua catalogazione *2,1 ml per l'egovernment iracheno ( 10,9% ) *0,7 ml per il sostegno alle amministrazioni locali ( 3,6% ) *0,4 ml per i corsi d'aggiornamento in italia ( 2,1% ) *7,8 ml per la CRI ( 24,6% ) *140.000 euro per la formazione sui diritti umani ( 0,15% ) *0,8 ml per l'unita' operativa + esperti ( 4,2% ) *0,4 ml per l'ambasciata Italiana in Iraq ( 2,1% ) http://gaming.ngi.it/forum/showthread.php?t=395915
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Certe persone non le digerisco |
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#96 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: palermo
Messaggi: 717
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il paese è pacificato e si vive bene come se ci fosse la democrazia da 50 anni.
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#97 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2007
Messaggi: 611
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E' il tuo sguardo che mi fa capire cosa mi puoi fare E le tue labbra accese e accattivanti mi fanno barcollare e l'adrenalina sale! Vorrei un altro pianeta disperso per noi due è solo un modo per dirti cosa ti farei!! E' il tuo odore che mi fa impazzire ho questa strana voglia di renderti il mio cibo Ma non temere sono solo un tipo strano che vuole la tua carne in preda all'essere animale Vorrei un altro pianeta disperso per noi due e come un tuono nel cielo sparire come Dei.. |
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#98 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: PD
Messaggi: 11881
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Ad es. in Somalia abbiamo lasciato un gran brutto ricordo , in Afghanistan ci sparano un giorno si e l' altro pure , in Irak uguale . Chiaro che se poi vai a intervistare la gente scortato da una camionetta di soldati cosa vuoi che ti dicano ?
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#99 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Calabria - Emilia Romagna
Messaggi: 2554
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quante parole fatte leggo...quante!!! |
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#100 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: palermo
Messaggi: 717
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http://it.wikipedia.org/wiki/Nigergate
Nigergate Il Nigergate è il nome dato ad un'inchiesta svolta dai giornalisti Carlo Bonini e Giuseppe D'Avanzo, del quotidiano La Repubblica, secondo cui il SISMI avrebbe consegnato alla CIA falsi documenti che avrebbero dovuto provare l'importazione di uranio dal Niger da parte dell'Iraq di Saddam Hussein. Tali documenti, secondo la ricostruzione dei due giornalisti, sarebbero stati utilizzati dal Presidente degli Stati Uniti George W. Bush come prova dei tentativi del dittatore iracheno di procurarsi armamenti nucleari, causa scatenante la seconda guerra del Golfo. Il primo articolo dell'inchiesta venne pubblicato su La Repubblica nell'ottobre del 2005. Il 31 ottobre 2005 l'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dopo l'incontro con il presidente George W. Bush alla Casa Bianca, affermò che Bush aveva confermato di non aver ricevuto alcuna informazione dall'Italia. Tuttavia, il presidente americano non si è ancora espresso apertamente sulla vicenda. Inoltre, Berlusconi ha aggiunto che l'informazione sarebbe arrivata dagli inglesi, i quali, però, l'avrebbero ricevuta dagli italiani. L'inchiesta di Judith Miller Nella metà del 2002 i rapporti diplomatici fra gli Stati Uniti e l'Iraq erano molto tesi: l'amministrazione Bush, che era da un anno impegnata nella guerra in Afghanistan, asseriva che Saddam Hussein fosse venuto in possesso di uranio e altro materiale necessario per la costruzione di un bomba atomica. Il caso scoppiò l'8 settembre, quando Judith Miller, insieme a Michael Gordon, pubblicarono sul New York Times una lunga inchiesta in cui si parlava dei tubi di alluminio che Saddam Hussein si sarebbe procurato per fabbricare armi atomiche. L'inchiesta provocò l'immediata reazione del presidente Bush: il 26 settembre Colin Powell dichiarò al Senato che Saddam Hussein era in possesso di strumenti atti alla fabbricazione di armi nucleari. Inoltre, nei mesi successivi sul tavolo del presidente Bush sarebbero anche arrivati dei fascicoli contenenti prove relative all'acquisto di yellowcake, ovvero uranio proveniente dal Niger. Lo stesso ambasciatore alle Nazioni Unite John Negroponte alimentò il sospetto che l'Iraq possedesse uranio. Il 28 gennaio 2003 George W. Bush annunciò ufficialmente che il governo inglese era in possesso di prove che avrebbero confermato la presenza, in Iraq, di uranio utile per armi di distruzione di massa. La genesi del fascicolo Si scoprì nel 2004, attraverso alcuni giornali inglesi (Financial Times, Sunday Times), che l'informazione era arrivata da un italiano, Rocco Martino. Egli confessò, aggiungendo però di essere stato a sua volta ingannato. Rocco Martino viene descritto dai giornali come un carabiniere fallito, in cerca di denaro, che nel 2000 decide di approfittare delle difficoltà francesi in Niger (in quel Paese, infatti, aveva avuto inizio un traffico di uranio clandestino, di cui non si riusciva a trovare l'acquirente ultimo). Secondo le ricostruzioni, Rocco Martino avrebbe deciso di approfittarne, entrando in contatto con alcuni elementi dell'ambasciata nigerina, dai quali ottiene carte intestate e timbri. Con queste carte, Martino e i suoi complici avrebbero realizzato un falso protocollo d'intesa fra Niger e Iraq sull'uranio, e venduto tale documento ai servizi francesi. Questi ultimi però riconobbero l'inattendibilità del documento e abbandonarono questa pista. 11 settembre 2001 Nel 2001 Martino, insieme con Antonio Nucera, venne richiamato in servizio dal SISMI (di cui era appena diventato direttore Nicolò Pollari, nominato da poco da Berlusconi). In quel periodo il SISMI è fortemente impegnato, insieme alla CIA, nella guerra al terrorismo internazionale a seguito degli attentati dell'11 settembre 2001. I servizi statunitensi cercano prove e collegamenti tra gli attentati e l'Iraq di Saddam Hussein, per cui ogni documento in qualche modo legato all'ex rais iracheno viene attentamente studiato, compreso il fascicolo di Martino (che viene riaperto e passato ai servizi segreti inglesi del MI6). Nonostante le smentite giunte a suo tempo dal governo italiano, lo stesso Pollari ammise che nel 2001 Martino fu costantemente sorvegliato dai servizi segreti italiani durante il suo viaggio a Londra, dove consegnò il fascicolo al MI6. Nel frattempo il SISMI avrebbe passato lo stesso fascicolo alla CIA, precisamente a Greg Thielmann. L'informativa di Martino passa da una scrivania all'altra: molti analisti della CIA riconobbero l'inconsistenza della storia. Nonostante questo, ne nacque un dossier che affermava l'esistenza di un accordo fra Iraq e Niger sulla fornitura di 500 tonnellate di uranio all'anno. Il dossier venne subito contestato, secondo l'ipotesi che le miniere nigerine non sono capaci di produrre più di 300 tonnellate all'anno. George Tenet, allora direttore della CIA, decise tuttavia di non ignorare il dossier. Nonostante questo, la diffidenza sul dossier all'interno della CIA è troppo forte, ed il dossier di Martino venne nuovamente accantonato. In ogni caso, in quei giorni Pollari prende contatti con il Ministero della Difesa americano, e il 9 settembre 2002 incontra il vicesegretario di Condoleeza Rice, Stephen Hadley. Nel frattempo, il falso documento di Martino e il dossier del Dipartimento di Stato finiscono per essere oggetto di un servizio del settimanale Mondadori Panorama. Lo stesso direttore di allora, Carlo Rossella, avrebbe consegnato il dossier all'ambasciata americana a Roma. Secondo le ricostruzioni, Il SISMI aveva l'informazione di Martino sin dal 2000 (quando i Servizi Segreti rispondevano all'allora Presidente del Consiglio Massimo D'Alema), ma l'aveva archiviata perché ritenuta inattendibile. Martino, però, la consegnò a Panorama, il cui direttore riferì tutto all'ambasciata americana di Roma, e da qui l'informazione giunse negli Stati Uniti. La CIA, dopo un'indagine interna durata tre mesi, produsse infine la documentazione che inviò al vicepresidente Dick Cheney. Secondo Bonini e D'Avanzo, il 9 settembre 2002 Pollari incontrò Hudley, il giorno dopo che Judith Miller aveva pubblicato l'inchiesta sui tubi di alluminio. Hudley mise in relazione i due avvenimenti e l'11 settembre 2002 chiese alla CIA il nullaosta per utilizzare l'informazione di Martino nel discorso di Bush. La CIA acconsentì, pur ribadendo la debolezza dell'informazione. Pochi giorni dopo, il 24 settembre, Tony Blair annunciò di essere in possesso di un dossier secondo il quale l'Iraq si era dotato di strumenti per fabbricare armi di distruzione di massa. Il 22 novembre successivo, le autorità francesi trasmisero a quelle statunitensi le informazioni sul sospetto acquisto di uranio in Niger (che la DGSE, basandosi su proprie fonti, aveva segnalato a Londra nel 1999), allegando l'avvertimento che le stesse non erano sicure e non era in loro possesso alcuna prova sull'acquisto di uranio da parte dell'Iraq. |
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