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#621 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: Hamburg/Torino
Messaggi: 2757
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Quote:
Oltre al TIME, "www.beppegrillo.it ha vinto il Premio WWW 2005 del Sole 24 Ore come miglior sito italiano per la categoria: news e informazioni. Motivazione: "per l'interattività con il pubblico, l'ampia documentazione in rete e l'impegno nell'affrontare tematiche di utilità per il cittadino". Il premio lo avete vinto voi, con i vostri voti e la vostra partecipazione al blog, grazie." |
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#622 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: Hamburg/Torino
Messaggi: 2757
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Vi giro un'email con 2 lettere
La prima: "Pubblico una lettera di Barbara Debernardi, Sindaco di Condove in Val di Susa, alla Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso. Lettera quanto mai opportuna a una nostra dipendente, pagata da noi, con i nostri soldi, perchè si ricordi di fare gli interessi dei suoi datori di lavoro: i cittadini. "Cara Presidente Mercedes Bresso, scusa il tu, forse troppo confidenziale, dovuto al fatto che, pur se fra grandezze incommensurabili, ci troviamo ad essere colleghe nel delicato compito di amministrare la cosa pubblica. E' la prima volta che ti scrivo, anche se non è la prima volta che mi sento profondamente offesa dalle tue argomentazioni in merito al tema dell'alta velocità. Tuttavia, poiché per abitudine evito di esprimere giudizi su cose che non conosco direttamente, fino ad oggi ho tenuto per me il disappunto e il disagio. Martedì, però, alla trasmissione "10 minuti" di RAI 2 purtroppo c'ero. Ero seduta lì, insieme ai miei colleghi sindaci e ho potuto ascoltarti in diretta quando hai raccontato agli italiani che i valsusini non sono in maggioranza contrari il TAV. Ti ho sentita bene, quando hai detto loro che il rifiuto dell'opera viene dalla scarsa conoscenza dei progetti. E ho fatto un salto sulla sedia quando hai chiuso vagheggiando di treni veloci che porteranno gli sciatori sulle nostre montagne. Treni che di certo non potranno essere quelli destinati a correre sulla nuova Torino-Lione, che come sai è oggi immaginata per il traffico merci. Ma questo è un dettaglio che sapientemente hai taciuto. Vorrei poterti raccontare la frustrazione di quei dieci minuti di trasmissione, in cui non ci è stato dato il modo di replicare e di raccontare al resto dell'Italia che la grande maggioranza della Valle è contraria all'opera e che i progetti li conosciamo bene, fin nei più sordidi dettagli. Ho qui sulla mia scrivania l'ultima alzata d'ingegno della Ingerop, recapitataci un mese fa. Tu, piuttosto, quel progetto, con un nastro trasportatore di 30 Km per portare a spasso lungo la Valle lo smarino, lo hai visto? Se non lo hai visto, ti conviene dargli una sbirciatina, prima di esprimere giudizi affrettati. Se invece lo conosci quanto noi, allora martedì sera, sapendo di mentire, hai mentito a noi e agli italiani. E ciò offende la tua e la nostra intelligenza, la tua e la nostra dignità. Parlare di frustrazione per una serata televisiva andata in malora tuttavia non ci porta da nessuna parte. E allora ti faccio una promessa e una proposta. La promessa è che non mi lascerò più trascinare in teatrini come quello allestito l'altra sera su RAI 2, in cui alle "verità" precostituite si cerca di attribuire la veste dignitosa di unconfronto fra pari. La proposta è di poterci finalmente incontrare, senza i comodi filtri televisivi. Tu ed io, attorno ad un tavolo. E sul tavolo i progetti, le carte, gli studi che in anni si sono accumulati. Tu, con tutta la tua matura esperienza politica, io con tutta la mia recente esperienza di chi è ancora convinto che la politica possa essere una cosa alta e pulita. Voglio poter discutere con te di questi progetti e voglio poterti guardare dritto negli occhi, mentre mi dici che quei progetti ad alta velocità sono il bene dell'Italia e anche della mia Valle, così come hai detto l'altra sera. E sai perché sogno questo confronto? Perché spero ancora di vedere apparire, nel fondo dei tuoi occhi, la sana ombra dell'incertezza e il coraggio del dubbio. Il coraggio di dire che forse le ottantamila persone che ieri hanno camminato con me, tra Bussoleno e Susa, potrebbero aver ragione. Il coraggio di dire che forse sull'alta velocità in Valle di Susa ti sei sbagliata. Spero di incontrarti presto." Barbara Debernardi Sindaco di Condove " La seconda "La Val di Susa non è sola, e i Valsusini lo sanno. La Val di Susa è un punto di partenza per un Paese che vuole riprendere il controllo della cosa pubblica attraverso la partecipazione diretta dei cittadini: "1, 100, 1000 Val di Susa". Oggi pubblico una lettera di solidarietà ai Valsusini dalla Valle del Vajont. "Gli abitanti della Valle del Vajont si stringono in solidarietà con gli abitanti della Val di Susa e con il comitato NOTAV. Il motivo è presto detto: non è possibile, abitando nella valle del Vajont, dimenticare la ferita profonda avvenuta in seguito alla realizzazione del progetto: "Grande Vajont". Questa vicenda fa memoria di una delle prime "grandi opere" realizzate in Italia. A partire dalla fine degli anni cinquanta infatti, nella nostra valle si costruì la diga più alta del mondo finalizzata allo sfruttamento delle ricche risorse idriche in chiave idroelettrica. Anche allora i dirigenti dell'impresa (SADE) e lo Stato sentivano questo progetto come un trampolino di lancio per lo sviluppo. Anche allora si determinarono in fase di progettazione e di realizzazione: una spinta prevalente verso gli interessi economici; una sottovalutazione delle problematiche idrogeologiche ed ambientali; un tentativo strategico di zittire e sedare qualunque volontà di protesta e/o di corretta informazione. Tutto ciò in una valle affetta da grandi problematiche relative all'instabilità dei versanti. La notte del 1963 questa gente e questi luoghi furono scossi dallo scivolamento di 270 milioni di metricubi di roccia staccatisi dal Monte Toc e rovinati inesorabilmente nel bacino artificiale a monte della diga del Vajont. Un' onda di immani dimensioni devastò centri abitati e il territorio nella sua complessità. Questi fatti causarono la morte di circa 2000 persone e ferite incancellabili nelle coscienze delle genti che sopravvissero. Oggi la comunità scientifica tutta sostiene che il disastro era prevedibile e soprattutto, ora, si sa che se non ci fosse stato il lago, la frana non si sarebbe staccata con quella velocità e con quella massa. Intervenendo preventivamente si sarebbe potuto evitare questa tragedia e mettere in pratica un'effettiva interazione dell'essere umano con l'ambiente anziché l'interferenza avvenuta. Forniamo con questa azione di solidarietà anche il beneficio di poter far memoria dei quarant'anni di storia successiva al disastro sopra raccontato. Infatti, questa storia è stata permeata da ingiustizie e da malaffare anche nelle fasi della ricostruzione. Non possiamo per queste ragioni mancare di affiancarci alla protesta civile e nonviolenta degli abitanti della Valle di Susa contro l'inizio dei cantieri e la realizzazione del tunnel previsto, il cui tracciato interesserà ammassi rocciosi costituiti da pericolosi minerali di amianto e uranio aprendo scenari inquietanti in ambito di salute pubblica. Inoltre ci indigniamo anche per le dinamiche di militarizzazione del territorio a difesa degli interessi di imprese e Stato che si stanno in questi giorni svolgendo in Val di Susa. Le vittime sono sempre le persone ma il problema resta: troppo spesso si dimenticano i volti e le storie e l'armonia dei luoghi offrendosi liberamente agli idoli dell'interesse economico e della sete di prestigio. Riscopriamo insieme la possibilità apartitica e la volontà generativa di esprimere la propria opinione e di pretendere il giusto approccio e la corretta informazione alle tematiche ambientali." Hanno aderito a titolo personale: Dario Bossi (Missionario Comboniano) Guglielmo Cornaviera (Presidente del "Comitato per la difesa dei diritti dei superstiti del Vajont") Italo Filippin (Vicepresidente dell'"Associazione superstiti del Vajont") Giovaniemissione Luciano Pezzin (Sindaco di Erto e Casso) Peacelink Alex Zanotelli (Missionario Comboniano) e alcuni liberi cittadini del Comune di Erto e Casso " |
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#623 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Città: /media/ValSusa
Messaggi: 3607
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Leggete questa bella letterina di Natale!
ed2k://|file|Letterina%20di%20Natale.txt|550|479E84E396276C1254B2AA8445001C38|h=ZZZMSKYOSIUGWIH2J5LXPZCAWKW3LHLY|/ |
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#624 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Città: /media/ValSusa
Messaggi: 3607
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Da mail che ho ricevuto e pubblico tale e quale:
Subject: Alla vergogna non c'è limite !!! Ieri la delegazione francese NOTGV diretta a Bussoleno per incontrare i rappresentanti NOTAV della Valle di Susa e presentare la manifestazione del 7 gennaio a Chambery, è stata fermata dai carabinieri alla stazione di Oulx e trattenuta una mezz'ora per "accertamenti". Domanda : ma in che razza di stato stiamo vivendo ? Risposta : in uno stato di polizia degno del miglior Cile di Pinochet ! Quando avrà fine questa VERGOGNA ? Divulgate il più possibile perchè tutti devono sapere !! Grazie Roberto Ultima modifica di iron84 : 06-01-2006 alle 02:16. Motivo: testo mal formattato e-mail |
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#625 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2001
Città: undefined
Messaggi: 6416
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Può anche darsi che di fossero altri rischi che non vengono divulgati.Dai ragazzo mezz'ora di ritardo serve solo a rompere le palle ma non più di così.Non guardiamo il pelo nell'uovo.
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#626 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: Hamburg/Torino
Messaggi: 2757
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SANPAOLO IMI; CUB TORINO: «BANCA O PROPAGANDISTA PRO TAV?»
(AGE) MILANO - "La Banca Sanpaolo ha deciso che alcuni suoi dipendenti della Valle di Susa ..... che avevano scioperato il 6 dicembre, dopo lo sgombero, a colpi di manganello della polizia, di Venaus, non avevano il diritto di farlo e, dopo settimane di pressioni, ora ha imposto di prendere ferie e permessi personali come causale di assenza". Sono queste le dichiarazioni che giungono dalla CUB, Confederazione Unitaria di Base di Torino. "Questa presa di posizione della banca non sorprende giacché, proprio alla vigilia della grande manifestazione del 17 dicembre, il presidente del Sanpaolo, Salza, dichiarava pubblicamente che “la linea ad alta velocità Torino - Lione è un’opera assolutamente indispensabile”. Evidentemente il boccone è molto ghiotto per le banche, se si sente il bisogno di manifestare così platealmente il sostegno alla TAV". "Sappiano le popolazioni della Val di Susa che la banca, che sponsorizza le Olimpiadi invernali, è anche uno dei più strenui sostenitori del progetto di devastazione del loro territorio. La Confederazione Unitaria di Base invita i clienti della Banca Sanpaolo a fare una forte pressione sulla direzione aziendale perché la banca stessa: • eviti di schierarsi a favore del treno ad alta voracità; • abbandoni atteggiamenti che negano, ai lavoratori e alle lavoratrici, la libertà di sciopero e di manifestazione dei propri convincimenti". (AGE) -COM- AUR (ndr articolo originale ) |
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#627 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Messaggi: 2189
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Quote:
rimane il fatto che la lotta è esagerata e su obiettivi sbagliati, dando alla polizia il pretesto di intervenire e assicurando un vasto consenso a questo intervento e contro le manifestazioni. Più o meno quello che successe a Genova...
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Il segreto dell'uomo politico è rendersi stupido come i suoi ascoltatori facendogli credere di essere intelligenti come lui. |
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