Grazie ad ALMA di ESO catturata una nuova, spettacolare immagine che svela i segreti del cuore della Via Lattea

Grazie ad ALMA di ESO catturata una nuova, spettacolare immagine che svela i segreti del cuore della Via Lattea

ALMA di ESO ha catturato la sua più grande immagine finora! Si tratta di una nuova vista sul cuore della Via Lattea chiamata Zona Molecolare Centrale. Qui sono state individuate strutture e molecole che portano alla formazione di nuove stelle.

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale Scienza e tecnologia
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Recentemente avevamo riportato di un'ipotesi che indica come al centro della Via Lattea, la nostra galassia, si possa trovare non un buco nero ma un oggetto denso formato da materia oscura fermionica. Mentre gli scienziati attendono nuovi dati per confermare o confutare questa ipotesi, continua la raccolta di dati che riguardano la Via Lattea così da comprenderne i segreti che ancora ci sfuggono.

Le ultime informazioni sono state fornite dall'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array o più semplicemente ALMA di ESO. Grazie a questa struttura gli astronomi hanno ottenuto una delle immagini più dettagliate mai realizzate della regione centrale della nostra galassia. Non si tratta però solo di "bellezza estetica" ma i dati permettono anche di rivelare una complessa rete di filamenti di gas freddo che si intrecciano attorno al buco nero supermassiccio della nostra galassia (che rimane l'ipotesi più probabile).

La zona centrale della Via Lattea vista da ALMA

Gli scienziati sono interessati a questa zona per comprendere il tasso di formazione stellare in un ambiente complesso ed estremo che è differente rispetto a quello che si trova nelle zone più periferiche. Questa nuova immagine della Via Lattea, parte del progetto ACES (ALMA CMZ Exploration Survey), mostra la cosiddetta Zona Molecolare Centrale (CMZ).

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Si tratta di un'area vasta oltre 650 anni luce che presenta dense nubi di gas e polvere. L'interesse dei ricercatori è legato alla concentrazione della materia prima che porta poi alla formazione stellare. Come dichiarato da Ashley Barnes (astronoma dell'ESO) "è un luogo di estremi, invisibile ai nostri occhi, ma ora svelato con un dettaglio straordinario".

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Grazie alle capacità di ALMA, l'intera zona dove si trova il gas molecolare freddo della CMZ è stata mappata con una risoluzione così elevata da permettere di distinguere strutture che vanno da decine di anni luce fino a piccole nubi attorno a singole stelle. Questa possibilità è data dalla vicinanza con il nucleo galattico rispetto allo strumento di osservazione ed è quindi una rarità con i mezzi attualmente a nostra disposizione.

Oltre alle strutture macroscopiche, grazie al programma ACES è stato anche possibile identificare moltissime molecole diverse, dalle più semplici (monossido di silicio, SiO), fino a composti organici complessi come metanolo, acetone ed etanolo. Avere un'idea di quelle che sono le molecole presenti in una determinata zona si può pensare a quali processi fisici e chimici possano essere coinvolti.

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Steve Longmore (responsabile di ACES) ha dichiarato "la CMZ ospita alcune delle stelle più massicce che conosciamo, molte delle quali vivono rapidamente e muoiono giovani, esplodendo come supernove o persino ipernove. Riteniamo che questa regione condivida molte caratteristiche con le galassie dell’Universo primordiale, dove le stelle si formavano in ambienti caotici ed estremi".

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Grazie al programma ALMA CMZ Exploration Survey si cercherà di capire come le esplosioni stellari possano contribuire alla formazione di nuove stelle. Inoltre osservare il centro della Via Lattea può aiutare a comprendere come si siano evolute le prime galassie aiutandoci a conoscere l'evoluzione dell'Universo. In futuro ALMA riceverà aggiornamenti tecnologici che ne incrementeranno la sensibilità e con l'inizio delle operazioni di ELT (Extremely Large Telescope) ci sarà modo di catturare ulteriori informazioni su questa zona così particolare. Per i più curiosi, l'ESO ha messo a disposizione un file ad alta risoluzione dell'immagine catturata da ALMA con una dimensione di 90 MB per cogliere tutte le sfumature di questa impressionante struttura.

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