Ryzen 7 1800X: la nuova rinascita di AMD nel mondo delle CPU

Ryzen 7 1800X: la nuova rinascita di AMD nel mondo delle CPU

Ryzen 7 1800X è il primo processore basato su architettura Zen, assieme ai modelli Ryzen 7 1700X e Ryzen 7 1700, a debuttare sul mercato dopo una lunga attesa. Con questa proposta AMD ritorna in forza nel mercato dei processori, forte di un abbinamento tra numero di core, nuova architettura e prezzi che mettono in crisi le proposte concorrenti di Intel

di pubblicato il nel canale Processori
AMDRyZen
 

Tutto a 3 GHz: valutiamo l'IPC

Con i processori inseriti a confronto abbiamo scelto di eseguire una prima analisi che è più legata alla proprietà delle rispettive architetture, più che un qualcosa di legato alle effettive capacità prestazionali con impostazioni di default. Tutti i processori sono stati analizzati alla frequenza di clock di 3 GHz, disabilitando le tecnologie di boost clock così che la frequenza rimanesse sempre fissa al dato predefinito e lasciando invece invariato il numero di core a disposizione in funzione della specifica versione di CPU analizzata.

La risultante è quella di fornire una analisi, a parità di numero di core utilizzati, dell'IPC di ogni architettura inserita nel confronto e in questo modo poter posizionare quella Zen rispetto alle proposte Intel di ultima generazione sia per piattaforme desktop socket LGA 1151 sia per quelle enthusiast socket LGA 2011-v3.

Nell'analizzare questi dati dobbiamo sempre tenere in considerazione il numero di core presenti in ogni versione di processore in quanto questi influenzano direttamente il livello prestazionale quando si utilizzano applicazioni che sfruttano più core. Alcune applicazioni sfruttano sempre e appieno tutti i core durante l'elaborazione: con queste all'aumentare dei core le prestazioni aumentano in modo pressoché lineare. Altre invece pur essendo multithreaded riescono a sfruttare non completamente tutti i core a disposizione: passando da 4 a 8 core, quindi, otterremo un aumento delle prestazioni ma difficilmente sino al punto di raggiungere un raddoppio.

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I due test single threaded utilizzati, Povray e Cinebench con i rispettivi path a singolo core, ci permettono di evidenziare le differenze tra tutte le architetture a confronto. Il dato che emerge è di un IPC stimabile per l'architettura Zen che è posizionata tra quella delle proposte Haswell-E (Core i7-5960X) e Broadwell-E (Core i7 6900K) a parità di frequenza di clock.

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Passando allo stesso test in ambiente multithreaded evidenziamo un netto miglioramento dei risultati prestazionali per la CPU Ryzen: in questo caso il risultato è superiore a quello di tutte le altre CPU Intel, dato che porta a pensare come la scalabilità interna delle prestazioni con questa architettura al crescere dei core sia più efficiente di quanto non avvenga con i processori Intel. Altra chiave di lettura è l'implementazione della tecnologia SMT, che potrebbe essere stata fatta con una efficienza complessiva superiore rispetto a quanto adottato da Intel con HyperThreading grazie ad un maggior quantitativo di risorse hardware a disposizione. Cinebench e Povray sono in questo caso sue scenari di analisi quasi ideali in quanto engine di calcolo che scalano in modo pressoché lineare all'aumentare nel numero dei core.

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I risultati di questi test posizionano, a parità di numero di core, la CPU Ryzen vicino ai dati registrati dalle proposte Broadwell-E e Haswell-E di Intel. La variazione tra i vari test è funzione di come la specifica applicazione esegua le proprie elaborazioni e ovviamente delle differenze architetturali esistenti tra questi processori. Le proposte Core i7 con architettura a 4 core rimangono ovviamente molto distanziate per via del numero di core dimezzato, con un divario tanto più ampio quanto l'applicazione riesce a sfruttare al 100% la disponibilità di un più elevato numero di core.

Nella tabella seguente abbiamo riportato i dati riparametrati, prendendo come riferimento le prestazioni della CPU AMD Ryzen 7 1800X alla frequenza di clock di 3 GHz con tecnologie turbo boost disabilitate, così da capire quali siano le differenze al variare dell'architettura e del numero di core.

clock CPU 3 GHz; Turbo off Zen vs
Broadwell-E
Zen vs
Haswell-E
Zen vs
Kaby Lake
Zen vs
Skylake
Povray 3.7.0 - rendering one CPU -4,9% 2,1% -7,9% -8,2%
Cinebench 15 - rendering 1 CPU -3,9% 2,5% -6,2% -7,6%
Povray 3.7.0 - rendering all CPU 7,7% 12,2% 92,6% 93,7%
Cinebench 15 - rendering x CPU 4,4% 11,2% 101,7% 101,7%
Blender 2.78 - bmw benchmark scene -6,3% -2,8% 76,9% 77,7%
Corona Benchmark 1.3 -6,1% -1,2% 79,4% 79,4%
Luxmark v3.1, scena hotel lobby -6,4% -4,5% 63,3% 62,2%
Hybrid - x.265 - first pass -10,7% -8,0% 35,0% 34,3%
Hybrid - x.265 - second pass -13,6% -11,3% 20,7% 20,0%
Handbrake 1.0.2; H.264 2,1% 5,2% 84,1% 84,1%
Handbrake 1.0.2; H.265 -12,3% -9,3% 48,6% 48,6%
media -5,0% -0,4% 58,8% 58,6%

Nel confronto con la soluzione Haswell-E, a parità di numero di core e di frequenza di clock, la CPU Ryzen ha fatto registrare un andamento medio che è di fatto sovrapposto. In alcuni casi la CPU AMD guadagna margine, in altri deve cedere: del resto questi processori sono basati su architetture differenti e hanno rispettivi punti di forza dal punto di vista della capacità di elaborazione. Se ci spostiamo sulle proposte Broadwell-E le novità architetturali implementate in questi ultimi processori ampliano il divario, che rimane in ogni caso contenuto entro il 5% a favore della soluzione Intel.

 
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