Ninja Micros FreeSpeed PRO

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Scheda per l'overclock delle cpu AMD Athlon Slot A; permette di impostare manualmente, previa rimozione della cartuccia plastica del processore, il voltaggio di alimentazione Core e il moltiplicatore di frequenza, così da overcloccare la cpu senza dover intervenire direttamente sulla frequenza di bus.

di pubblicato il nel canale Processori
AMD
 

Introduzione: cpu AMD Athlon e overclock

scheda_1.jpg (18245 byte) Più volte è stato segnalato, sia su questo sito che in altri siti hardware internazionali, come la cpu AMD Athlon abbia rappresentato il prodotto in assoluto più innovativo e tecnologicamente avanzato tra quelli presentati nell'anno 1999. L'introduzione sul mercato di questo processore ha rappresentato un vero e proprio punto di svolta in quanto, per la prima volta, Intel ha perso il primato in termini sia di prestazioni pure che di frequenza di clock massima nel panorama delle cpu x86.
Il processore Athlon è stato ufficialmente presentato il 9 Agosto 1999 in USA e il 10 Agosto in Europa, dopo che nella metà del mese di Giugno AMD ha rilasciato informazioni ufficiali sul nome (fino a quella data questo processore era noto con il nome in codice di K7) e sulle caratteristiche tecniche; sia sul web che sulle riviste sono state pubblicate recensioni delle differenti versioni di questa cpu, tutte evidenzianti le elevatissime prestazioni sia in virgola mobile che nel calcolo intero. Per un'analisi dettagliata delle caratteristiche tecniche e delle prestazioni velocistiche della cpu Athlon si rimanda alla recensione pubblicata, il 10 Agosto 1999, su Hardware Upgrade, disponibile a questo indirizzo.

Nei primi mesi di introduzione sul mercato c'è stato molto discutere sui margini di overcloccabilità della cpu Athlon; come è noto Intel ha scelto di disabilitare la selezione manuale dei moltiplicatori di frequenza delle proprie cpu sin dall'estate 1998, rendendo di fatto impossibile overcloccare una cpu Intel Pentium II, Pentium III oppure Celeron se non intervenendo ad aumentare la frequenza di bus (per tutti i pro e i contro di questo tipo di operazione si rimanda alla sezione sull'overclock dei processori, a questo indirizzo). Anche AMD ha scelto una politica mirante a limitare il fenomeno dell'overclock al mercato domestico, facendo si che non fosse possibile rimarchiare processori Athlon ad una frequenza di clock superiore a quella di default così da rivenderli ad un prezzo più elevato; i moltiplicatori di frequenza della cpu Athlon non sono infatti disabilitati ma per intervenire su di essi è necessario modificare fisicamente il PCB del processore, aprendo il guscio della cpu e di conseguenza violando e perdendo la garanzia.

Durante l'autunno 1999 numerosi rivenditori on line hanno proposto processori Athlon, soprattutto versioni 500 Mhz e 550 Mhz, modificati per operare a frequenze di clock più elevate di quelle di default; il proliferare di queste soluzioni è stato dovuto principalmente a questo articolo pubblicato su Tom's Hardware, nel quale sono stati illustrati tutti i contatti del procesore sui quali intervenire per variare sia moltiplicatore di frequenza che voltaggi di alimentazione Core.
Alla base di questo vi è l'elevata tolleranza all'overclock mostrata dalle cpu Athlon; rispetto alla storia produttiva delle precedenti cpu AMD (k6, K6-2 e K6-III su tutti), la produzione dell'Athlon è da subito stata caratterizzata da elevate rese produttive, cioè per lotti di cpu prodotti il quantitativo di processori capaci di superare i test alle frequenze di clock più elevate è stato percentualmente molto elevato, superiore probabilmente alle previsioni della stessa AMD. Non era difficile imbattersi in sample di cpu Athlon 500 Mhz e 550 Mhz capaci di operare stabilmente alla frequenza di clock di 700 Mhz, se non superiore, curando opportunamente il raffreddamento e aumentando leggermente il voltaggio di alimentazione Core; la vera difficoltà insita nell'overclock delle cpu Athlon era da evidenziare nella necessità di intervenire manualmente sul processore, con il rischio di sbagliare le modifiche necessarie (e di conseguenza di danneggiare irrimediabilmente il processore) e la necessità di dedicare molto tempo a tutta la fase di ricerca della massima frequenza di clock tollerata dalla cpu.

Questo laborioso processo ha però avuto termine sempre grazie ad un secondo articolo pubblicato su Tom's Hardware, disponibile a questo indirizzo, con il quale veniva illustrato come costruire un dispositivo elettrico da applicare direttamente sulla cpu che permettesse di variare moltiplicatore di frequenza e voltaggio di alimentazione in modo decisamente più agevole e, soprattutto, senza la necessità di dover intervenire manualmente sul processore ogni volta che si volesse variare un parametro di funzionamento.

pettine_athlon.jpg (10556 byte) Questo dispositivo sfrutta un particolare connettore presente sulla parte superiore destra del PCB del processore Athlon e si inserisce su quest'ultimo; i contatti presenti su questo connettore governano, quando opportunamente modificati, sia moltiplicatore di frequenza che voltaggio di alimentazione Core.

In queste pagine è recensita la scheda FreeSpeed PRO di Ninja Micros, una delle schede per l'overclock della cpu Athlon apparse sul mercato in questi mesi e, soprattutto, una delle prime ad essere disponibile sul mercato italiano.

 
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