Bernie Sanders propone una tassa del 50% sulle azioni delle aziende AI: la proprietà andrebbe ai cittadini
Il senatore Bernie Sanders prepara una proposta di legge che prevede una tassa straordinaria del 50% sulle azioni delle principali aziende di intelligenza artificiale, destinata a creare una partecipazione pubblica nel settore. L'iniziativa arriva mentre gli investimenti infrastrutturali nell'AI toccano livelli record negli Stati Uniti.
di Manolo De Agostini pubblicata il 02 Giugno 2026, alle 15:31 nel canale WebNegli Stati Uniti si apre un nuovo fronte nel dibattito sull'intelligenza artificiale e sulla distribuzione della ricchezza generata dalle tecnologie emergenti. Il senatore indipendente Bernie Sanders, rappresentante del Vermont, ha annunciato l'intenzione di presentare una proposta legislativa che punta a garantire ai cittadini una partecipazione diretta nelle maggiori aziende attive nel settore AI.
Secondo quanto illustrato dal politico statunitense, l'intelligenza artificiale rappresenta una delle innovazioni più significative della storia moderna, con effetti già tangibili sull'economia, sull'istruzione, sulle istituzioni e più in generale sulla società. Per Sanders, la questione centrale non riguarda soltanto l'evoluzione della tecnologia, ma soprattutto chi ne controllerà lo sviluppo e chi beneficerà della ricchezza che sarà in grado di generare.
La proposta prevede un'imposta straordinaria una tantum pari al 50% del valore azionario delle principali aziende americane dell'intelligenza artificiale. Non si tratterebbe quindi di una tassazione sugli utili, bensì di un meccanismo finalizzato a trasferire una quota rilevante della proprietà societaria alla collettività, creando di fatto una partecipazione pubblica nelle aziende considerate strategiche per il futuro dell'economia.
I will soon be introducing a bill to give the public a 50% ownership stake in the largest AI companies in America.
— Bernie Sanders (@BernieSanders) June 2, 2026
This would guarantee that the trillions created by AI are used to improve the lives of all of us — and block oligarch decisions that harm the American people. pic.twitter.com/y3ERWOsRfs
Nelle dichiarazioni diffuse attraverso il social network X, Sanders ha sostenuto che l'obiettivo è evitare che i benefici economici dell'AI si concentrino nelle mani di un ristretto gruppo di dirigenti, investitori e miliardari della Silicon Valley. Secondo il senatore, una maggiore diffusione della proprietà consentirebbe di utilizzare la ricchezza prodotta dall'intelligenza artificiale per migliorare il tenore di vita della popolazione, contrastare la povertà e affrontare sfide di lungo periodo come il cambiamento climatico.
Il tema emerge in una fase particolarmente intensa per l'industria dell'AI. Le principali aziende tecnologiche stanno aumentando rapidamente gli investimenti in infrastrutture, datacenter e capacità di calcolo. Le stime del settore indicano che nel corso dell'anno la spesa combinata per investimenti da parte di colossi come Amazon, Microsoft, Alphabet e Meta potrebbe superare i 750 miliardi di dollari. A beneficiare di questa corsa agli armamenti tecnologici sono anche aziende specializzate nell'hardware e nei semiconduttori, tra cui NVIDIA, AMD e Micron.
Parallelamente cresce l'attenzione degli investitori verso alcune delle società private più importanti del panorama AI, considerate potenziali protagoniste delle future quotazioni in borsa. Tra i nomi maggiormente osservati figurano Anthropic e OpenAI, entrambe valutate centinaia di miliardi di dollari dai mercati privati. Anche SpaceX continua a essere indicata dagli osservatori come una delle società tecnologiche che potrebbero attirare enorme interesse in caso di IPO.
I dirigenti delle grandi aziende pensano solo ai profitti e non alle conseguenze sociali: l'allarme sull'AI di Bernie Sanders
Sanders ha inoltre richiamato alcune proposte già avanzate da esponenti del settore tecnologico. OpenAI, ad esempio, ha in passato discusso l'idea di strumenti in grado di distribuire alla popolazione parte della ricchezza generata dall'intelligenza artificiale, mentre Anthropic ha espresso interesse per modelli ispirati ai fondi sovrani che investono nelle tecnologie emergenti. Elon Musk, dal canto suo, ha più volte suggerito forme di sostegno economico diretto per compensare eventuali perdite occupazionali causate dall'automazione.
Accanto alle opportunità economiche, Sanders ha evidenziato anche le preoccupazioni legate allo sviluppo di sistemi AI sempre più avanzati. Secondo il senatore esiste il rischio che, con il progressivo incremento delle capacità dei modelli, emergano scenari in cui il controllo umano diventi più complesso, con possibili conseguenze rilevanti per la società.









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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoAh si, in ogni stato che ha fallito miseramente.
Settore privato funziona -> Stato PARASSITA lo acquisisce Forzatamente -> Settore privato distrutto perché lo Stato è il peggiore amministratore possibile -> Nessun incentivo a creare nuove aziende se tanto vengono dissanguate dallo stato -> Investimenti si spostano in altri paesi meno ritardati -> Povertà assicurata
Maledetti comunisti non la smetteranno mai di tentare rovinare il mondo eh?
Ma la cosa peggiore è quanta gente con IQ sotto zero li vota...
ecco.. c'è Sanders, noi la Shlein, gli inglesi Starmer, i francesi Glucksmann.. è un format internazionale.
dopo il comico, da Zelensky al brillante polemista Zemmour che è una specie di Parenzo francese.. adesso impongono questo.
Ma la cosa peggiore è quanta gente con IQ sotto zero li vota...
Mi sa che hai fatto confusione. Hai descritto realmente uno scenario comunista, dove la gestione dell'impresa diventa collettiva.
Qui però si parla di una tassa, cioè la gestione dell'impresa rimane privata, lo Stato tassa la ricchezza prodotta. Questa è la massima espressione del socialismo liberale, non del comunismo.
Ed è questo socialismo liberale che la gente con IQ sotto zero, come dici tu, eventualmente vota.
Poi la proposta di Sander non è che l'abbia capita bene, probabilmente è solo una provocazione, perché parla di tassare il valore azionario e di rendere il 50% del valore "pubblico", che non significa nulla, le azioni sono già pubbliche, appena le aziende AI faranno la loro IPO pure io potrò comprarle, ma proprio perché pubbliche le azioni non possono essere prese a qualcuno per essere date a qualcun altro... boh? Magari l'ha detto male, trollava o stava vaneggiando, ha pure una certa età.
Da qualche rimbambito di sinistra, quì in Italia già blaterano stupidaggini con la patrimoniale.
Ah si, in ogni stato che ha fallito miseramente.
Settore privato funziona -> Stato PARASSITA lo acquisisce Forzatamente -> Settore privato distrutto perché lo Stato è il peggiore amministratore possibile -> Nessun incentivo a creare nuove aziende se tanto vengono dissanguate dallo stato -> Investimenti si spostano in altri paesi meno ritardati -> Povertà assicurata
Maledetti comunisti non la smetteranno mai di tentare rovinare il mondo eh?
Ma la cosa peggiore è quanta gente con IQ sotto zero li vota...
I Privati non devono avere troppo potere, poi il metodo che si usa non importa, non si deve arrivare ad avere le megacorporation dei film di fantascienza anni 80.
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