Chipset Intel i820 e memorie di sistema
Il chipset Intel i820 è stato presentato alla fine di Ottobre 1999 ma non ha ancora avuto la diffusione che ci si aspettava. Il perché è legato ad un bug insolito e alle memorie Rambus che dovrebbe utilizzare
di Paolo Corsini pubblicato il 23 Febbraio 2000 nel canale Schede Madri e chipsetIntelRambus
I chipset per sistemi Slot 1
Intel ha, nel corso degli ultimi
2 anni, quasi sempre accompagnato la presentazione di una nuova cpu con l'uscita di un
nuovo chipset, specificamente pensato per l'abbinamento con la cpu appena presentata.
Basti pensare al chipset 430TX per sistemi Socket 7, presentato nel mese di Gennaio 1997
assieme alle cpu Pentium MMX; al 440LX per sistemi Slot 1, che ha visto il debutto nel
mese di Settembre 1997 quando le cpu Pentium II sono passate, con la versione a 333 Mhz,
al processo produttivo a 0.25 micron; al 440BX, presentato nell'Aprile 1998 assieme alle
cpu Pentium II 350 e 400 Mhz, basate sul bus a 100 Mhz; al 440ZX, presentato alla fine del
1998 assieme alle cpu Celeron PPGA e destinato ai PC di fascia economica,
Nel mese di Marzo 1999 Intel ha presentato la cpu Pentium III, evoluzione del
Pentium II dotata di Core Katmai e delle istruzioni SSE per l'accelerazione delle funzioni
geometriche proprie della grafica 3D, in modo particolare dei giochi; assieme a questo
processore si aspettava un nuovo chipset, noto con il nome in codice di Camino e
rappresentante un vero e proprio salto generazionale rispetto al precedente Intel 440BX.
Le principali innovazioni di Camino dovevano risiedere in 2 elementi:
supporto ufficiale alla frequenza di bus di 133 Mhz;
utilizzo esclusivo della memoria Rambus.
Purtroppo le scadenze iniziali, che prevedevano il debutto di questo chipset per il Cebit di Hannover 1999 e pertanto per il mese di Marzo, in contemporanea con la cpu Pentium III, sono saltate e dopo una numerosa serie di ritardi si è giunti alla presentazione ufficiale, alla fine del mese di Ottobre 1999.
Al momento della presentazione
il chipset i820, nome finale del chipset Camino, era afflitto da un bug abbastanza serio:
utilizzando contemporaneamente tre banchi memoria di tipo Rimm, pertanto tre moduli
Rambus, si poteva andare incontro a malfunzionamenti del sistema. Per non costringere i
numerosi produttori taiwanesi di motherboard a bloccare la prossima produzione di
motherboard basate su questo chipset, Intel ha adottato una soluzione provvisoria: vendere
il chipset ai produttori di motherboard ma far si che questi ultimi montassero solo due
Slot per moduli Rimm sui propri prodotti, così da rendere impossibile l'impiego
contemporaneo di tre moduli e pertanto il manifestarsi dei problemi di stabilità
operativa.
La mossa di Intel era molto chiara: rendere immediatamente disponibile il tanto
atteso chipset i820 e poter risolvere in tempi brevi il bug del chipset, possibilmente
senza dover provvedere ad un nuovo design del chipset. La necessità di rendere
immediatamente disponibile il chipset era molto chiara: Intel poteva già offrire il
chipset i810E dotato di supporto ufficiale alla frequenza di bus di 133 Mhz, ma questo
chipset era destinato a soluzioni entry level, non pensate per l'impiego delle cpu Pentium
III 533 Mhz e 600 Mhz basate sul bus a 133 Mhz. Oltretutto, sul mercato era disponibile
un'alternativa molto valida in termini sia di prestazioni velocistiche che di costo, il
chipset Via Apollo Pro 133 (dotato di supporto ufficiale alla frequenza di bus di 133 Mhz
e pertanto in grado di supportare le più recenti cpu Pentium III rilasciate proprio
all'inizio del mese di Ottobre 1999).
Negli ultimi due mesi del 1999 la situazione chipset per sistemi Slot 1 poteva, pertanto, essere riassunta in questo modo:
Intel ha disponibile il chipset i810E, destinato all'impiego su sistemi di fascia economica per via del sottosistema grafico integrato, e il chipset i820, che può supportare solo due Slot memoria Rimm;
Via ha disponibile come alternativa ai chipset Intel il proprio chipset Apollo PRO 133, dotato di supporto al bus a 133 Mhz, compatibile pin to pin con il chipset Intel 440BX e scelto da numerosi produttori tawianesi per le proprie motherboard;
le prestazioni velocistiche del chipset i820 sono superiori a quelle dei chipset Intel 440BX e Via Apollo PRO 133 quando si utilizza memoria Rambus; la pressoché completa irreperibilità di quest'ultima e il costo d'acquisto elevato fanno si che molti produttori scelgano di utilizzare il chipset i820 con memoria SDRAM, utilizzando l'apposito convertititore Rambus-SDRAM; l'impiego di questa soluzione porta un impatto notevole sulle prestazioni per via della diminuita efficacia della memoria di sistema.







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