Mercy, Mission Impossible, Aronofsky: il pubblico ha già detto no all'AI di Hollywood
I film a tema intelligenza artificiale e quelli realizzati con strumenti AI stanno fallendo al box office. Da M3GAN 2.0 a Mercy, passando per la serie controversa di Darren Aronofsky: il pubblico volta le spalle alla tecnologia
di Andrea Bai pubblicata il 13 Febbraio 2026, alle 14:28 nel canale Web Il
rapporto tra Hollywood e l'intelligenza artificiale mostra le
prime crepe: il pubblico sta infatti iniziando a mostrare qualche
segnale di insofferenza verso le storie incentrate sull'AI e verso le
produzioni che ne fanno ampio uso. Una serie di delusioni al
botteghino e riscontri generalmente negativi stanno iniziando a spingere
gli Studios a riconsiderare tutto ciò che sta attorno a questa
tecnologia, sia per quanto riguarda narrazioni, sia come strumento
creativo.
I flop al botteghino dei film a tema AI
Qualche numero per iniziare a tratteggiare il fenomeno: M3GAN 2.0, sequel del film horror campione d'incassi del 2022 (uscito appena una settimana dopo il debutto di ChatGPT), ha deluso clamorosamente le aspettative. Il film ha incassato circa 24 milioni di dollari negli Stati Uniti, con un budget di 25 milioni, contro i 95 milioni del primo capitolo. La critica ha stroncato il sequel, definendolo un flop commerciale dopo il sorprendente successo del predecessore.
Anche il franchise di Mission: Impossible ha accusato il colpo. Mission: Impossible - The Final Reckoning ha introdotto un'intelligenza artificiale canaglia chiamata "The Entity" come nemico finale per Ethan Hunt, ma il film ha incassato 598 milioni di dollari di incassi in tutto il mondo a fronte di un budget stimato di 400 milioni. Un risultato deludente per una saga di questo calibro.
Il caso più eclatante è però Mercy, thriller con Chris Pratt uscito a gennaio 2026, in cui un detective deve convincere un giudice AI della propria innocenza in 90 minuti. Mercy è già stato definito "il peggior film del 2026", e su Rotten Tomatoes ha ottenuto solo il 24% di recensioni positive e un punteggio Metacritic di 34 su 100. La pellicola non affronta seriamente le questioni etiche sollevate dalla premessa distopica, preferendo [SPOILER] un finale banale in cui il protagonista e l'AI collaborano, con Pratt che pronuncia una scontatissima battuta "Umani o AI, commettiamo tutti errori. E impariamo". [/SPOILER]
La debacle della serie AI di Darren Aronofsky
Ma a sollevare le reazioni più negative sono le opere dove l'AI non è al centro della narrazione, ma viene usata massicciamente nella fase di produzione: la serie On This Day... 1776, prodotta da Time Studios e Darren Aronofsky, sfrutta Google DeepMind per ricostruire le ambientazioni e situazioni della Rivoluzione Americana. La serie è distribuita gratuitamente su YouTube, ma la reazione del pubblico è selvaggiamente impietosa e con Time Studios che si è trovata costretta a limitare i commenti ai soli iscritti al canale.
Nonostante la produzione si sia avvalsa anche di elementi più "tradizionali", come l'impiego di doppiatori professionisti e un flusso di post-produzione convenzionale, la serie mostra evidenti limiti tecnici: personaggi plastificati, espressioni innaturali, sguardi inespressivi e in generale un grande senso di artificialità delle immagini. Il montaggio è caratterizzato da tagli rapidi, che appaiono più come uno stratagemma per nascondere imperfezioni visive e non come una scelta stilistica consapevole. In una sequenza destinata a mostrare un documento storico, il sistema di rendering ha addirittura deformato la parola "America", trasformandola in "Aamereedd".
Il de-aging AI nel Super Bowl bocciato dal pubblico
L'ultimo episodio, in ordine cronologico, di questa avversione all'intelligenza artificiale, si è consumato in occasione del Super Bowl 2026 con uno spot per Xfinity diretto da Taika Waititi che ha coinvolto gli attori Sam Neill, Laura Dern e Jeff Goldblum per ricreare scene dell'iconico Jurassic Park del 1994: le tecnologie di de-aging per ringiovanire gli attori hanno innescato anche in questo caso critiche feroci da parte del pubblico per via di una resa non così naturale. E anche in questo caso si è corsi goffamente ai ripari, con Xfinity che ha disabilitato i commenti sul video YouTube dello spot.
Una tecnologia che aliena il pubblico
Il problema fondamentale è che il settore dell'intrattenimento difficilmente può tenere il passo dell'evoluzione frenetica delle startup della Silicon Valley, né adeguarsi in tempo reale alle aspettative del pubblico sull'intelligenza artificiale: raccontare il contemporaneo è sempre un esercizio di particolare difficoltà. Il rigetto crescente nei confronti dell'IA - sia come tema narrativo sia come strumento produttivo - rischia di produrre un danno economico concreto per il sistema Hollywood. La forza del cinema e della televisione sta anche nella capacità di evadere dalla realtà, indipendentemente dal riuscire o meno nell'intento di intercettare lo spirito del tempo: quando chatbot, LLM e strumenti generativi ci assediano da ogni parte, forse l'unica vera evasione è non ritrovarseli anche al cinema.










Wi-Fi 7 con il design di una vetta innevata: ecco il nuovo sistema mesh di Huawei
Core Ultra 7 270K Plus e Core Ultra 7 250K Plus: Intel cerca il riscatto ma ci riesce in parte
PC Specialist Lafité 14 AI AMD: assemblato come vuoi tu
Dreame vs ECOVACS: 4 robot aspirapolvere super interessanti in offerta su Amazon, da 379€ a 649€
Xiaomi esagera: in sviluppo uno smartphone con batteria da 10.000 mAh
Anche Enel potrebbe avere un suo operatore virtuale di telefonia mobile
Il nuovo OnePlus Nord 6 con batteria da 9.000 mAh ha una data di lancio ufficiale
iPhone 18 Pro, il Face ID sotto al display non funziona: la Dynamic Island resterà
Aumenti in arrivo per ASUS: i computer potrebbero costare fino al 30% in più
L'esperimento BASE del CERN è riuscito a trasportare dell'antimateria
Afeela è morta: chiusa definitivamente la collaborazione tra Sony e Honda per gli EV premium
Intel BOT altera i risultati, Geekbench invita a non fidarsi dei risultati delle CPU che lo supportano
Intel e AMD faticano a soddisfare la domanda consumer: CPU introvabili e attese fino a sei mesi
Microsoft e NVIDIA insieme per dare una scossa allo sviluppo del nucleare: l'IA per accelerare i tempi
Ring rinnova l'intera gamma video: 4K su batteria, PoE e nuovo caricatore solare tra le novità
Recensione Galaxy Buds4 Pro: le cuffie Samsung più belle e intelligenti
Spotify si arricchisce ancora: arriva SongDNA, tutto sulla tua musica preferita









3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoha grosse potenzialità
è durato quel che è durato, delle televisioni attualmente in negozio quante hanno funzionalità 3D?
con l'AI credo invece che andrà diversamente, perchè mentre il 3D era un costo per tutti (registrazione, editing, distribuzione, tecnologia in sala e domestica...) con l'AI è l'esatto opposto: costa meno che pagare attori veri/costumi/scenografie, quindi è un guadagno..... per loro
che poi a noi piaccia o meno.... vabbeh, a loro che gliene frega
non che in questi ultimi anni da hollywood siano usciti chissà quanti capolavori, IMHO e solo IMHO più del 60% dei film è roba indecente (tra trama, recitazione, ecc) con un 15% assolutamente orribile
ciao ciao
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".