In una recente intervista concessa agli studenti di un college
statunitense (riportata sulle pagine del "Dailyprincetonian.com"), Bill
Gates ha rifilato senza molti complimenti l'appellativo di
"Anti-Consumer" allo standard Blu-ray. Citiamo il passo relativo
all'argomento, estrapolato da un discorso su diverse tematiche legate
all'informatica e non solo:
DP: There has
been a lot of debate about the next
generation
Blu-ray and HD DVD technologies in recent weeks. It seems more and more
companies are backing the Blu-ray standard. The current debate seems to
harken back to the Betamax vs. VHS format war in the 1970s and 80s,
where Betamax was ostensibly the superior technology yet it did not
gain wide acceptance. Why is Microsoft not backing Blu-ray today
— a technology that many consider to be superior?
Gates: Well, the key
issue here is that the protection scheme under
Blu-ray is very anti-consumer and there's not much visibility of that.
The inconvenience is that the [movie] studios got too much protection
at the expense consumers and it won't work well on PCs. You won't be
able to play movies and do software in a flexible way.
It's not the physical format that we
have the issue with, it's that the protection scheme on Blu is very
anti-consumer. If [the Blu-ray group] would fix that one thing, you
know, that'd be fine.
For us it's not the physical format.
Understand that this is the last physical format there will ever be.
Everything's going to be streamed directly or on a hard disk. So, in
this way, it's even unclear how much this one counts.
Trovano dunque conferma le voci che da un po' di tempo
giravano nell'ambiente, che vedevano nel sistema di protezione adottato
dal consorzio Blu-ray il vero problema per i sistemi Home Theatre PC e
non solo. Abbiamo trattato l'argomento in un focus apparso recentemente sulle
pagine di Hardware Upgrade, dove abbiamo analizzato il sistema di
protezione sotto accusa.
Facendo un riassunto molto breve, HD-DVD adotterà
un sistema di protezione di tipo DRM (Digital Rights Management),
ovvero un sistema software concettualmente simile all'AAC protected
(.m4p) applicato ai brani acquistati dallo store di Apple, che permette
di spostare e/o copiare per un numero limitato di volte il contenuto
digitale, su un determinato numero di apparecchi atti alla loro
riproduzione.
Blu-ray invece dispone di un controllo hardware legato al
supporto di riproduzione. Risulta quindi impossibile allo stato attuale
spostare e/o copiare il contenuto dal supporto ad altre destinazioni
senza renderlo illeggibile.
Questo è il motivo per cui Bill Gates trova i
contenuti ospitati su Blu-ray, allo stato attuale della
standardizzazione dei contenuti stessi, anti-consumer. Nulla contro la
tecnologia quindi; anzi, Gates si dichiara ben propenso ad accogliere
anche Blu-ray sotto la propria ala protettrice, a patto di rivedere il
sistema di protezione dei dati.
Improvvisa filantropia di Bill Gates? Certo che no, senza
nulla togliere all'uomo che in ogni caso devolve miliardi di dollari in
donazioni. In ottica Home Theatre PC l'impossibilità di
gestire e accentrare contenuti multimediali mina alla base il concetto
stesso di Home Entertainment per come è inteso a Redmond,
con tutto ciò che ne consegue.
Il mondo legato all'informatica dunque vede più di
buon occhio HD-DVD, mentre la maggior parte delle major
cinematografiche (fra cui Sony, maggior partner nel consorzio Blu-ray),
più legate per tradizione al mondo Consumer Electronics,
trovano in Blu-ray una risposta concreta al problema pirateria, oltre
agli altri benefici in termini di capienza.
Dalla loro i sostenitori del Blu-ray fanno notare che un masterizzatore
Blu-ray installato in un PC può comunque riprodurre tutto il
materiale che si vuole, come è sempre stato con i lettori da
tavolo. Ci si alza, si inserisce il disco, fine del problema.
Come dare loro torto?
I grandi nomi dell'informatica, anche loro coinvolti in affari
e progetti da miliardi di dollari, fanno dell'accentramento su disco
rigido dei contenuti digitali il comune denominatore per le postazioni
del futuro. Anche in questo caso nulla da eccepire.
Siamo di fronte a due mondi che faticano a comunicare in
questo ambito, e quando lo fanno si trovano in disaccordo. Ovviamente
non mancano le "malelingue", che vedono nella preferenza nei confronti
dell'HD-DVD una scelta strategica. Essendo sulla carta la barriera di
protezione dei contenuti più debole da infrangere, potrebbe
sfruttare la sponda offerta dalla pirateria per spiccare il balzo.
Stessa voce che ha riguardato Sony per quanto riguarda la scelta del
supporto sorpattutto per la prima Playstation.
Fonte: PC Pro
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gates lo farà per difendere i suoi interessi però di fatto difende anche i nostri, e questo è un bene, anche se ho dubbi che possa averla vinta