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Tablet e Slate PC: "decine di milioni" di pezzi nel 2010
Andrea Bai 20 Gennaio 2010, alle 09:25 Portatili Una previsione di una società di analisi tratteggia un 2010 particolarmente vivace per il mercato delle soluzioni tablet e slate
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Sembra ormai scontato che la parola d'ordine che caratterizzerà il 2010
almeno dal punto di vista tecnologico sia "tablet". Così
scontato che la società di consulenza e analisi di rischio Deloitte ha
formulato
una previsione riguardante le vendite che questi particolari sistemi potrebbero
arrivare a totalizzare nel corso di quest'anno.
Paul Lee, che ha curato la ricerca, afferma che i tablet PC, o slate PC che
dir si voglia, potrebbero essere in grado sviluppare un volume di consegne
di decine di milioni di pezzi e cioè, stimando un prezzo medio di
600 dollari, si tradurrebbe in un volume di affari di 6 miliardi di dollari.
Secondo Lee un risultato di questo tipo è verosimile poiché i
tablet andrebbero ad indirizzarsi ad un particolare profilo d'utenza, composto
da individui che desiderano da tempo un dispositivo a metà strada tra
lo smartphone ed il netbook, ma che per motivi tecnologici (in primis l'autonomia
operativa, ma anche prestazioni e connettività) non è mai potuto
arrivare prima d'ora.
Lee osserva che questi dispositivi "via di mezzo" non andranno
a costituire comunque un pericolo per le due categorie di prodotti di cui rappresentano
il punto medio. Le soluzioni tablet-slate saranno infatti non così
portatili da poter rimpiazzare un telefono cellulare e per quanto riguarda la
digitazione di testi o la modifica di piccoli documenti, le soluzioni netbook
restano ancora preferibili. |
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Commenti (28)
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| Commento # 1
di: s0nnyd3marco
pubblicato il 20 Gennaio 2010, 09:58 |
Mah, non ne sono cosi convinto. Sono anni che cercano di propinarci questo tipo di soluzioni ma con scarso successo. Vedi gli Origami & co. Gia' allora furono un flop e secondo me si ripeteranno. Tranne che in ristretti ambiti, non vedo l'utilizzo che la gente possa fare di un coso del genere. Gia' per le mail e chattare su msn con il touch e' un inferno. (tastiera owna qualunque touch).
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| Commento # 2
di: superbau
pubblicato il 20 Gennaio 2010, 10:04 |
con l'avvento dei cellulari touch screen, hanno trovato nuova linfa vitale, come l'araba fenice che resuscita dalla sue ceneri; io non sarei tanto convinto delle tua affermazione S0nny3marco.
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| Commento # 3
di: gavazza
pubblicato il 20 Gennaio 2010, 10:15 |
Mia umile opinione è che questi prodotti, quando scenderanno anche poco di prezzo, finiranno col coincidere con gli e-reader (o come si chiamano quei cosi). Già in giro ci si lamenta che le funzionalità internet e multimediali dei reader sono troppo scarse, mentre pare evidente che per altre funzioni i notebook saranno sempre meglio dei tablet. Quindi...
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| Commento # 4
di: gbhu
pubblicato il 20 Gennaio 2010, 10:16 |
| Originariamente inviato da: s0nnyd3marco | | Mah, non ne sono cosi convinto. Sono anni che cercano di propinarci questo tipo di soluzioni ma con scarso successo. Vedi gli Origami & co... |
Il punto fondamentale è il prezzo.
I mini-pc esistevano già da anni, ma non hanno mai avuto molta diffusione in quanto li vendeva la sony a 2000 euro. Non appena la asus (e poi tutti gli altri) ha cominciato a produrre mini-pc a 299 euro sono andati a ruba.
Gli origami e gli altri prototipi di tablepc e umpc sono comparsi qualche anno fa sul mercato ma con prezzi troppo alti. Se riescono a proporli ad un prezzo basso, stile eeepc, è probabile che si possa avere un successo analogo. |
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| Commento # 5
di: quiete
pubblicato il 20 Gennaio 2010, 10:32 |
In passato non hanno avuto successo perché tecnologia e mercato non erano ancora maturi. Ora la tecnologia permette di avere prodotti più potenti che possono essere usati anche in ambito multimediale, permette nuovi form factor più sottili e leggeri, più durata delle batterie, più velocità nelle reti 3G e wifi, più software dedicato a specifici settori, più usabilità grazie a schermi capacitivi e nuove gestures.
Il mercato ora è pronto a recepire tali prodotti perché essi saranno più performanti ed usabili. Noi consumatori siamo da qualche anno addestrati ad usare internet sempre di più e non solo per navigare (storage, condivisione, web utility, mail e PEC, ecc.); quindi dispositivi mobili, votati alla connettività e facilmente trasportabili (smartphone, tablet, netbook) saranno, secondo me, sempre + venduti.
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| Commento # 6
di: s0nnyd3marco
pubblicato il 20 Gennaio 2010, 10:40 |
| Originariamente inviato da: gbhu | Il punto fondamentale è il prezzo.
I mini-pc esistevano già da anni, ma non hanno mai avuto molta diffusione in quanto li vendeva la sony a 2000 euro. Non appena la asus (e poi tutti gli altri) ha cominciato a produrre mini-pc a 299 euro sono andati a ruba.
Gli origami e gli altri prototipi di tablepc e umpc sono comparsi qualche anno fa sul mercato ma con prezzi troppo alti. Se riescono a proporli ad un prezzo basso, stile eeepc, è probabile che si possa avere un successo analogo. |
Chiaramente il prezzo e' un fattore fondamentale, ma non e' l'unico. I netbook hanno spopolato anche perche erano dei mini notebook, garantendo l'usabilita' e l'ergonomia tipica di questi prodotti. Ho provato con il tablet a navigare su internet e personalmente l'ho trovato estremamente scomodo, in quanto i siti sono pensati per un utenza che naviga utilizzando mouse e tastiera, solitamente utilizzando schermi grandi e con risoluzioni alte. Per garantire una buona usabilita' a tablet e slate bisognerebbe ripensare le interfacce sia dei siti che dei programmi. (vedi msn, forum, social network).
Considera anche il fattore forma di un slate rispetto ad un notebook. Se sei seduto in treno devi cmq tenerlo con una mano mentre con l'altra navighi sull'interfaccia, mentre con un notebook lo puoi appoggiare sulle ginocchia e lavorarci con tutte e due le mani.
Secondo me ( IMHO ) il touch e' una sorta di imposizione di una nuova tecnologia che non migliora assolutamente l'usabilita' dei prodotti.
Una cosa simile e' il cinema 3d, assoluta inutilita'. |
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| Commento # 7
di: fgpx78
pubblicato il 20 Gennaio 2010, 10:48 |
@gavazza
Hai mai usato un e-reader? Gli e-reader non sono tali se non hanno uno schermo eInk (gli LCD sono monitor, e rovinano la vista leggendo troppo). Gli schermi e-Ink migliori in commercio hanno un tempo di refresh di più di mezzo secondo. Non sono strumenti per navigare né giocare né altro...sono strumenti per leggere. |
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| Commento # 8
di: s0nnyd3marco
pubblicato il 20 Gennaio 2010, 10:49 |
| Originariamente inviato da: quiete | In passato non hanno avuto successo perché tecnologia e mercato non erano ancora maturi. Ora la tecnologia permette di avere prodotti più potenti che possono essere usati anche in ambito multimediale, permette nuovi form factor più sottili e leggeri, più durata delle batterie, più velocità nelle reti 3G e wifi, più software dedicato a specifici settori, più usabilità grazie a schermi capacitivi e nuove gestures.
Il mercato ora è pronto a recepire tali prodotti perché essi saranno più performanti ed usabili. Noi consumatori siamo da qualche anno addestrati ad usare internet sempre di più e non solo per navigare (storage, condivisione, web utility, mail e PEC, ecc.); quindi dispositivi mobili, votati alla connettività e facilmente trasportabili (smartphone, tablet, netbook) saranno, secondo me, sempre + venduti. |
Il discorso non e' (IMHO) la penetrazione di internet nella vita dei consumatori, ma la teconologia per usufruirne. Da quello che ho capito la tipologia slate si basa su tablet privi di tastiera con monitor di circa 10 pollici. Decisamente poco trasportabili. Sicuramente non lo prendi quando esci per farti una birra con gli amici al pub, come se prenderesti un cell o uno smart phone. |
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| Commento # 9
di: gio_82
pubblicato il 20 Gennaio 2010, 10:51 |
Io personalmente sono d'accordo con s0nnyd3marco; stavo giusto per scrivere lo stesso esempio che ha fatto lui dell'utilizzo in treno. Secondo me sono degli oggetti molto scomodi per quanto quest'anno un po' tutte le case costruttrici cercheranno di convincerci del contrario. Dal mio punto di vista la soluzione migliore, se proprio è necessaria un'interfaccia full-touch, resta quella "a libro" stile notebook con due schermi.
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| Commento # 10
di: s0nnyd3marco
pubblicato il 20 Gennaio 2010, 11:00 |
| Originariamente inviato da: gio_82 | | Io personalmente sono d'accordo con s0nnyd3marco; stavo giusto per scrivere lo stesso esempio che ha fatto lui dell'utilizzo in treno. Secondo me sono degli oggetti molto scomodi per quanto quest'anno un po' tutte le case costruttrici cercheranno di convincerci del contrario. Dal mio punto di vista la soluzione migliore, se proprio è necessaria un'interfaccia full-touch, resta quella "a libro" stile notebook con due schermi. |
Il problema di sostituire la tastiera con un monitor touch e' la mancanza di feedback che solo un tasto puo' dare. Ti faccio un esempio. Su un cell touch devi guardare la tastiera virtuale quando digiti, mentre un un apparecchio tradizionale (sia cell che qwerty puoi anche farne a meno in quanto le tastiere hanno due tacche che ti permettono di posizionare le dita in modo da scrivere senza guardare, se ci fate caso anche sulla tastiera telefoniche a 12 tasti). Senza considerare che quando premi un tasto te ne rendi conto per via "tattile". Alcuni touch invece implementano tale funzione con una vibrazione.
Senza considerare che una vibrazione + il riconoscimento del tocco + animazioni monitor implicano maggiori consumi.
Non vedo la necessita' di sostituire una tecnologia collaudata e funzionante con una priva di sostanziali vantaggi (per il consumatore ovviamente) tranne il fattore coolness. |
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Mah, non ne sono cosi convinto. Sono anni che cercano di propinarci questo tipo di soluzioni ma con scarso successo. Vedi gli Origami & co. Gia' allora furono un flop e secondo me si ripeteranno. Tranne che in ristretti ambiti, non vedo l'utilizzo che la gente possa fare di un coso del genere. Gia' per le mail e chattare su msn con il touch e' un inferno. (tastiera owna qualunque touch).