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DECE: nuovo consorzio per l'intrattenimento digitale
Andrea Bai 15 Settembre 2008, alle 14:09 Multimedia Formata una nuova alleanza, Digital Entertainment Content Ecosystem, tra produttori di contenuti e di dispositivi: il DECE proverà a stabilire regole di condotta per portare sul mercato il più elevato grado possibile di interoperabilità
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Un nutrito gruppo di realtà che operano nel mercato dell'intrattenimento
ha dato vita ad un nuovo consorzio che avrà lo scopo di "uniformare
l'esperienza di fruizione dei media digitali". Il Digital Entertainment
Content Ecosistem (DECE), questo il nome del nuovo consorzio, svelerà
le proprie carte in occasione della prossima edizione del Consumer Electronics
Show, che si terrà come di consueto a Las Vegas all'inzio del mese di
gennaio.
Il presidente del DECE, Mitch Singer, ha dichiarato che la nuova realtà
cercherà di operare in direzione dell'interoperabilità tra dispositivi
e contenuti (coinvolgendo quindi anche i siti web), stabilendo delle regole
di utilizzo che possano, tra le altre cose, consentire agli utenti copiare e
masterizzare agevolmente i contenuti regolarmente acquistati ed utilizzarli sugli apparecchi che preferiscono.
Tra gli obiettivi del DECE vi è anche quello di gettare le basi per
la realizzazione di una sorta di libreria virtuale dove gli acquisti degli utenti
siano conservati e vi si possa accedere in una maniera simile a quanto avviene
con un comune account e-mail.
Il consorzio ha inoltre intenzione di ideare un logo che possa identificare
riproduttori e contenuti tra loro compatibili. "Quello che vogliamo fare
è sviluppare un insieme di specifiche che i fornitori di servizi ed i
produttori di dispositivi possano utilizzare in licenza. Potranno, ad esempio,
impiegare un logo che faccia capire al consumatore che il contenuto che stanno
per acquistare può essere riprodotto sul dispositivo che possiedono"
ha dichiarato Singer.
Singer ha inoltre specificato come l'intento del DECE sia quello di realizzare
un ecosistema basato su una differente filosofia di un altro importante ecosistema
già esistente nel mercato dell'intrattenimento digitale, ovvero quello
di Apple con i suoi iPod e iTunes. Il DECE, infatti, persegue l'obiettivo
di realizzare un ecosistema aperto e con un elevato grado di interoperabilità,
l'esatto contrario di ciò che fa Apple legando a doppio filo i propri
prodotti e servizi. Singer spera comunque che Apple decida un giorno di aderire
anch'essa al nuovo consorzio.
Il Digital Entertainment Content Ecosystem include ad oggi Alcatel-Lucent,
Best Buy Co Inc, Cisco Systems Inc, Comcast, News Corp's Fox Entertainment Group,
Hewlett-Packard Co, Intel, Lions Gate Entertainment Corp, Microsoft Corp, General
Electric Co's NBC Universal, Viacom Inc's Paramount Pictures, Philips, Sony
Corp, Toshiba, VeriSign e Time Warner Inc.
Il consorzio intende portare sul mercato quel senso di semplicità di
cui gli utenti hanno fatto esperienza con l'avvento del DVD e Mark Coblitz,
vicepresidente di Comcast, ha commentato in merito: ""I consumatori
sanno che quando acquistano un DVD possono utilizzarlo su qualunque dispositivo
desiderano. Crediamo molto in questa visione di 'compra una volta, usalo
ovunque'". |
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Commenti (11)
| Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info |
| Commento # 1
di: Feidar
pubblicato il 15 Settembre 2008, 14:43 |
Già me lo sento che i detrattori MS mi salteranno addosso; ma mi sembra molto utile per l'utente medio: da quando la Apple ha cominciato ad esser trendy, direi che questa collaborazione per uniformare uno standard può solo che essere utile.
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| Commento # 2
di: demon77
pubblicato il 15 Settembre 2008, 14:53 |
sembra una gran cosa.. bsta che si passi dalla teoria alla pratica in tempi brevi ed in modo efficace!
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| Commento # 3
di: eFFeeMMe
pubblicato il 15 Settembre 2008, 15:08 |
I miei pensieri alla lettura dell' articolo:
"devono ancora inventare DRM che non siano crackabili"
"un database dei nostri acquisti? Ma che andassero a coglier funghetti con metodi alternativi"
"è bello che vogliano ridurre le sconvenienze per coloro che comprano prodotti rovinati da DRM, ma continueranno a rendere scomoda l' esperienza di chi questi prodotti li compra legalmente, quando è molto più comodo reperire rips"
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| Commento # 4
di: bLaCkMeTaL
pubblicato il 15 Settembre 2008, 16:13 |
in effetti sembra così, un altro modo per propinarci DRM
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| Commento # 5
di: eFFeeMMe
pubblicato il 15 Settembre 2008, 16:36 |
Si tratta esattamente di DRM. Stavolta però programmate da Cisco, Verisign, e forse altri, e finanziate e sfruttate da Sony, Warner, e altri produttori di media. Brutto affare, hanno capito che se le DRM possono avere successo è solo rendendole uniche, interoperabili, etc.
Personalmente, li ringrazio per essersi messi in un gruppo in modo da farmi sapere più comodamente chi boicottare.
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| Commento # 6
di: tommy781
pubblicato il 15 Settembre 2008, 17:07 |
e già, voi vorreste sempre tutto libero e gratuito...il loro intento è farti comprare qualcosa che poi puoi usare quanto vuoi e dove vuoi a differenza di apple ad esempio, questa è la libertà che giustamente ti possono concedere ma le cose si pagano e basta. basta poi dire che si vuole boicottare per nascondere il fatto che in realtà non si vuole semplicemente pagare!
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| Commento # 7
di: peppepz
pubblicato il 15 Settembre 2008, 17:25 |
| Originariamente inviato da: tommy781 | | e già, voi vorreste sempre tutto libero e gratuito...il loro intento è farti comprare qualcosa che poi puoi usare quanto vuoi e dove vuoi a differenza di apple ad esempio, questa è la libertà che giustamente ti possono concedere ma le cose si pagano e basta. basta poi dire che si vuole boicottare per nascondere il fatto che in realtà non si vuole semplicemente pagare! |
Be' in realtà chi i contenuti non li paga, non ha nessunissimo problema col DRM. Avrà i suoi bei file in formato mp3, divx eccetera, e potrà farne quello che vuole.
Il DRM infastidisce solamente chi i contenuti li ha pagati, e si trova a non poterne usufruire. Ad esempio chi ha comprato Spore e lo vuole installare più di 3 volte.
Supponiamo che io voglia aquistare un album musicale, che vantaggi mi dà questo DECE rispetto a un normalissimo CD? Nessuno, a parte il fatto che ho un numero di restrizioni infinitamente meggiore sull'uso che ne posso fare.
Per quanto mi riguarda se lo possono tenere e non ho difficoltà ad immaginare che la maggior parte della gente penserà lo stesso. |
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| Commento # 8
di: tmx
pubblicato il 15 Settembre 2008, 20:04 |
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| Commento # 10
di: Evanghelion001
pubblicato il 16 Settembre 2008, 09:41 |
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Già me lo sento che i detrattori MS mi salteranno addosso; ma mi sembra molto utile per l'utente medio: da quando la Apple ha cominciato ad esser trendy, direi che questa collaborazione per uniformare uno standard può solo che essere utile.