Nel corso della serata di ieri Apple ha annunciato i risultati finanziari del
secondo trimestre fiscale 2009, concluso il 28 marzo scorso. Il colosso di Cupertino
ha realizzato un fatturato di 8,16 miliardi di dollari ed un utile netto
trimestrale di 1,21 miliardi di dollari, pari ad 1,33 dollari per azione
diluita.
I risultati registrati si confrontano con quelli del medesimo trimestre dell'anno
precedente, quando Apple registrò 7,51 miliardi di dollari di fatturato
ed un utile netto trimestrale di 1.05 miliardii di dollari, pari a 1,16 dollari
per azione diluita. Il margine lordo è stato del 36,4%, contro il 32,9%
del primo trimestre fiscale del 2008. Le vendite internazionali hanno rappresentato
il 46% del fatturato.
Il quadro è quello di un trimestre superiore alle attese, sia a quelle
di Apple (che nello scorso trimestre stimò la possibilità di raggiungere
un fatturato tra i 7,6 miliardi e gli 8 miliardi di dollari), sia a quelle tradizionalmente
severe di Wall Street, ed in crescita rispetto al trimestre dell'anno precedente:
con gli attuali risultati la Mela ha di fatto segnato una crescita del 9%
nel fatturato e del 15% nell'utile netto.
Nel periodo in esame Apple ha commercializzato 2 milioni e 216 mila sistemi
Macintosh, che hanno generato un fatturato di 2,9 miliardi di dollari. Nello
stesso periodo sono stati commercializzati 11 milioni e 13 mila lettori iPod
che hanno contribuito al fatturato per un totale di 1,6 miliardi di dollari.
Rispetto al trimestre dell'anno precedente i sistemi Mac fanno però registrare
una flessione del 3% in termini di unità e del 16% in più
per ciò che concerne il fatturato, mentre i lettori iPod crescono dell'3%
in unità commercializzate ma calano dell'8% per ciò che concerne
il fatturato.
La flessione del 3% nei volumi di vendita dei sistemi Macintosh potrebbe rappresentare
la conferma della tesi di Microsoft? Difficile poterlo dire con certezza, soprattutto
a fronte di un elemento piuttosto importante: nello stesso trimestre del 2008
Apple lanciò il MacBook Air, un prodotto inedito che ha sicuramente stimolato
le vendite di sistemi, mentre nell'attuale trimestre vi è stato solamente
l'aggiornamento delle linee desktop già esistenti. La flessione nei volumi
di vendita dei sistemi, inoltre, risulta essere più contenuta rispetto
alla media del mercato, stimata nel 7% circa.
Situazione iPhone: il cellulare della Mela totalizza 3 milioni e 793
mila unità commercializzate per un fatturato di 1 miliardo e 521 milioni
dollari. Rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente si ha così
una crescita del 123% e del 102% in termini rispettivamente di volumi di vendita
e fatturato, ma non v'è da dimenticare che nello stesso trimestre dello
scorso anno iPhone non era ancora commercializzato su scala mondiale.
Il fatturato proveniente dai prodotti e servizi legati ad iPod (quindi tutto
l'universo iTunes e i vari accessori) si assesta su 1 miliardo e 49 miloni dollari,
ovvero il 19% in più rispetto al trimestre di un anno fa. E' invece di
358 milioni il fatturato generato dalla commercializzazione di periferiche e
di 625 milioni quello generato dal software.
Peter Oppenheimer, Chief Financial Officer per Apple ha dichiarato: "Siamo
estremamente lieti di aver realizzato il miglior fatturato e utile di un trimestre
non-holiday nella nostra storia. La situazione finanziaria di Apple resta particolarmente
robusta con quasi 29 miliardi di dollari di liquidità e chiari elementi
di tranquillità sul nostro bilancio. Per quanto riguarda il terzo trimestre
fiscale 2009 ci attendiamo un fatturato tra i 7,7 e i 7,9 miliardi di dollari
e utili per azione diluita tra i 0,95 e 1 dollaro".
Nel terzo trimestre 2008 Apple realizzò un fatturato 7,46 miliardi
di dollari: le previsioni della Mela, nonostante la difficile situazione
economica globale, sono pertanto improntate all'ottimismo, con la stima
di poter migliorare il risultato dello scorso anno. |
La liquidità di cassa Apple ammonta a 29miliardi di dollari.Impressionante.Ma dove sono depositati o investiti?Presso quale istiuto bancario?Se fossi in Apple di questo periodo non mi fiderei molto delle banche USA...Comunque ottimi risultati.