Lanciato poco più di una settimana fa in occasione dell'apertura del
tradizionale Macworld Expo di San Francisco, l'iPhone di Apple ha catalizzato
in questo periodo l'attenzione della stampa specializzata e generalista, dando
luogo ad una vasta serie di ipotesi, voci e supposizioni relative a tutto ciò
che non è stato esplicitamente dichiarato nel corso della presentazione.
Tra i dubbi non ancora fugati ve ne sono due che in modo particolare
solleticano la fantasia di devoti e detrattori: su quale processore multimediale
è realmente basato iPhone? E il sistema operativo è davvero OS
X? Le due domande sono strettamente legate, dal momento che rispondendo
ad una delle due diventa possibile dare una risposta verosimile anche all'altra.
Attualmente la teoria più accreditata, maturata
da alcuni analisti che hanno avuto modo di poter visionare la lista dei
fornitori (anche se non è possbile valutare il grado di attendibilità
di queste supposizioni), è quella secondo cui iPhone racchiuda al suo
interno un processore Samsung di tipo ARM. Assumendo come vera tale informazione
si evince che il sistema operativo utilizzato non può essere Mac OS X,
almeno dal punto di vista rigorosamente tecnico.
Il sistema operativo di casa Apple, infatti, è basato su kernel Darwin, il quale attualmente non può funzionare su processori ARM. E' quindi lecito suppore che iPhone non sia gestito da Mac OS X in senso rigoroso, o almeno per come viene comunemente inteso ora Mac OS X. Con grossa probabilità si può trattare di un porting di Darwin su ARM, anche se Apple ha espressamente dichiarato di voler mantenere iPhone una piattaforma chiusa, quindi con grossa probabilità non sarà possibile avere accesso al codice sorgente di quello che sarà il sistema operativo del nuovo cellulare e fare chiarezza su questo aspetto, almeno fino a quando iPhone non sarà in commercio. L'obbligo di rendere pubbliche modifiche di codice sorgente è infatti solo per terze parti, qualora il codice venga modificato e ridistribuito.
Tuttavia nella giornata di ieri il Chicago Sun-Times ha pubblicato un
interessante articolo di Andy Ihnatko, uno dei più attenti e conosciuti
osservatori del mondo Macintosh, il quale, nel corso di un incontro "a
porte chiuse" ha avuto modo di toccare con mano e provare iPhone il giorno
seguente alla presentazione dello scorso martedì. Ihnatko, che spende
diversi elogi nei confronti del nuovo cellulare di Cupertino, riporta le dichiarazioni
dei rappresentanti di Apple che ha avuto modo di incontrare, i quali spiegano
che su iPhone è presente il sistema operativo che Apple renderà
pubblico nel corso dei prossimi mesi, ovvero Mac OS X 10.5 "Leopard".
Secondo Ihnatko, inoltre, le animazioni presenti su iPhone, mostrate anche
al pubblico nel corso del Keynote di Steve Jobs, possono essere frutto solamente
di Core
Animation, una nuova componente del sistema operativo introdotta proprio
con Leopard. E non si tratterebbe di una versione di Leopard scritta ex-novo
o appositamente per iPhone, ma del sistema operativo originale da quale sono
stati "amputati" tutte le funzionalità ed i servizi non strettamente
necessari al funzionamento del cellulare.
A questo punto, assumendo per vere le dichiarazioni di Ihnatko, si riapre il
primo interrogativo: che processore è presente in iPhone? Sicuramente
non una soluzione ARM. Qualcuno ipotizza che anche in questo progetto vi
sia lo zampino di Intel, ma è bene ricordare che la divisione relativa
allo sviluppo dei processori per soluzioni palmari e cellulari, la famiglia
XScale, è stata ceduta a Marvell tra i mesi di giugno e novembre
2006. Anche Marvell compare, comunque, nella fantomatica lista dei fornitori
dei componenti per iPhone, ma a quanto pare avrebbe in carico solamente la fornitura
del chip di gestione delle comunicazioni WiFi 802.11b/g.
Non vi è comunque da dimenticare che nel corso dei mesi passati si è
consumata un'altra "acquisizione celebre", ovvero quella che ha visto
NVIDIA assimilare PortalPlayer, azienda che in passato ha fornito i chip
multimediali per iPod. Si tratta di un'ipotesi da non escludere a priori
sebbene di NVIDIA non vi sia traccia nelle già citate liste dei fornitori
delle quali, ripetiamo, non è comunque possibile stimare l'attendibilità.
Sempre a proposito dei componenti impiegati per la realizzazione di iPhone,
gli analisti suppongono che la parte più costosa del dispositivo sia
lo schermo touch, stimata per 33 dollari circa. Il costo di produzione complessivo
di iPhone ammonterebbe a circa 230 dollari (per la versione da 4GB di memoria),
il che metterebbe Apple e Cingular di poter disporre di un margine lordo
del 50% circa su ogni iPhone venduto e di poter, in futuro, avere una discreta
flessibilità per eventuali ribassi di prezzo. |
Seganlo un thread spassosissimo, su questi (ed altri, soprattutto altri) motivi di contrizione (nel senso di essere contriti):
http://www.hwupgrade.it/forum/showt...age=1&pp=20