BlackBerry OS 10 Dev Alpha dal vivo: tutte le carte in regola per il rilancio (forse)

BlackBerry OS 10 Dev Alpha dal vivo: tutte le carte in regola per il rilancio (forse)

BlackBerry OS 10 Dev Alpha è il terminale di sviluppo che dà una preview delle innovazioni che RIM introdurrà nel suo prossimo sistema operativo. Lo abbiamo incontrato dal vivo a Milano: se RIM non sbaglierà i tempi il nuovo OS mobile ha tutte le carte in regola per rilanciare la compagnia canadese

di Roberto Colombo pubblicato il 31 Maggio 2012 nel canale Telefonia
 

La tastiera resta il punto di forza di BlackBerry: anche quando è virtuale

Come abbiamo già detto nella news di ieri, il lancio di BlackBerry OS 10 sarà un passo fondamentale per RIM, il crocevia dove il colosso canadese prenderà o la strada del rilancio oppure quella del declino. I dirigenti RIM lo sanno bene e stanno cercando di preparare al meglio quel momento, posizionato a livello temporale teoricamente a fine estate, anche se ultimamente i tempi sono stati poco rispettati in casa RIM. Una parte del lavoro, come abbiamo visto, passa per il coinvolgimento della community di sviluppatori, ma la parte preponderante è lo sviluppo del nuovo sistema operativo BlackBerry OS 10.

RIM è al lavoro da parecchio su questo sistema operativo e con il tempo sta dando sempre maggiori assaggi di quello che sarà l'esperienza utente di BB OS 10. Al BlackBerry World di Orlando è stata fatta una presentazione delle caratteristiche del sistema operativo ed è stato lanciato BlackBerry OS10 Dev Alpha, un terminale su cui gli sviluppatori possono cominciare a sviluppare e testare le applicazioni, ancora prima di conoscere quali saranno i primi smartphone a portare in dote il nuovo OS mobile.

Durante il BlackBerry Jam World Tour 2012, partito in Europa proprio da Milano, abbiamo potuto vedere all'opera la preview di BlackBerry OS 10 proprio sul Dev Alpha. La prima impressione è decisamente positiva. il sistema operativo, anche in versione full touch, è finalmente al passo coi tempi, dotato di una grafica chiara ed essenziale e di una interfaccia intuitiva e indirizzata al multitasking. L'approccio è simile a quello utilizzato per Playbook OS, nato dall'esperienza QNX e ancora in cima alla lista per quanto riguarda l'esperienza del multitasking.

Uno dei crucci di BlackBerry è quello di riuscire a portare lo stesso livello qualitativo di esperienza utente della mitica tastiera QWERTY BlackBerry anche nella versione virtuale full touch. L'esperimento fatto con BlackBerry Storm è fallito, sebbene avesse una base interessante, con la tastiera virtuale del nuovo BlackBerry OS 10 RIM ha invece deciso di cambiare rotta e puntare sulla predittività e sulle gesture. Grazie a un algoritmo in grado di imparare dalle abitudini dell'utente il sistema suggerisce infatti diverse parole in corrispondenza delle lettere. In particolare le parole sono proposte in corrispondenza della lettera che si schiaccerebbe al passaggio successivo per scriverle. Per fa apparire la parola completa è sufficiente farla scivolare verso l'alto. Sembra complicato, ma nella pratica non lo è: ad esempio se premo la "B" in corrispondenza della lettera "L" mi troverò proposta la parola "BlackBerry" (una delle più scritte da chiunque abbia preso in mano il Dev Alpha che abbiamo provato).

Per scrivere la frase "Hello guys how are you doing" per esempio abbiamo toccato l'H, fatto scivolare la parola Hello proposta sopra la E, toccato la G, fatto fatto scivolare la parola Guys sopra la U, toccato H, e fatto scivolare la parola proposta su O, e poi fatto scivolare le parole corrispondenti direttamente da A, Y e D. In nove tocchi abbiamo scritto la frase intera. Per cancellare è disponibile l'apposito tasto o si può trascinare il dito da destra verso sinistra sulla tastiera per eliminare una parola intera. Gesture simili verso l'alto e il basso per cambiare la tastiera e passare a numeri e simboli. Il tutto è molto intuitivo, in più l'algoritmo 'impara' anche le posizioni in cui l'utente tocca le lettere, adattando la scrittura e correggendo in automatico gli errori più frequenti, quando ad esempio il dito si pone a cavallo di due tasti: a seconda delle abitudini di scrittura il sistema ad esempio può imparare che la parte alta del tasto G corrisponda alla volontà dell'utene di scrivere una T o viceversa.