Questione di firmware
In tempi recenti abbiamo proposto una
prova comparativa di Solid State Drive, includendo modelli con interfaccia 6Gbps, al fine di analizzare le prestazioni attraverso i
nostri consueti test. In quel frangente segnalammo le ottime prestazioni delle
unità Serial ATA 6Gbps, con una particolare menzione per il modello OCZ Vertex
3. Anche il modello Crucial m4 ne uscì bene, pur con qualche riserva per la
velocità di lettura inferiore ai concorrenti. A compensare la mancanza però veniva incontro il prezzo d'acquisto più basso
dei concorrenti a parità di caratteristiche. Citiamo le conclusioni, per poi
passare al tema di questo articolo.
Traendo un bilancio di quanto osservato, il nostro consiglio è quello
di rivolgere le proprie attenzioni preferibilmente sui modelli OCZ Vertex 3
e Crucial m4, anche in considerazione del prezzo inferiore rispetto al
concorrente Intel 510. Pur con alcuni nei, come una certa degradazione delle
prestazioni all'aumento dei dati presenti su disco e velocità di scrittura
non all'altezza delle attese, OCZ Vertex 3 rimane un'unità molto
performante. Del Crucial m4 abbiamo apprezzato la costanza nei risultati
ottenuti a prescindere dal livello di riempimento, così come i test real
life che lo avvicinano al modello OCZ in misura maggiore di quanto possa
emergere da uno sguardo sommario ai benchmark sintetici. Il prezzo inferiore
fra quello dei modelli analizzati, inoltre, accresce la nostra stima nei
confronti di questa unità.

Un giudizio buono quindi, che permise di dedurre la bontà degli SSD Crucial
m4. Negli ultimi tempi abbiamo assistito a un proliferare di unità basate su
controller della famiglia SandForce SF-2000 compatibili con l'interfaccia Serial
ATA 6Gbps, modelli apparentemente simili rispondenti a una configurazione
interna più o meno in comune. Crucial, insieme a Intel, sono un po' delle mosche
bianche, poiché fanno riferimento a controller realizzati da Marvell.
Il rilascio di un nuovo firmware per i modelli m4, disponibili a
questo
indirizzo, ci ha permesso di eseguire alcuni veloci test per verificare se i
benefici prestazionali promessi sono in realtà tangibili, complice il raro
privilegio di poter disporre dell'unità per un periodo più lungo della canonica
settimana.
Questo articolo intende quindi mettere in luce eventuali cambiamenti
apportati dal nuovo firmware versione 0009, che va a sostituire le versioni 0001
e 0002 presenti sui modelli commercializzati fino ad oggi. Ricordiamo brevemente
che via firmware si possono eseguire molti interventi che possono cambiare in
modo radicale il modo di operare di un SSD, esattamente come avviene per le
centraline delle automobili. Vediamo dunque cosa è cambiato. |