Fino a 360 GB su un vetro grande come una moneta: l'archiviazione del futuro presto alla prova dei fatti
SPhotonix ha annunciato l'uscita dai laboratori della memoria 5D su vetro nei data center. I dischi in silice fusa passeranno alla fase di test in applicazioni reali e si prospetta un miglioramento delle prestazioni netto entro 3 anni
di Vittorio Rienzo pubblicata il 15 Dicembre 2025, alle 17:25 nel canale StorageSPhotonix, startup britannica nata nel 2024 da ricerche condotte all'Universita' di Southampton, ha annunciato il passaggio della propria tecnologia 5D Memory Crystal dalla fase di laboratorio a una validazione in ambienti operativi reali. Durante un'intervista con The Register, l'azienda ha spiegato che prevede l'avvio di progetti pilota nei data center entro i prossimi due anni, con sistemi di archiviazione cold storage basati su supporti in vetro di silice.
Le memorie di SPhotonix utilizzano dischi in silice fusa da 5 pollici, incisi tramite laser a femtosecondi, capaci di scrivere informazioni sotto forma di nanostrutture. I dati risultano codificati su cinque dimensioni: coordinate spaziali x, y e z, orientamento e intensità delle strutture, con lettura ottica basata su luce polarizzata.
Secondo SPhotonix, un singolo disco può raggiungere una capacità di 360TB, con una conservazione dei dati stimata in 13,8 miliardi di anni, valore paragonabile all'età dell'universo. Il supporto non richiede alimentazione per la conservazione delle informazioni e resta nativamente "air gapped".
Si tratta di un aspetto decisamente interessante, poiché il cosiddetto "air gap" è una tecnica utilizzata per impedire fisicamente agli hacker di accedere a una rete. Questo significa che i supporti di archiviazione di SPhotonix sono intrinsecamente più sicuri di quelli tradizionali e garantirebbero una protezione massima dei dati.

I prototipi attuali offrono velocità di scrittura e lettura rispettivamente di 4 MB/s e 30 MB/s, prestazioni nettamente inferiori alle soluzioni di archiviazione tradizionali. La roadmap tecnica, però, prevede un obiettivo di 500 MB/s in lettura e scrittura entro 3-4 anni (simile a un SSD SATA per avere un termine di paragone. Dal punto di vista economico, i primi sistemi prevedono un costo stimato di 30.000 dollari per un masterizzatore e 6.000 dollari per un lettore.
Attualmente, la società ha raccolto $4,5 milioni di finanziamenti e punta al passaggio da TRL 5 a TRL 6, fase che richiede la validazione della tecnologia in ambienti operativi rilevanti. Solitamente, questa fase prevede una serie di test con applicazioni reali, al di fuori delle mura del laboratorio.
A differenza di altri progetti di archiviazione su vetro o ceramica, SPhotonix mira alla concessione in licenza del supporto e della piattaforma ottica, senza realizzare un servizio di storage completo. Questo approccio renderebbe l'adozione più rapida e, potenzialmente, potrebbe velocemente ridurne i costi.










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9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMi fermo qua perchè se dico cosa penso di tale società, mi bannano per l'eternità.
Stavo per scrivere la stessa cosa...
Certo stai parlando della famigerata tassa sull'equo compenso, se però le cose non sono cambiate per eluderla basta comprare all'estero già anni fa io compravo cd\dvd in svizzera su un noto ecommerce per aggirare il problema...
Temo invece che sia la stessa cosa dato che tanto non vedremo mai ricadute commerciali di questa tecnologia quindi di fatto resterà in ogni caso un bel sogno...
Pessimismo a parte sia la fonte dell'articolo che tutti gli altri che ho trovato parlando di Terabyte, quindi il titolo dovrebbe essere sbagliato
La probabilità che anche questo faccia la stessa fine è parecchio elevata.
Anyway, ipotizzando che davvero veda la luce una versione commerciale funzionante di questo sistema, è piuttosto evidente che viste le caratteristiche e la capienza non sarà certo desinato all'utenza comune ma troverà semmai collocazione in ristretti ambienti professionali e/o di ricerca.
Avere un supporto totalmente offline che consenta archiviazione solida per lunghissimo periodo senza intervento è senza dubbio una necessità primaria in moltissimi ambiti.
C'è pure da sottolineare come le velocità di lettura e scrittura attualmente garantite lo rendano parecchio poco pratico al momento.. anche se questi fattori non sono importanti per lo scopo a cui sono destinati questi supporti
Se non ho sbagliato i conti, alla attuale velocità di 4 MByte/s per riempire i 360 TByte ci vorrebbero 25000 ore, ovvero 3 anni. Alla velocità di 500 MByte/s basterebbero 200 ore, ovvero quasi dieci giorni.
Dato che non mi sembrano riscrivibili, mi piacerebbe sapere come gestiscono più sessioni di scrittura…
Dato che non mi sembrano riscrivibili, mi piacerebbe sapere come gestiscono più sessioni di scrittura…
E beh? Che c'hai impegni??
Ti siedi tranquillo un attimo, magari bevi un caffè alla macchinetta..
https://www.theregister.com/2025/12...memory_crystal/
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