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Pagina 1 - Introduzione
Il progresso tecnologico degli ultimi anni ha visto una smodata corsa alla miniaturizzazione, ovvero alla capacità di riuscire a realizzare sia componenti sia dispositivi finiti di dimensioni compatte e più contenute rispetto alle precedenti generazioni. Se in taluni casi questa pratica assume i tratti di un mero esercizio di stile, quasi una gara a chi ce l'ha più piccolo, sulla maggior parte dei frangenti la miniaturizzazione è basata su esigenze ben specifiche, sia in ambito ingegneristico, sia in ambito di fruizione del prodotto finito. Si pensi, ad esempio, ai processori: i lettori più attenti ben sapranno che il passaggio ad un processo produttivo più affinato consente la realizzazione di soluzioni meno dispendiose dal punto di vista energetico e più semplici da gestire dal punto di vista termico, oltre a permettere la possibilità di disporre di potenze computazionali di tutto rispetto in spazi inimmaginabili anche solo pochi anni fa. Con "potenze computazionali di tutto rispetto" non intendiamo certo la possibilità di eseguire rendering di scene 3D su un orologio da polso, ma semplicemente quanto di necessario a poter fruire delle funzionalità tradizionali di un sistema pc da scrivania anche in ambiti ben diversi da quest'ultimo. VIA Technologies, ben conosciuta dagli appassionati per le soluzioni chipset per piattaforme Intel e AMD, ha da qualche anno progressivamente abbandonato tale settore per imboccare una strada particolarmente interessante, dedicandosi allo sviluppo e realizzazione di processori a basso consumo espressamente destinati al mercato delle soluzioni cosiddette "embedded" (pedissequamente: "incassate") ovvero quelle soluzioni che possono essere installate in spazi ridotti o integrati in altri apparecchi. L'azienda taiwanese ha poi voluto proseguire più a fondo in questo particolare settore, avviando lo sviluppo di piattaforme complete di piccole dimensioni, le ben note schede madri della serie "EPIA" che hanno potuto debuttare nell'ormai lontano 2002 nel formato Mini-ITX con dimensioni di 170x170 millimetri. Negli anni seguenti è stato poi presentato il formato Nano-ITX da 120x120 millimetri per arrivare fino alla scheda in formato Pico-ITX che analizzeremo nell'articolo odierno. Pagina 2 - La scheda VIA EPIA PX rappresenta la soluzione più compatta della serie di schede madri embedded della gamma di Via Technologies. In un'area di appena 72 centimetri quadri (una scheda madre tradizionale misura circa 744 centimetri quadri, l'equivalente di una decina di schede Pico-ITX) la casa taiwanese è stata in grado di integrare una piattaforma completa, provvista di processore x86, chipset IGP e interfacce di I/O.
Appena estratta dalla confezione VIA EPIA PX stupisce per le dimensioni davvero contenute di 7,2x10 cm, confrontabili con quelle di un normale hard disk da 2,5 pollici. Più corposo lo spessore, per via della presenza di un ampio dissipatore di calore in alluminio, provvisto di una piccola ventola per migliorare il raffreddamento.
Su uno dei lati corti della piccola scheda sono presenti i connettori per le periferiche di storage, una porta IDE UltraDMA 133/100/66 ed un connettore Serial-ATA, mentre sull'altro lato corto è presente un piccolo connettore per l'alimentazione della scheda che, tramite ad un apposito adattatore, permette alla VIA EPIA PX di potersi collegare alle sorgenti di alimentazione dotate di connettore in standard ATX.
Su uno dei lati lunghi sono invece disposti i tradizionali connettori VGA 15-pin e RJ45 per le operazioni di rete. Accanto alla porta VGA trova inoltre posto un apposito connettore per il collegamento di una porta COM, fornita in dotazione. Interposto tra il dissipatore di calore e il plug VGA è invece presente il jumper per il reset delle impostazioni del BIOS. Pagina 3 - La scheda - segue
Sul lato opposto sono invece presenti una serie di connettori per estendere le possibilità e gli impieghi della soluzione compatta di VIA. Troviamo quindi tutto ciò che serve per collegare due porte PS/2, due connettori jack audio da 3,5mm (uno di ingresso e uno di uscita), quattro porte USB 2.0, e un connettore LVDS/DVI. E' inoltre presente un apposito connettore che consente di abbinare alla VIA EPIA PX una piccola "daughterboard", non fornita in dotazione.
Sulla superficie inferiore della scheda trova invece posto il socket per l'alloggiamento di un modulo di memoria di tipo DDR2 e la batteria tampone per la CMOS RAM.
Assieme alla scheda vengono forniti una serie di cavi di collegamento per usufruire di quattro porte USB 2.0, jack per cuffie e microfono, porte PS/2 per tastiera e mouse, una porta DVI e una porta seriale. Pagina 4 - Il processore VIA C7 Il cuore della piattaforma VIA EPIA PX è rappresentato dal processore VIA C7-M ULV, una soluzione ideata appositamente per impieghi dove le ridotte dimensioni, il basso consumo e la bassa temperatura d'esercizio sono requisiti fondamentali.
Si tratta di una soluzione single-core, realizzata con processo produttivo SOI (Silicon-On-Insulator) a 90 nanometri e assemblata in un package di formato nanoBGA2 di 21x21 millimetri. Il processore è basato sul core conosciuto con il nome in codice di "Esther" e opera a una frequenza di 1,0GHz. La frequenza operativa di FSB è invece di 400MHz mentre invece la dimensione della cache di secondo livello è di 128KB. Il chipset VX700 Abbinato al processore VIA C7-M troviamo la soluzione VIA VX700, chipset a singolo elemento provvisto di comparto grafico integrato grazie alla presenza del core VIA UniChrome Pro IGP. VIA VX700 supporta una frequenza di FSB fino a 533MHz ed è in grado di accogliere fino a 2GB di memoria DDR2 533/400Mhz o DDR400/333/266MHz. Dal punto di vista della connettività il chipset è in grado di supportare fino a due dispositivi SATA e PATA e fino a 6 porte USB 2.0. Presente inoltre un trasmettitore LVDS/DVI e le funzionalità audio VIA Vinyl HD.
Il core VIA UniChrome Pro è caratterizzato dalla presenza della tecnologia Chromotion video engine che offre accelerazione hardware alla decodifica MPEG-2, MPEG-4 e WMV9, oltre ad una serie di algoritmi per le operazioni di video deblocking e adaptve deinterlacing. Il sottosistema video fa uso della memoria centrale di sistema, grazie alla tecnologia Unified Memory Architecture, in un quantitativo di 64MB. VIA Padlock Security Engine Il processore VIA C7 è inoltre provvisto di una serie di funzionalità che ne elevano il grado di sicurezza. La tecnologia VIA Padlock Security Engine è composta da cinque funzionalità chiave: - Secure Hash Algorithm: metodo crittografico per la protezione di informazioni,
estremamente difficile da violare. VIA PadLock Security è in grado di
sfruttare la crittografia SHA-1 e SHA-256. Pagina 5 - Analisi prestazioni L'analisi prestazionale di un prodotto così particolare come la piattaforma EPIA PX deve essere intesa a scopo puramente indicativo: tramite gli strumenti Cinebench e 7-Zip che siamo soliti utilizzare nelle nostre analisi, abbiamo voluto soddisfare la curiosità di raffrontare i risultati ottenuti con la soluzione di VIA con quelli dei processori desktop più recenti, per poter ottenere un chiaro quadro dei rapporti di forza. Di seguito la configurazione utilizzata: -VIA EPIA PX-10000G (CPU VIA C7-M ULV, 1,0GHz, 128Kb cache L2, 400MHz FSB) Cinebench
L'analisi con il software Cinebench mostra come nel caso dell'esecuzione di un processo di rendering per singola CPU il livello prestazionale è paragonabile a circa un decimo di quello dei moderni processori Intel Core 2 Duo e AMD Athlon 64. 7-zip
Anche i risultati ottenuti con 7-Zip confermano quanto emerso in precedenza. Ripetiamo che i test pubblicati qua sopra sono da considerarsi solamente a titolo di raffronto con le piattaforme più diffuse attualmente e non certo come una condanna al processore C7-M che è ovviamente destinato a ben altre tipologie di impiego. Pagina 6 - Riproduzione video e carico di lavoro CPU Più interessante risulta invece analizzare il comportamento della scheda nelle situazioni di riproduzione di video e filmati che verosimilmente rappresenta lo scenario di impiego più gravoso per una soluzione di questo tipo. A tal proposito riportiamo il log della percentuale di utilizzo del processore durante la riproduzione di diversi tipi di formati video: un comune DVD (codifica MPEG2) due filmati avi tratti dallo stesso DVD, uno codificato MPEG4 e uno H.264. Per la riproduzione abbiamo utilizzato il software Cyberlink PowerDVD 7 Demo per quanto riguarda il DVD e Windows Media Player 9 per gli altri filmati. Abbiamo inoltre provveduto ad installare il codec ffdshow per la corretta riproduzione dei video.
Durante la riproduzione di un DVD il processore arriva ad un carico di lavoro che tocca spesso il 100% e raramente scende al di sotto dell'80%. La riproduzione risulta comunque fluida e perfettamente sincronizzata.
Meno esosa risulta essere la riproduzione di un filmato MPEG4 con risoluzione di 640x336 e con bitrate di 1,5Mbps. L'occupazione media del processore è risultata essere di circa il 70%, con alcuni picchi vicini all'80%. Anche in questo caso non vi sono problemi nella fluidità di riproduzione.
Torna ad essere abbastanza gravosa la riproduzione di contenuti in H.264, anche in questo caso con risoluzione di 640x336 e con bitrate di 1,5Mbps. Il carico di lavoro del processore si assesta su una media del 90% circa con rari picchi che toccano il 100%. Anche in questo caso la riproduzione risulta priva di difetti e perfettamente sincronizzata. Abbiamo inoltre provato a riprodurre due filmati in alta definizione, il video dimostrativo di Animusic 2 DVD a 480p codificato in h.264 Robotica a 720p codificato WMV9. In entrambi i casi abbiamo ottenuto un'occupazione del processore costante al 100% ed una riproduzione non fluida con perdita del sincronismo tra flusso audio e flusso video. Ricordiamo che il sistema grafico UniChrome Pro supporta l'accelerazione hardware per i formati MPEG2, MPEG4 e WMV9. Tuttavia l'effettivo sfruttamento dell'accelerazione hardware non è attivabile mediante software o driver forniti da VIA, ma viene lasciata all'implementazione nei singoli software di riproduzione, da parte di coloro i quali hanno versato le royalties per lo sfruttamento delle tecnologie di terze parti coinvolte. Pagina 7 - Cenni su rumorosità, temperatura e consumi Sul versante della rumorosità, temperatura di esercizio e del consumo, la piattaforma EPIA PX fa registrare un comportamento molto interessante. Innanzitutto i consumi: il wattmetro Lafayette PC-300 che normalmente utilizziamo nei nostri laboratori ha fatto registrare, per il sistema completo, un assorbimento alla presa di appena 28W, sia in situazioni di idle che in condizioni di pieno carico. Considerando un'efficienza dell'80% circa per l'alimentatore che abbiamo utilizzato, se ne deduce che la piattaforma presenta un consumo compreso tra i 20W ed i 22W, che scende sino a circa 18W quando si scollega l'unità ottica. Dal momento che non è presente alcun sistema integrato di rilevazione della temperatura, abbiamo provveduto a valutare questo aspetto utilizzando una termocoppia collegata alla pinza amperometrica Lafayette PA-33. Durante il boot del sistema la temperatura rilevata direttamente sul die del processore, rimosso il dissipatore di calore, arriva a 76 gradi: il sistema riesce a completare la fase di bootstrap e ad avviare il sistema operativo, dopodiché entra ovviamente in protezione termica, spegnendosi. Differente il discorso con la presenza del dissipatore di calore: quest'ultimo non supera mai i 35 gradi, nemmeno in condizioni di pieno carico. Abbiamo inoltre provato a scollegare la ventola integrata nel dissipatore: la scheda si è mostrata stabile, anche con processore completamente caricato. Nonostante ciò è sconsigliabile utilizzare una soluzione di raffreddamento completamente passiva, soprattutto se la destinazione d'uso della scheda prevede spazi angusti e poco areati. Infine la rumorosità di funzionamento: la piccola ventola produce un rumore di bassissima intensità, di fatto indistinguibile dal rumore di fondo ambientale anche mediante l'impiego di un fonometro. Pagina 8 - Possibili scenari di impiego Proveremo a tratteggiare di seguito gli impieghi per i quali la piattaforma EPIA PX può rivelarsi un'interessante soluzione per via delle sue caratteristiche chiave. Ciò che andremo ad illustrare di seguito sono solo alcuni esempi: gli ambiti di utilizzo di un prodotto simile possono essere molto vasti e limitati solo dalla fantasia dell'utente. Uno degli impieghi probabilmente più gettonati per una piattaforma compatta quale è la soluzione EPIA PX è quello relativo alla costruzione di un cosiddetto car-pc, ovvero un sistema PC completo che possa trovare posto senza particolari problemi all'interno degli spazi che un'automobile può mettere a disposizione. In questo caso la piattaforma dovrà essere abbinata ad un display LCD da 7 pollici, preferibilmente con tecnologia touchscreen, in modo da supplire alla necessità di un sistema di input. In tal caso sarà possibile, tramite l'impiego di uno stabilizzatore di tensione, collegare il sistema direttamente all'impianto elettrico dell'automobile. In questo modo le possibilità di impiego sono molto vaste: un sistema car-pc permette, ad esempio, di poter fruire di contenuti audio/video direttamente in automobile, assieme ad un sistema di posizionamento satellitare e, con gli opportuni accessori, anche ad una stazione di navigazione internet in movimento. Tra gli impieghi per i quali sono state inizialmente pensate le soluzioni compatte di VIA vi è quello per la realizzazione di un cosiddetto "chiosco digitale", ovvero una postazione interattiva che possa fornire informazioni e non solo al pubblico. Normalmente, qualora lo scopo delle piattaforme di VIA sia proprio questo, è possibile trovare sul mercato soluzioni già complete presso gli appositi canali, tuttavia qualche negoziante, magari appassionato di PC, potrà realizzare una soluzione esattamente seguendo le proprie esigenze. Un altro ambito di impiego nel quale EPIA PX può essere efficacemente impiegata riguarda tutte quelle situazioni in cui è necessario operare una raccolta e catalogazione di dati di varia natura, magari in locazioni dove risulta impossibile l'adozione di un sistema pc di tipo tradizionale. Si pensi, a titolo di esempio, alla realizzazione di una stazione metereologica artigianale, magari collocata in situazioni limite, dove risulta impossibile ricavare lo spazio per un sistema PC o non risulta possibile instaurare alcun tipo di comunicazione wireless o via cavo tra i sensori per il rilevamento metereologico e un computer collocato in interno. Pagina 9 - Considerazioni VIA EPIA PX è un prodotto molto particolare e destinato ad impieghi ben specifici. Ribadiamo ancora una volta che si tratta di una soluzione che non vuole fare delle prestazioni il suo punto di forza, che invece è da ricercarsi nel bilanciato compromesso di consumi estremamente contenuti, bassa temperatura d'esercizio, dimensioni ridottissime e prestazioni sufficienti per i più comuni impieghi multimediali. Il pubblico degli appassionati potrà apprezzare questo prodotto soprattutto in termini della libertà di personalizzazione ed implementazione che esso offre. L'acquisto della sola scheda madre è, in tal caso, consigliata per coloro i quali dovranno approntare delle installazioni "non standard", in situazioni estremamente particolari. In tutti gli altri casi è possibile orientarsi verso il kit VIA ARTIGO, che oltre alla piccola scheda madre EPIA PX comprende anche uno chassis e un alimentatore, in modo tale che l'utente possa costruirsi un sistema finito previo acquisto di hard disk e memoria. Come abbiamo visto nel corso dell'articolo la riproduzione di contenuti in alta definizione è preclusa a questa soluzione, da qui l'impossibilità di poter utilizzare VIA EPIA come un reale sistema votato all'intrattenimento domestico. Non riteniamo comunque di dover condannare per questo il prodotto, dal momento che il target stesso della soluzione proposta da VIA è ben differente. Da sottolineare inoltre un buon supporto da parte di VIA Technologies per quanto riguarda i driver per il sistema operativo Linux: sul sito VIA Arena è infatti possibile trovare una sezione dedicata per l'ambiente del pinguino. La scheda risulta essere caratterizzata da un prezzo d'acquisto abbastanza interessante che sul mercato USA si aggira attorno ai 230,00 Dollari e sul mercato europeo si mantiene attorno ai 230,00 Euro (al momento della pubblicazione stiamo attendendo la conferma ufficiale del prezzo). Il kit VIA ARTIGO è invece disponibile sul mercato ad un prezzo di circa 300,00 Dollari. |
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