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La software house Futuremark, grazie alla sua suite di test ed in particolare grazie al
benchmark 3DMark, è diventata un punto di riferimento nell'ambito delle misurazioni delle
performance di un sistema. Sin dal 1997, data della fondazione, la compagnia ha rilasciato
periodicamente (ogni 1-2 anni circa) una serie di applicativi che sono presto diventati
uno strumento oggettivo ed imparziale per quel che concerne l'indagine della resa
prestazionale di un sistema PC.
Oltre ai ben noti PCMark e SPMark che si occupano di testare sistemi PC completi il
primo e sistemi PDA e Smartphone il secondo, la compagnia ha all'attivo il ben conosciuto
e per certi versi "famigerato" 3DMark. Si tratta di una suite di test studiati
appositamente per sfruttare al massimo le possibilità di computazione messe a
disposizione da una scheda video e poterne saggiare, quindi, le prestazioni reali,
fornendo un risultato, come già detto, oggettivo e tale da poter essere messo a diretto
confronto con quello scaturito dai test di altre schede video, ovviamente a parità di
piattaforma impiegata.
I benchmark, soprattutto quelli indirizzati verso l'ambito dell'accelerazione
tridimensionale, rappresentano da sempre gioie e dolori dei cosiddetti utenti
"enthusiasts", ovvero coloro i quali sono sempre alla ricerca della chimera del
"sistema perfetto". In tal caso un benchmark, pur offrendo interessanti spunti
di analisi e fungendo da valido strumento per verificare l'efficienza
del proprio sistema, rappresenta più che altro un elemento che assume tratti
folkloristici tali da sfociare, talvolta, nel più grottesco dei "ho un sistema che
fa 2 punti in più del tuo".
Accanto a questo impiego "frivolo" dei benchmark, vi è il target reale di
questo tipo prodotti, ovvero quello degli addetti ai lavori che abbisognano di un potente
strumento di analisi che permetta di effettuare confronti attendibili tra sistemi e
componenti diversi, che non siano viziati da imprecisioni di metodo o di esecuzione.
Con l'incessante progresso tecnologico delle soluzioni video 3D, e in generale del
mondo informatico, anche le compagnie specializzate nella produzione di benchmark hanno
bisogno di mantenere il passo, proponendo prodotti di test caratterizzati da nuove
implementazioni in grado di analizzare le ultime tecniche sviluppate dai produttori di
hardware.
E' proprio questo il caso di Futuremark 3D Mark 2006, presentato oggi, che all'interno
della propria suite introduce una serie di test atti a sfruttare le caratteristiche
peculiari dell'ultima generazione di schede acceleratrici 3D, ovvero Shader Model 3.0 ed,
in particolare, le tecniche di High Dynamic Range.
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